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IL POMODORO IGP DI PACHINO A CIBO NOSTRUM

Marzamemi, 06 aprile 2014 - Il pomodoro Igp di Pachino sarà tra i protagonisti della terza edizione di Cibo Nostrum, organizzata dall’Associazione Provinciale Cuochi Etnei a Zafferana Etnea il prossimo 13-14 e 15 aprile con il titolo “La ristorazione di successo Fuori dal piatto”. Per tre giorni l’Esperia Palace sarà teatro di presentazioni, degustazioni, riflessioni e sfide tra i migliori chef dell’attuale panorama italiano, che tenteranno di indicare le ultime tendenze in merito di cibo e di ingredienti d’eccellenza.
Tra i partner prescelti, insieme all’Arancia Rossa di Sicilia, il Pomodoro Igp di Pachino avrà durante domenica 13 aprile un momento dedicato per la degustazione e la presentazione del prodotto. Il pubblico sarà composto da esperti e professionisti del settore della ristorazione e della cucina.
I dirigenti del Consorzio potranno dunque presentare le caratteristiche uniche del Pomodoro di Pachino a numerosi addetti ai lavori, partecipando poi anche al convegno “La ristorazione di successo fuori dal piatto” che si svolgerà lunedì 14 aprile alla presenza di chef, giornalisti, ristoratori e rappresentanti istituzionali.
Il pomodoro Igp di Pachino sarà poi protagonista durante le due cene di Gala e i pranzi buffet, in cui gli chef saranno chiamati a reinventare la tradizione per esaltare il gusto delle “perle rosse”.

“Siamo convinti – ha detto in conferenza stampa il presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei, chef Seby Sorbello – che l’enogastronomia rappresenti al meglio l’eccellenza del territorio siciliano, sia in campo nazionale che nel contesto internazionale. Per questo, obiettivo prioritario di Cibo Nostrum è quello di valorizzare ed esportare le migliori produzioni agroalimentari della nostra terra, a cominciare dal loro utilizzo nelle nostre ricette. Siamo lieti che il Consorzio Igp Pomodoro di Pachino abbia da subito aderito all’iniziativa, come ingrediente di molti piatti e come laboratorio di approfondimento, poiché rappresenta proprio una di queste eccellenze”.

“La nostra partecipazione a questa manifestazione- spiega il Presidente del Consorzio Igp Pomodoro di Pachino Sebastiano Fortunato- rappresenta la conferma del nostro impegno nel campo della promozione, ma anche della tutela. Infatti troppo spesso l’equivoco che il Pachino sia una varietà e non il luogo dove il nostro pomodoro è coltivato apre le porta alla contraffazione e a un utilizzo errato del nome. La partnership con l’Associazione dei Cuochi Etnei e con il loro leader Seby Sorbello ci onora e rinnova la nostra convinzione di avere un prodotto unico al mondo su cui si può fondare il rilancio economico del nostro territorio”.

Tomato Excellent: a Comiso giornata sul pomodoro siciliano

Il rilancio del pomodoro come elemento di connotazione economica territoriale: questo il tema di cui si è discusso a Comiso venerdì 28 nella giornata informativa “Tomato Excellent: il pomodoro da mensa siciliano, leader dell’orticultura italiana” a cui hanno partecipato i responsabili delle principali aziende che producono pomodoro, oltre che i dirigenti del Consorzio Pomodoro di Pachino Igp, unica eccellenza a marchio territoriale della Sicilia nella categoria.
Interessanti dati su cui riflettere sono stati forniti da Luciano Trentini, del Cso- Centro servizi ortofrutticoli di Ferrara, ospite della giornata: il pomodoro rappresenta il 39% della superficie coltivata in pieno campo e il 41% delle produzioni coltivate in serra. Nel 2012, il pomodoro da mensa ha significato una superficie coltivata leggermente superiore ai 25.000 ettari, con una quota produttiva di oltre 10 milioni di tonnellate, ottenuti per il 75% in pieno campo e per il restante 25% in serra.  “La Sicilia – ha detto Trentini - è il bacino di produzione più importante del nostro paese e, oltre alla leadership produttiva, intende mantenere anche la supremazia qualitativa, garantita da condizioni di coltivazione uniche sul territorio italiano”.
Non tutti i dati, tuttavia, risultano confortanti: secondo le ultime stime in media la famiglia italiana spende all’anno 437 euro di ortofrutta.
“Una cifra molto esigua- ha commentato il Presidente del Consorzio Igp Sebastiano Fortunato: se ci facciamo i conti è poco più di un caffè al giorno. Purtroppo la crisi ha reso la gestione economica della famiglia molto difficile e il settore alimentare è tra i primi a risentirne. Tuttavia noi abbiamo manifestato anche il nostro punto di vista. Ci sono infatti studi di mercato che certificano una diminuzione di spesa, ma allo stesso tempo attestano che i soldi spesi per il cibo sono più concentrati verso produzioni di qualità come la nostra. Nel 2013, infatti, la nostra produzione di prodotto certificato Igp è aumentata da 4 milioni a oltre 5. Segno evidente che l’attenzione verso la qualità alimentare si sta diffondendo sempre più in Italia”.
Il convegno è stato poi un momento di dialogo e di confronto anche con alcuni esponenti della Gdo. “Purtroppo ancora oggi questo rappresenta un tasto dolente per la valorizzazione del nostro prodotto- ha aggiunto Fortunato-. Ho chiesto ad alcuni esponenti della Gdo se tenessero conto delle spese di produzione dei prodotti di qualità, ma le loro risposte sono state evasive. Questo aspetto mi sembra oggi molto importante ed è quello che può rappresentare il punto di svolta e dunque quello su cui dobbiamo lavorare. Qualche catena di distribuzione ha già iniziato a prestare un’attenzione maggiore alla qualità, facendolo trasparire in una politica di prezzo più coerente. Speriamo che presto questo possa essere un atteggiamento esteso”.

OBIETTIVO 2014: COMMERCIALIZZARE INSIEME

Ungheria, Francia, Londra: questi i tre mercati che in particolar modo hanno manifestato interesse durante l’edizione 2014 del Fruit Logistica, svoltosi a Berlino dal 5 al 7 febbraio, per il Pomodoro di Pachino Igp, presente anche quest’anno all’appuntamento mondiale dell’ortofrutta.
Numerosi i contatti presi con i buyer del settore, che hanno visitato lo stand del Consorzio per chiedere maggiori spiegazioni rispetto al prodotto, alla sua produzione e alla sua commercializzazione.
“Da qualche tempo oramai abbiamo dei segnali forti da parte del mercato europeo, che ci invita a esportare il nostro prodotto. I mercati raggiunti- spiega il Presidente Sebastiano Fortunato - sono ancora pochi e questo rappresenta un punto di forza, nel senso che le aspettative sono vaste. Occorre però prepararsi in maniera adeguata alle sfide che ci aspettano oltre le Alpi. Il pericolo, infatti, è quello di naufragare per mancanza di una struttura di commercializzazione adeguata e unitaria”.
La preoccupazione è radicata da tempo tra il gruppo dirigente del Consorzio Igp, che però per statuto non può dedicarsi a operazioni di commercializzazione, ma solo di promozione e tutela.
“E’ arrivato il momento di andare oltre- azzarda il Presidente Fortunato-. Mi ritengo molto soddisfatto delle operazioni fatte durante il mio mandato, volte alla tutela, ad una maggiore attenzione nei controlli, e alla promozione su scala nazionale. Adesso però è giunta l’ora per il Pomodoro Igp di diventare ‘grande’ e può farlo solo creando una struttura di commercializzazione esterna ma parallela al Consorzio, che ne potenzi il valore, al momento in balia della forza e dell’oscillazione dei mercati. Credo di potermi ritenere soddisfatto solo se entro il 2014 questa rete commerciale prenderà vita: è l’obiettivo principale da perseguire entro quest’anno. Occorre infatti per affrontare il mercato in maniera adeguata unire le forze e fare massa critica, solo così potremo dettare le nostre condizioni”.
Già allacciati i primi contatti con grandi multinazionali di export per sondare l’interesse a curare la commercializzazione, ma si tratta di percorsi ancora da verificare con la base sociale.
Il superamento degli steccati e l’invito a lavorare in sinergia potrebbero oggi trovare terreno più fertile. Le condizioni sempre più dure di accesso a grandi progetti di export da una parte, e i rischi di non poter onorare gli impegni in termine di quantità da parte dei singoli produttori dall’altra, rappresentano le necessità che spalancherebbero le porte a un’azione comune.
“I quantitativi di produzione sono aumentati lo scorso anno- continua il Direttore Salvatore Chiaramida-, ma si tratta pur sempre di percentuali piccole rispetto alla quota di mercato che potremmo conquistare. Nonostante la crisi, infatti, c’è un trend sempre più forte che evidenzia l’interesse delle famiglie verso i prodotti a marchio certificato. Si tratta, infatti, di garanzie in termini di produzione, controllo e salute, valori che non sono contrattabili”.
Il 2014 si apre dunque con scenari interessanti, che da una parte intendono conquistare i mercati esteri, mentre dall’altra vogliono rafforzare la presenza in Italia attraverso delle strategie di promozione innovative. Allo studio una campagna che coinvolga i food blogger nella conoscenza delle varietà di pomodori di Pachino e la partecipazione a Cibus – XVII° Salone Internazionale dell’Alimentazione. Tra i progetti al vaglio anche alcune pubblicazioni di valore e l’affiancamento a un testimonial di carattere nazionale, sulla cui identità, però, c’è ancora il massimo riserbo.

REVOCA DEI FONDI AL CONSORZIO IGP: AZIONE VENDICATIVA IN VISTA DELLE ELEZIONI

Ci lasciano sopresi e amareggiati le dichiarazioni rilasciate alla stampa recentemente dal sindaco del Comune di Pachino, Paolo Bonaiuto, che avrebbe intenzione di revocare il contributo previsto nel bilancio 2013 per finanziare un progetto di promozione del Consorzio Igp e di “spalmarlo” come contributo alle aziende agricole per l’acquisto di carburante.

Certamente non siamo contrari ad aiuti alle aziende del settore, che ancora oggi con grande sacrificio rappresentano il punto di forza del nostro territorio. Certo è che questo suo improvviso interesse ci pare quantomeno tardivo, considerando che giunge a tre mesi dal prossimo appuntamento elettorale. Una tempestività che risulta dunque sospetta e, oltretutto, inefficace. Se, come risulta dagli appositi elenchi, nel settore agricolo a Pachino operano circa 1.500 aziende, il contributo previsto si aggirerebbe intorno ai 130 euro ciascuna: una cifra del tutto trascurabile di fronte alle enormi spese che ogni giorno le aziende del settore devono affrontare.

D’altra parte il Consorzio si ritiene, a fronte di un bilancio già approvato, seriamente danneggiato dal ripensamento del sindaco. Dopo la chiusura della manovra finanziaria, infatti, il Consorzio aveva preso degli accordi con un’agenzia pubblicitaria di Roma per investire il contributo in un’iniziativa che desse risonanza nazionale al Pomodoro Igp di Pachino e al suo territorio, traducendo in operazioni di marketing concreto quegli auspici di promozione integrata del prodotto e del territorio che tante volte abbiamo sentito esprimere dalla classe politica, salvo poi rimanere relegati alle buone intenzioni. La campagna di promozione e marketing a cui ci riferiamo, era stata concordata con lo stesso Bonaiuto e la sua amministrazione, da cui avevamo ricevuto non solo l’approvazione e il pubblico plauso, ma un appoggio incondizionato ed entusiasta rispetto alla portata e dell’incidenza del progetto stesso.
A fronte delle motivazioni sopra espresse è di tutta evidenza che non si tratta di un ripensamento fondato su valutazioni tecniche, bensì di un’azione vendicativa di ritorsione alla luce dell’impegno personale (e non del consorzio) nell’ambito del neonato Movimento sociopolitico “Cambiamenti”.
A fronte di questi impegni stipulati con l’agenzia romana Roncaglia &Wijkander,  premiata come migliore agenzia italiana nel 2013, daremo mandato ai nostri legali di approfondire la questione per chiedere un adeguato risarcimento danni.
Inoltre, immaginando che ci sia un briciolo di coerenza a guidare le azioni e le considerazioni del sindaco Bonaiuto, ci aspettiamo che egli vada fino in fondo al suo disegno perverso, revocando il contratto di comodato dei locali destinati a sede del Consorzio.

Il Presidente
Sebastiano Fortunato

Il Direttore
Salvatore Chiaramida

Corso di certificazione della Qualità

Il Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino IGP ospiterà il corso “Il ruolo del responsabile qualità nei sistemi di gestione: Global Gap, Global Grasp, BRC, IFS”.
Il percorso di formazione si svolgerà nella sede del Consorzio stesso a Marzamemi il prossimo 13 febbraio dalle 14,30 alle 18 e sarà coordinato dalla Mediter Business Consulting srl in collaborazione con la Certiquality srl.
Secondo il programma l’inizio dei lavori è previsto alle 14,30 con la registrazione dei partecipanti e il saluto del Presidente del Consorzio Igp Sebastiano Fortunato. A seguire il corso sarà introdotto dall’amministratore unico della Mediter, Salvatore Francavilla. Gli interventi previsti verteranno su “I sistemi di gestione come valore aggiunto al prodotto”, “L’implementazione dei modelli organizzativi” e “La certificazione: l’attività di audit”. I docenti saranno il dott. Mario Cugno, area manager Certiquality Sicilia, il dott. Andrea Matassa, internal auditor sistema gestione della qualità Mediter, Gianluca Agricola, lead auditor sistema gestione della qualità Mediter.
Durante il pomeriggio saranno presenti i soggetti più significativi della filiera agroalimentare della zona e, allo stesso tempo, si discuterà delle future prospettive dei sistemi di gestione di qualità. La prima parte dell’incontro sarà dedicata alla descrizione dei sistemi di gestione ed alla implementazione degli stessi all’interno delle aziende. La seconda parte intende invece preparare i responsabili aziendali ad affrontare l’attività di audit.  Ampio spazio sarà dedicato infine a domande e riflessioni dei partecipanti per trarre utili suggerimenti per lo svolgimento del “ruolo del responsabile qualità nei sistemi di gestione”. Alla conclusione dei lavori saranno consegnati ai partecipanti gli attestati.
La partecipazione è aperta ai rappresentanti o operatori delle aziende della filiera agroalimentare, che potranno rivolgersi alla mail .(JavaScript dovrebbe essere abilitato per vedere questo indirizzo email) o al numero di tel. 0931 592762 per eventuali informazioni.

Il consorzio all’edizione 2014 della Fruit Logistica di Berlino

image Il Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino I.G.P. sarà tra i partecipanti all’appuntamento annuale con il Fruit Logistica di Berlino, che si svolgerà dal 5 al 7 di febbraio 2014. Durante le tre giornate i dirigenti del Consorzio parteciperanno a vari convegni sul tema dell’agricoltura e dell’ortofrutta e incontreranno i principali buyer del settore per allacciare nuove sinergie in vista dell’ampliamento del mercato.
“Si tratta di una delle principali fiere mondiali della frutta e dell’ortofrutta- spiega il Presidente dell’Igp Sebastiano Fortunato- a cui il nostro Consorzio partecipa da anni con l’obiettivo di valorizzare il nostro prodotto e di farlo conoscere a quanti più partner possibili del mondo dell’ortofrutta. Negli anni precedenti i contatti scaturiti dalla partecipazione si sono rivelati molto importanti. Siamo certi che anche quest’anno sarà così. Punteremo soprattutto sul prodotto che riscuote maggiore successo, il ciliegino, ma ‘schiereremo’ anche un altro dei nostri assi, meno conosciuto ma con un gusto tutto mediterraneo, che è il pomodoro verde Marinda, ottimo per moltissime preparazioni gastronomiche”.
Tra gli obiettivi del Consorzio, che sempre più consolida la sua presenza sul territorio nazionale, c’è infatti quello di puntare all’internazionalizzazione: “I nuovi mercati che si aprono per il pomodoro Igp di Pachino sono molti e in espansione- annuncia il Direttore Salvatore Chiaramida-. Ciascuno è una sfida a sé stante perché ha delle caratteristiche e delle problematiche diverse, tra cui la distanza. Ma l’obiettivo che ci poniamo è chiaro e l’appuntamento con il Fruit Logistica è una delle tappe fondamentali in questa strategia”.
Il Consorzio è stato inoltre inserito dalla Regione Sicilia in un evento collaterale alla Fiera: si tratta di un incontro tra le aziende partecipanti e operatori del settore, buyer e importatori esteri con focus su Germania, paesi dell’Est Europa e paesi emergenti che si svolgerà la sera del 5 febbraio.

IL BUONGUSTO VENETO PUNTA SUL POMODORO DI PACHINO IGP

imagePrende vita la partnership tra alcuni brand dell’agroalimentare siciliano e la rete di imprese “il Buongusto Veneto”. L’alleanza, sancita sabato 25 gennaio durante il convegno “POMODOROVINOPESCE- I gioielli alimentari della Sicilia sud Orientale, tra narrazione e accoglienza” che si è svolto nel Palmento Di Rudinì a Marzamemi, nasce sotto la “buona stella” dell’ ”oro rosso di Sicilia”. Sarà infatti il pomodoro Igp di Pachino tra i primi prodotti di eccellenza a entrare nel paniere di “Il Buongusto Siciliano”, raggruppamento di imprese che, insieme ad altre sezioni regionali del brand, confluirà presto nel progetto di respiro nazionale “Il Buongusto italiano”.
L’esperienza veneta esiste già da quasi due anni ed ha lo scopo di mettere insieme i prodotti di eccellenza di ogni regione per puntare alla loro commercializzazione e internazionalizzazione: ”Il mercato oggi chiede sempre più delle condizioni che da sole le piccole aziende non possono garantire- spiega Giancarlo Taglia, manager della rete- sia in termini di marketing, che di visibilità e commercializzazione. Allo stesso tempo l’Italia rappresenta un brand di sicuro impatto in tutto il mondo rispetto all’enogastronomia in particolare. Per questo abbiamo studiato una formula che preveda un potenziamento dei singoli attraverso azioni di marketing di gruppo”.
Durante il 2013 la rete “Il Buongusto Veneto” ha sviluppato diverse azioni di promozione, con la presenza dei prodotti del paniere in corner dedicati all’interno di punti della Gdo veneta, da cui a fine aprile si riparte con un’offerta allargata che comprenderà anche prodotti ittici e agroalimentari siciliani.
“Si tratta di una bella sfida- rilancia Taglia- a cui però noi crediamo fortemente. Siamo molto soddisfatti di aver trovato anche in Sicilia dei partner d’eccellenza come il pomodoro Igp di Pachino con cui lavorare in vista di molti e ambiziosi traguardi: oltre alle iniziative all’interno della Gdo, infatti, sono allo studio diversi progetti per la partecipazione congiunta alle fiere di settore come Cibus di Parma, a cui stiamo lavorando con altre aziende del territorio”.
Un’esperienza a cui il Consorzio Igp Pomodoro di Pachino punta per allargare sempre più la sua area di promozione e valorizzazione e, allo stesso tempo, garantire una corretta informazione che si trasformi in tutela del prodotto: ”Purtroppo- spiega il Vicepresidente del Consorzio Massimo Pavan- spesso al nord Italia ancora oggi, ma anche nel mondo, il Pachino rappresenta una varietà di pomodoro e non l’area geografica da cui esso proviene. Legare il nostro pomodoro a iniziative connotate geograficamente significa quindi risultare più efficaci da questo punto di vista. Credo inoltre che la prospettiva della rete sia l’unica valida per superare l’empasse dei mercati e dare nuovo slancio a prodotti che vivono anche grazie alla forza evocativa del territorio d’origine e dunque possono farsene efficacemente ambasciatori”.

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