image IGP Pomodoro di Pachino

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Il pomodoro di Pachino ambasciatore del “Made in Italy” a Ginevra

imageFarà bella mostra di sè il pomodoro di Pachino IGP al ricevimento che si terrà il 6 Giugno a Ginevra, organizzato dalla Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali di Ginevra. I festeggiamenti si terranno nel prestigioso Castello di Coppet l’anniversario della Festa della Repubblica. Alla presenza di circa 1000 invitati, diplomatici di oltre 150 paesi, autorità  italiane e locali, imprenditori svizzeri ed europei il pomodoro di Pachino IGP, gli sbandieratori di Arezzo e i grandi vini spumeggianti italiani saranno i protagonisti dell’evento. Il nostro pomodoro è stato quindi annoverato tra gli “Ambasciatori “ e come espressione della qualità  e della ospitalità  italiana, fra storica tradizione culturale e grandi marchi del made in Italy,  oggi diffusi in tutto il mondo e simbolo del ”vivere all’italiana”.

Interrogazione parlamentare sul caso RAI e Pachino

imageE’ prevista per domani l’interrogazione a risposta in Commissione sul caso Pomodoro di Pachino. Presentata martedì 8 febbraio 2011 dall’on. Nicodemo Nazzareno Oliverio (PD) l’interrogazione sulle iniziative a tutela dei produttori a seguito di una proposta di boicottaggio del pomodoro di Pachino nonché per il monitoraggio dei prezzi e il contrasto delle infiltrazioni mafiose nella filiera agroalimentare.
“A seguito delle esternazioni di Alessandro Di Pietro, – si legge nell’interrogazione parlamentare – le associazioni di categoria hanno vivamente protestato schierandosi a difesa del prodotto alimentare pomodoro di Pachino, che ha garantito lo sviluppo economico e sociale del territorio, affermando che la mafia va combattuta incrementando il controllo del territorio e non penalizzando i produttori onesti. Le associazioni di categoria denunciano, inoltre, come mettere sotto accusa il pomodoro Pachino, proponendone il boicottaggio mercantile, è stato un errore gravissimo poiché si è penalizzato, inutilmente e solamente, la parte meno forte della filiera, criminalizzando uno dei prodotti simbolo del made in Italy agroalimentare; associare il pomodoro di Pachino a fenomeni criminali e a chi specula sui troppi passaggi della filiera ha l’unico effetto di indebolire l’immagine, costruita con anni di lavoro e di investimenti, di un sistema che coinvolge oltre cinquemila imprese e che ha raggiunto performance commerciali elevatissime; al contrario, è fondamentale perseguire con maggiore impegno l’obiettivo di una filiera più trasparente con relazioni più dirette, tra produzione e distribuzione.Tutto ciò premesso, risulta quanto mai inopportuno e dannoso l’appello al boicottaggio del pomodoro Pachino, in considerazione del fatto che la questione riguarda l’intero mercato alimentare.” L’interrogazione dunque è finalizzata a chiarire “se non si ritenga urgente predisporre una corretta e adeguata campagna informativa sulla questione esposta che tuteli gli imprenditori onesti dalla proposta di boicottaggio del pomodoro Pachino avanzata durante la puntata di «Bontà loro»; se intendano intraprendere un’attività di monitoraggio dei prezzi relativi ai prodotti del settore agroalimentare; quali provvedimenti urgenti intendano intraprendere per contrastare eventuali infiltrazioni mafiose all’interno della filiera produttiva agroalimentare.” (fonte: ilgiornaledipachino)

Oblìo e superficialità non più tollerabili

imageNonostante siano trascorsi oltre tre mesi dalle sparate mediatiche del sig. Alessandro Di Pietro su RaiUno, a testimonianza del terrorismo mediatico praticato da certe trasmissioni tv, frutto di ignoranza e superficialità, sono finora cadute nel vuoto le rassicurazioni avute dall’Assessore Regionale Elio D’Antrassi e dal Ministro Galan circa il finanziamento di una campagna pubblicitaria a risarcimento del danno di immagine ricevuto che si è naturalmente tramutato in danno economico. Si pensi infatti che la media dei prezzi liquidati ai produttori di ciliegino IGP nel corso del mese di gennaio 2011, prima della boutade, era di 1,80-2,00 euro/kg mentre quella del mese di aprile u.s. è di 1,30-1,50 euro/kg. con un ribasso medio del 30% circa. Se a questo aggiungiamo la crisi economica in atto che induce i consumatori ad acquistare sempre meno prodotti “griffati” e i ricarichi spropositati applicati da certa GDO, abbiamo il quadro completo della situazione.  A questo riguardo infatti non si sono avuti riscontri sull’indagine promossa nei mesi scorsi dall’Antitrust circa l’abuso di posizione dominante praticato nel settore agroalimentare da certe catene. Ci si augura vivamente pertanto che nell’ambito della Finanziaria Regionale approvata si trovino i fondi promessi, necessari a ripristinare la reputazione del nostro prodotto sui messi di informazione. Così come il recente cambio di guardia al MIPAAF con la nomina di un ministro siciliano possa far si che venga dedicata la giusta attenzione alle nostre produzioni, vittima delle scempiaggini compiute da “Mamma Rai”. (Il Direttore Salvatore Chiaramida)

La BBC britannica punta le telecamere sul Pomodoro di Pachino

imageCi pare importante segnalare come nientemeno che la BBC, la più grande e autorevole società radiotelevisiva del Regno Unito con sede a Londra, abbia deciso di includere proprio il Pomodoro di Pachino tra le eccellenze siciliane che verranno raccontate in una serie televisiva in tre puntate, che andrà in onda i primi mesi del 2012. La trasmissione vedrà la partecipazione di Giorgio Locatelli, cuoco italiano molto famoso in Inghilterra. Considerata una delle principali nella sezione culturale della BBC nel 2011, la serie ‘Sicily Unpacked’ sara’ trasmessa in prima serata ed e’ gia’ annoverata tra i programmi di punta del nuovo anno (share previsto: circa 12 milioni di telespettatori). “E’ la prima volta che viene commissionato dalla TV britannica un programma dedicato ad una regione straniera. L’obiettivo degli autori è la celebrazione delle bellezze siciliane, in un tributo alla unicità del patrimonio culturale e imprenditoriale dell’isola” hanno commentato gli autori della trasmissione. Momenti di allegria nel corso delle riprese, girate tra i filari di alcune colture protette dove il nostro pomodoro ha lasciato a bocca aperta i visitatori. “Questo pomodoro ha un sapore straordinariamente ricco: conosciamo la vostra storia e intendiamo additarla ad esempio di una nuova Sicilia che crede nelle proprie risorse e che crede nell’innovazione” ha dichiarato Giorgio Locatelli, che ha assaporato direttamente dalla pianta il nostro pomodoro, e che ha voluto conoscere tutti i dettagli del “sistema Pachino”.

Dal Grande Fratello a Pachino

image A Pachino sono settimane piuttosto dense di presenze giornalistiche, queste. “Sempre più numerose le redazioni di riviste che producono articoli riguardanti il pomodoro di Pachino IGP su settimanali femminili, periodici di settore, ma anche televisioni e portali sul web” afferma con soddisfazione il presidente Sebastiano Fortunato.  E’ il caso ad esempio della BBC, televisione britannica, che nei giorni delle feste pasquali girerà una serie di riprese per la realizzazione di un servizio televisivo che andrà in onda agli inizi del prossimo anno. “Tra le testate di casa nostra a tiratura nazionale, va citato il periodico OGGI che farà uscire nelle prossime settimane un articolo sul nostro pomodoro di Pachino, e la rivista VISTO, settimanale di intrattenimento e relax. Su quest’ultima verrà pubblicato uno speciale dedicato al pomodoro di Pachino IGP.”  ha precisato il Direttore Salvatore Chiaramida. Proprio in questi giorni Vanessa Ravizza, che dall’esperienza del Grande Fratello (edizione n. 9) è passata ad occuparsi di cucina sul periodico del gruppo RCS, ha posato per le foto di un reportage culinario incentrato sul nostro rinomato pomodoro, accompagnata dalla fotografa Carola Giordano. Il servizio è stato realizzato a Marzamemi, Ispica e Portopalo di Capo Passero, per poter dare spazio a qualche scorcio del nostro magnifico territorio, oramai cornice indissolubile dell’immagine pubblicitaria del “pomodoro più buono del mondo”. Sulle pagine di “VISTO” Vanessa Ravizza comparirà in compagnia con lo Chef Giuseppe Bono, che per l’occasione si è cimentato in alcune delle sue interpretazioni culinarie più ardite, come il gelato al pomodoro di Pachino.

Assemblea AICIG a Bolzano

imageDi ritorno da Bolzano, il presidente del Consorzio Sebastiano Fortunato non nasconde il suo compiacimento per l’esito dell’assemblea annuale AICG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) tenutosi il 1 Aprile presso la locale Camera di Commercio. Concordando con la linea del Presidente Liberatore, sostiene che ” è necessario avviare una riflessione interna legata alla normativa nazionale affinché le produzioni Dop e Igp, che costituiscono il fiore all’occhiello dell’intera economia agroalimentare nazionale,  possano essere adeguatamente difese e valorizzate. Il Ministro, già dal primo giorno del suo insediamento, si è interessato delle problematiche del settore a cui tiene particolarmente”. La presenza di ben tre membri della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo (gli italiani Dorfmann e Scottà nonché l’austriaca Kostinger) e di Riccardo Deserti della Direzione della Qualità del Mipaaf, ha portato la discussione ad affrontare anche i temi tecnico-normativi relativi all’evoluzione in atto a Bruxelles (dove in Parlamento si sta discutendo del “pacchetto latte” e del “pacchetto qualità”).  Chiare le richieste del sistema Consorzi che tramite il Presidente di Aicig Liberatore ha illustrato le più urgenti necessità: gestione dei volumi produttivi per un adeguato equilibrio tra domanda e offerta e ottenimento di una tutela dei prodotti Dop e Igp sull’intero territorio comunitario con un sistema di protezione ex-officio. Il Direttore Chiaramida ha infine apprezzato la disponibilità del nuovo Ministro all’Agricoltura, il quale è previsto in vista ufficiale in un prossimo convegno sull’Agricoltura a Pachino, da tenersi secondo i programmi nel mese di maggio.

Ingroia a Pachino per incontrare le aziende agricole

image L’incontro pomeridiano tenutosi presso il Circolo Soci della BCC di Pachino tra il Magistrato Antonio Ingroia, in visita istituzionale a Pachino promossa dall’APAC, e le aziende agricole del comprensorio si è tenuto in un clima di attenta partecipazione, senza clamori e cerimonie. Le molte aziende agricole presenti hanno posto all’attenzione dei presenti la sofferenza degli operatori locali nei confronti dei tanti episodi criminali che hanno funestato il comparto negli ultimi due anni (in particolare usura, incendi dolosi e furti alle aziende di condiizionamento). Fenomeni in fase di attenuazione grazie alla sinergia e all’impegno delle forse dell’ordine locali, della locale Associazione Anticrimine (APAC) e di una nuova sensibilità maturata sul territorio. Con l’occasione i dirigenti del Commissariato di Polizia e della Stazione dei Carabinieri hanno approfittato per annunciare alla cittadinanza che l’autore dell’attentato intimidatorio presso la caserma dei carabinieri risalente al giorno prima è stato catturato e assicurato alle forze dell’ordine. In un’ottica di sinergia locale il Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino, rappresentato dall’Avv. Giuseppe Gambuzza ha sollevato una serie di problematiche riguardanti i rapporti recenti con l’Antitrust. In particolare i rapporti tra produttori, Grande Distribuzione Organizzata e agenzie di trasporto merci sono stati oggetto di dibattito. L’assessore Provinciale Pina Ignaccolo, che già aveva accolto il magistrato nella mattinata durante l’incontro pubblico tenutosi al Cinema Politeama alla presenza delle scuole di Pachino, ha ringraziato Ingroia per la sensibilità dimostrata consegnadogli alcuni omaggi simbolici a nome di tutta la nostra città.

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