image IGP Pomodoro di Pachino

image

image

Si stringono i controlli sulle etichettature

A seguito delle verifiche circostanziate e documentate effettuate dagli agenti vigilatori incaricati, di casi in cui alcune aziende locali immettono sul mercato pomodoro fregiato da bollino di qualità ministeriale senza rispettare i protocolli previsti dal disciplinare di produzione vigente e dal dispositivo di controllo approvato, nei giorni scorsi l’I.Z.S.di Palermo, l’organismo di controllo autorizzato dal MIPAAF ha effettuato delle indagini supplementari presso le sedi delle ditte di condizionamento in questione. “Parallelamente, il nostro ufficio legale sta valutando quali provvedimenti adottare verso questi operatori che lavorano in regime di palese contravvenzione degli obblighi di legge, a tutela degli operatori onesti che rispettano con grandi sacrifici economici i dettami imposti dalla comunità europea in materia certificazione di qualità dei prodotti alimentari, a tutela dei nostri consumatori che meritano il nostro assoluto rispetto quando ci preferiscono nei confronti della concorrenza, e a tutela della nostra reputazione istituzionale sul territorio. Ha dichiarato il Presidente Sebastiano Fortunato. Ed è a questo riguardo che nei giorni scorsi è stata inviata a tutti i centri di condizionamento di Pomodoro di Pachino IGP una circolare al fine di fare chiarezza sulle etichette, sui sigilli e sul materiale attualmente utilizzato che, secondo il nuovo dispositivo di controllo, dev’essere preventivamente approvato dal Consorzio di Tutela stesso. E’ bene che si sappia che il nostro Consorzio intende tenere fede al proprio incarico di tutela del marchio affidatoci dal Ministero delle Politiche Agricole, denunciando irregolarità sia sui mercati sia sul fronte della produzione, per quanto ci è consentito in base alle risorse disponibili. “Oltre ad un dovere istituzionale, il nostro è un impegno morale sul territorio affinchè venga mantenuto fermo il senso di legalità che a volte viene a mancare da parte di operatori commerciali spregiudicati, che perseguono logiche del profitto anche a scapito della salute e della sicurezza dei consumatori.” Ha precisato il Direttore Salvatore Chiaramida.

Invochiamo aiuti subito per i nostri agricoltori

imageIl Consorzio per la Tutela dell’IGP Pomodoro di Pachino, avendo preso visione delle giuste misure in favore delle aziende colpite dagli eventi alluvionali dei giorni scorsi invocate dall’Asser esprime totale concordanza di vedute al riguardo, solidarietà verso gli agricoltori che hanno subito danni e appoggio pieno a qualsiasi iniziativa utile ad alleviare la condizione di gravissima sofferenza del comparto agricolo locale. Riteniamo corretto richiedere in via urgente il riconoscimento dello stato di calamità naturale, dato che quando verificatosi nel nostro circondario non ha precedenti con analoghi episodi degli anni passati. Riteniamo doveroso segnalare la grave condizione di degrado del nostro territorio sotto il profilo idrogeologico alla Protezione Civile: il sommarsi dell’ incuria da parte degli enti preposti alla manutenzione delle nostre strade e campagne a quello di operatori privati senza scrupoli ha creato una situazione di precarietà tale da sottoporre tutta la popolazione a gravi rischi sia economici che di pubblica incolumità. Strade quotidianamente battute da traffico commerciale come la Scivolaneve-Maucini o la Marzamemi-Chiaramida (due tra le più trafficate del nostro territorio) versano in condizioni inaccettabili, e diventano impraticabili al verificarsi persino delle precipitazioni stagionali ordinarie. Non è tollerabile attendere supinamente il verificarsi di possibili episodi luttuosi prima di intervenire seriamente sul nostro territorio: il degrado di queste arterie stradali è sotto gli occhi di tutti e grida un intervento immediato.
Quanto alle tante famiglie di agricoltori economicamente prostrate dagli episodi suddetti, chiediamo con la presente al Sindaco che la metà della somma stanziata in bilancio dalla Giunta Comunale a favore del Consorzio di Tutela per l’anno 2011 (centomila euro) venga subito stornata a favore dei piccoli produttori colpiti, crendo un apposito Fondo di Rotazione destinato alle aziende in difficoltà. (Leggi la lettera pervenutaci dall’ASSER a seguito del comunicato)

Lettera aperta al Ministro Romano

image Egregio Sig. Ministro,

il comparto agricolo pachinese è giunto ad un punto di criticità insostenibile. Ogni giorno chiudono i battenti imprese che fino a ieri davano lavoro a centinaia di famiglie, e tutta l’economia del comprensorio, notoriamente basata sulla produzione di ortofrutta la cui qualità ci viene riconosciuta da tutti i mercati, oggi versa in uno stato di gravissima difficoltà. Siamo consapevoli che la contingenza economica nazionale è particolarmente difficile, ma siamo altresì convinti che se non si interviene subito per arginare una serie di anomalie che compromettono il regolare svolgimento della nostra attività, non potremo far fronte alla crisi in atto. E su questo versante riteniamo che l’azione politica possa essere decisiva.

Riteniamo di vitale importanza intervenire subito in questi ambiti:

a) La scarsa considerazione della GDO e della DO verso i prodotti DOP e IGP, che non dedicano spazi dedicati alla vendita di prodotti a marchio di qualità, e che assoggettano tale produzione a una speculazione commerciale selvaggia, senza controlli efficaci da parte degli organismi preposti (vedasi indagine Antitrust senza esito).. Un fenomeno che continua ad allargare la forbice tra prezzi alla produzione e prezzi al consumo in modo inaccettabile.

b) La inaccettabile concentrazione nelle mani di pochissimi buyers del potere di acquisto su centinaia di diversi punti vendita a marchio diverso (il solo gruppo Selex ne annovera decine, tra i quali Famila, Aliper, Maxisconto, A&O, Cash&Carry, etc.), aggirando di fatto le più elementari norme in materia di antitrust;

c) La concorrenza sleale di prodotti similari, provenienti dall’estero e dai Paesi in via di sviluppo, che spesso giungono sui punti vendita senza gli adeguati controlli igienici e sanitari, compromettendo la competitività della nostra produzione e confondendone la riconoscibilità;

d) L’aggravio progressivo dei costi di produzione, e la polverizzazione dell’offerta incoraggiata dall’esercizio di operatori che spesso in assenza dei requisiti minimi previsti dalla legge concorrono quali competitori abusivi in loco.


Spettabile Ministro, non abbiamo dubbi che queste problematiche sono a Lei ben note. E siamo anche convinti che intervenire un questa direzione richiede tempi e procedure complesse.
Ma la posta in gioco è la sopravvivenza stessa della nostra agricoltura, e con essa il futuro di una intera area.
Le chiediamo quindi la convocazione di un tavolo tecnico per discutere in tempi stretti interventi precisi per posizionare e valorizzare adeguatamente i prodotti a marchio, per sgravare alcuni costi di produzione (esempio: una eventuale riduzione dei contributi OTD o dei costi del gasolio), per controllare le politiche di cartello operate dalla grande distribuzione a danno dei prodotti di provenienza certa, controllata e certificata. A tale scopo il Nostro Consorzio si dichiara sin da subito disponibile a collaborare insieme per individuare le misure adatte a fronteggiare la crisi in atto.

Sponsor ufficiali al Sicilian Ladies Italian Open 2011

imageIl nostro Consorzio, insieme alla Regione Sicilia e alla FIG sarà sponsor ufficiale dell’evento sportivo di golf “SICILIAN LADIES ITALIAN OPEN 2011” che si terrà a Castiglione di Sicilia (Catania). Dal 6 al 9 ottobre si accenderanno i riflettori sul Sicilian Ladies Italian Open 2011, appuntamento di prestigio nel circuito europeo Ladies European Tour. La location del Sicilian Ladies Open 2011 sarà il Picciolo Golf Club and Resort, che vanta un campo da golf immerso tra boschi di querce, noccioli e romantici vigneti. Per maggiori informazioni, visitare il sito http://www.sicilianopen.com

UN DECRETO TUTTO DA RIFARE

imageCome promesso, il Consorzio va avanti nell’intenzione di non stare a guardare sulla faccenda dell’istituzione della riserva dei Pantani. Chiamati i politici a riferire sullo stato delle cose, ne è emerso un quadro sconsolante, dato che il recente decreto regionale in materia (pubblicato proprio sulla G.U.R.S. di oggi 16 settembre) si conferma essere esattamente quello che sembrava: un dispositivo giuridico totalmente astratto, emanato in solitudine senza convocare i pareri delle parti in causa, calato dall’alto in conflitto palese con una lunga tradizione di incentivi a favore delle aziende agricole che nell’area pachinese hanno permesso il consolidamento dell’economia locale, basata sulla coltivazione in ambiente protetto di ortofrutta di qualità, parte della quale addirittura protetta da disciplinare ministeriale di IGP.
Nel corso della riunione odierna presso la sede del Consorzio un dibattito piuttosto serrato da parte dei presenti ha evidenziato la lunga serie di contraddizioni giuridiche che il decreto solleva ma soprattutto ha permesso di capire come non sia possibile alcun margine di mediazione tra principi giuridici improntati al congelamento del territorio in chiave ambientalista ed altri, ugualmente validi,  che fino ad oggi hanno favorito lo sviluppo e la proliferazione delle coltivazioni in serra.
“C’è in gioco il futuro di un comparto agricolo seriamente minacciato dalla crisi economica, attualmente l’unico a garantire posti di lavoro e profitti per la gente del posto.” Ha dichiarato il Presidente Sebastiano Fortunato. “Si profila una guerra lunghissima di competenze e di carta da bollo, che il Consorzio vede in modo preoccupato come un ulteriore disincentivo a investire nell’agricoltura di qualità.” ha aggiunto il direttore Salvatore Chiaramida.
Il deputato regionale Giancarlo Confalone, intervenuto in vece dell’On. Pippo Gianni, ha preso atto dell’empasse e non ha esitato a prendere subito le difese del comparto agricolo e delle altre categorie minacciate dal temuto provvedimento. Ha snocciolato una lunga serie di esempi che confermano una tradizione politica regionale a tratti schizofrenica, costellata di azioni in conflitto palese tra
loro, quasi sempre consumata sulla pelle di chi, lontano dai giochi di Palazzo, hanno l’obbligo di sopravvivere. Ma ha anche sollecitato i presenti a non abbassare la guardia: “non sempre dalla periferia giungono suggerimenti acefali” ha voluto precisare. E a conforto di questa sua posizione ha citato una serie di esempi in cui la politica regionale è stata drasticamente raddrizzata partendo proprio dalle istanze del territorio, che però deve sapersi raccordare adeguatamente coi propri rappresentanti politici.

La riunione si è chiusa con la decisione concordata del Consorzio di stilare una relazione dettagliata sui problemi più urgenti che assillano il comparto agricolo locale da sottoporre in tempi strettissimi a Palermo e a Roma alla presenza del ministro per l’Agricoltura Romano.  Il Consorzio presenterà ricorso al T.A.R. contro il decreto, e attorno ad esso si riuniranno tutte le associazioni e i privati che condividono le preoccupazioni di uno sviluppo mancato della nostra zona; come tale si conferma ancora una volta come una delle pochissime realtà locali in condizione di rappresentare i problemi reali dei produttori pachinesi, al di fuori di inutili dibattiti accademici e soprattutto fuori da una logica di sterile posizionamento politico.

Riserve naturali dei Pantani: ecco la posizione del Consorzio

imageE’ noto a tutti che il nostro Consorzio ha preso una posizione per contrastare il decreto del 27 luglio 2011 che istituisce la riserva naturale “Pantani della Sicilia Sud Orientale”. Tale posizione è stata resa nota nel corso dell’assemblea del 10 Agosto scorso, alla quale erano presenti il Sindaco di Pachino, numerosi rappresentanti dei produttori agricoli e rappresentanti dei cacciatori.
Le ragioni di tale presa di posizione scaturiscono da serie e motivate preoccupazioni su possibili ripercussioni negative di tale iniziativa sul comparto agricolo locale, notoriamente in grave difficoltà economiche, qualora tale decreto venisse applicato senza un adeguato confronto con gli operatori che operano da decenni a ridosso della riserva naturale.
E sono il frutto di una legittima diffidenza circa la coerenza delle politiche regionali in materia di agricoltura, consolidata dall’esperienza di chi ha dovuto subire spesso nel corso degli anni l’accavallarsi di provvedimenti in palese contrasto fra loro, frutto di una visione frammentaria, distratta e poco condivisa sul territorio delle reali esigenze dell’agricoltura siciliana, e pachinese in particolare.
Chiunque in questi giorni volesse cavalcare polemiche tanto dannose quanto inutili, deve sapere che il Consorzio di tutela IGP Pomodoro di Pachino vuole promuovere un confronto reale sulla questione delle riserve naturali dei pantani solo per tutelare i legittimi interessi di una economia profondamente radicata sul nostro territorio, dalla quale dipende il presente e il futuro della maggior parte delle nostre famiglie.
Gli agricoltori non sono nè contro le politiche ambientali di valorizzazione, nè tantomeno a favore della tutela degli interessi di qualche gruppo politico specifico. Il Consorzio di Tutela del Pomodoro IGP di Pachino vanta sin dalla sua costituzione una indipendenza totale dalle logiche di partito, e ha inteso promuovere a partire dall’anno scorso un protocollo di collaborazione con le Amministrazioni comunali (Pachino e Portopalo di Capo Passero) al solo scopo di avvicinare le istituzioni locali con la nostra economia. Gli esiti di tale esperimento verranno valutati nei tempi opportuni.
Onde evitare ulteriori equivoci con chi ci vuole strumentalmente mettere contro gli ambientalisti, o peggio ancora insinuare che il nostro Consorzio possa condividere per qualche ragione imprecisata interessi di speculatori privati a danno del nostro ambiente naturale, desideriamo oggi ribadire quanto segue:

1) Il nostro consorzio, che condivide per principio ogni politica di valorizzazione del territorio, ritiene doveroso intavolare con chi andrà ad applicare la normativa sulla istituzione delle riserve naturali dei pantani della sicilia sud orientale le modalità con cui far convivere la nostra agricoltura di qualità, che già gode di riconoscimento ministeriale quale prodotto di qualità ad origine geografica protetta. I contenuti della normativa per come attualmente si presenta allo stato attuale prevedono soltanto la sopravvivenza di colture prodotte con metodo biologico, in contrasto palese e preoccupante con i sistemi di produzione del pomodoro di Pachino.
In altre parole esprimiamo fondata preoccupazione che la applicazione cieca e meccanica delle normative in materia ambientale possano cancellare decenni di interventi strutturali a sostegno e incentivazione di una economia che oggi movimenta dai 300 ai 400 milioni di euro dando lavoro a circa 5000 nuclei familiari. Preoccupazione fondata, se si considera la scarsa attenzione con cui sono state affrontate nel recente passato situazioni di grava emergenza del comparto agricolo siciliano da parte di buona parte del governo nazionale e regionale.

2) Il nostro consorzio approverà e sosterrà l’istituzione delle riserve naturali presso la nostra zona qualora ciò si traduca in una concreta opportunità di lavoro per le nostre aziende e di aumento del loro fatturato, in linea con la propria missione istituzionale. In questo contesto intende rappresentare gli interessi delle aziende che rappresenta ponendosi come interlocutore credibile nei confronti di Enti ed istituzioni pubbliche e private.
Invitiamo chiunque abbia sinceramente a cuore il futuro della nostra zona a considerare il ruolo del nostro Consorzio e le opinioni che esso esprime rispettandone l’autonomia e l’indipendenza da ogni apparato partitico e di opinione. Sorvegliare sul futuro della nostra economia è un compito che ci siamo dati, e che riteniamo di poter svolgere adeguatamente grazie alla pluralità di voci e di interessi che il nostro Consorzio riesce, con grande sforzo, a tenere insieme.

Conclusa con successo la Festa del Pomodoro IGP 2011

imageAlla fine la soddisfazione ha prevalso sulle difficoltà. E la terza edizione della “Festa del Pomodoro di Pachino IGP” si è chiusa con un bilancio ampiamente positivo, grazie soprattutto al concerto-evento di sabato sera in Piazza Margherita a Marzamemi, che ha visto il bluesman Rudy Rotta esaltare il pubblico presente con la sua musica potente e trascinante. Una edizione nata tra le incertezze, sia per ragioni economiche che per perplessità dovute alla difficilissima contingenza economica che il comparto agricolo sta attraversando in questi mesi. “E’ nei momenti difficili che bisogna dimostrare capacità organizzative” aveva però ribadito il presidente Sebastiano Fortunato. Il resto lo ha fatto Maria Impera, da un paio d’anni organizzatrice di questo appuntamento estivo, che ha chiamato a raccolta un generoso gruppo di aziende per coprire le spese vive della Festa. Aziende che nel corso della conferenza stampa di presentazione hanno spontaneamente tributato la loro solidarietà al consorzio, riconosciuto come “l’unica realtà che ha saputo rappresentare la rabbia e l’indignazione dell’agricoltura siciliana presso i media nazionali” tra la generale indifferenza del mondo politico ed istituzionale. La serata di sabato sera a Marzamemi se la ricorderanno in molti, dato che parte del pubblico si è reso partecipe dello spettacolo ballando e scatenandosi al ritmo dei classici del blues, eseguiti con grande grinta da un chitarrista che vanta un curriculum professionale impressionante (ha suonato con B.B. King e con John Mayall). E’ stata la dimostrazione lampante di come sia possibile creare eventi di qualità sul territorio anche con budget limitati, se prevale la passione e la competenza di chi si mette al lavoro. La serata conclusiva di Domenica sera, in ossequio alla tradizione, ha visto la premiazione dei vincitori dei tornei e la assegnazione del “Pomo d’Oro” a tre nomi di spicco del mondo dello spettacolo (l’attrice Margareth Madè, il nutrizionista Giorgio Calabrese e il regista Giampaolo Cugno). Molto apprezzati gli stands gastronomici dove i molti turisti di questo fine agosto hanno potuto trovare confezioni del celebre pomodoro di Pachino IGP, che il direttore Salvatore Chiaramida ha voluto proporre con la collaborazione di alcuni operatori commerciali impegnati nella valorizzazione del nostro migliore prodotto tipico.

Trova il punto vendita piu' vicino

imageConsulta l'elenco disponibile dei punti vendita.

Area Download
image
image
III Festa del Pomodoro di Pachino IGP
Guarda le riprese del backstage
Ricerca dettagliata


Iscriviti alla nostra Mailing List

Istituiti gli Agenti Vigilatori

imageLeggi articolo

Ultimi articoli

Fondazione Qualivita
image
I nostri sponsor

image

image

image


Sito realizzato con il contributo del

Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali