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    <title>Area informativa</title>
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    <description></description>
    <dc:language>en</dc:language>
    <dc:creator>melipaolo@gmail.com</dc:creator>
    <dc:rights>Copyright 2010</dc:rights>
    <dc:date>2010-06-11T13:35:46+00:00</dc:date>
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    <item>
      <title>Marketing territoriale</title>
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      <description>La promozione del nostro prodotto, legato com&#8217;è al territorio dal quale deriva la propria unicità, passa necessariamente per il territorio.&amp;nbsp; Il marketing agroalimentare, d&#8217;altra parte, è per sua natura marketing territoriale orientato alla valorizzazione dei prodotti tipici. Sotto questo profilo il Pomodoro di Pachino è diventato da tempo un traino importante per la valorizzazione di altre importantissime produzioni agroalimentari locali, primo fra tutti il Nero d&#8217;Avola DOC che proprio in questa terra trae le proprie origini storiche quale vitigno autoctono, e secondariamente i prodotti ittici. L&#8217;ortofrutta rimane il settore principale di riferimento, anche per l&#8217;importanza in termini economici, di questa zona. Un prodotto che mutua col pomodoro similari proprietà organolettiche, e da diversi anni in fase di istrutoria per il riconoscimento del marchio IGP è il Melone di Pachino. Anche questo spicca tra i prodotti concorrenti per l&#8217;elevato grado brix, l&#8217;importante contenuto di antiossidanti, la serbevolezza, la croccantezza della polpa e il colore intenso dei suoi frutti.
La strategia di promozione del nostro prodotto mira a raggiungere un segmento di mercato che tendezialmente sfugge alle logiche della grande distribuzione organizzata, e sotto molti punti di vista il pomodoro di Pachino andrebbe considerato più che un ortaggio da mensa che i competitors contrastano con politiche di prezzo aggressive, una vera e propria specialità agroalimentare da proteggere e da riscoprire in termini di legame profondo con il territorio d&#8217;origine. Le quantità prodotte, e la stessa tecnica di coltivazione basata sulle basse rese escludono il pomodoro di Pachino al confronto del prezzo con i pomodori generici, costringendolo ad un costo di partenza al produttore leggermente superiore rispetto ai pomodori provenienti da altre aree e coltivati con sistemi tradizionali.</description>
      <dc:subject>Area di produzione, Marketing territoriale</dc:subject>
      <dc:date>2009-04-04T09:56:40+00:00</dc:date>
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      <title>Calendario di produzione</title>
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      <description>Il ricorso alla coltura protetta, prevista dal nostro disciplinare di produzione, unitamente alle condizioni climatiche favorevoli dell&#8217;area favoriscono la produzione del pomodoro di Pachino per quasi tutto l&#8217;anno, con leggere variazioni di disponibilità in base alla tipologia prodotta. Ad esempo  disponibilità annua di pomodoro di Pachino nella tipologia &#8220;ciliegino&#8221; copre tutti i mesi dell&#8217;anno. Le tipologie a &#8220;grappolo&#8221; e &#8220;tondo liscio&#8221; sono disponibili sempre, fatta eccezione per i mesi estivi. La tipologia &#8220;costoluto&#8221; copre il periodo che va da Dicembre a Maggio.</description>
      <dc:subject>Il pomodoro IGP Pachino, Calendario di produzione</dc:subject>
      <dc:date>2009-04-04T09:33:32+00:00</dc:date>
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      <title>La valle del sapore</title>
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      <description>Il legame tra il nostro pomodoro e il territorio di produzione sta alla base del concetto di unicità che lo contraddistingue. E’ stato accertato che i fattori di successo dell’autentico pomodoro di Pachino derivano dal livello di salinità delle acque irrigue, dal livello di esposizione ai raggi solari, che in questa area si attestano ai massimi livelli d’Europa, dalle temperature molto miti che solo in questa ristretta zona si verificano ad opera di un microclima molto circoscritto e su cui incidono particolarissime condizioni metereologiche, collegate alla conformazione geomorfologica locale.
E’ un territorio particolarmente vocato per le produzioni agricole, dove l’ortofrutta riceve per via del tutto naturale consistenti quantità di potassio, vitamina A e vitamina C.&amp;nbsp; Quella che oramai viene chiamata “la valle del sapore” custodisce la chiave del proprio successo in una relazione inscindibile col territorio di origine.</description>
      <dc:subject>Area di produzione</dc:subject>
      <dc:date>2009-04-03T10:24:05+00:00</dc:date>
    </item>

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      <title>L&#8217;attività di  tutela</title>
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      <description>L’attività di tutela del Consorzio è rivolta a soggetti diversi della filiera agroalimentare, e comporta diverse responsabilità e diverse  aree di intervento.

a)	Tutela verso il consumatore

Si sostanzia nella garanzia che il prodotto recante il marchio di qualità abbia una provenienza certa quanto all’origine geografica, che nell’ambito di quel territorio operino produttori rintracciabili e riconoscibili, e che tali produttori adottino criteri precisi per garantire la qualità dei propri prodotti. 

b)	Tutela verso il produttore

Consiste nell’opera di sorveglianza verso i mercati, per limitare e contrastare gli usi non legittimi del nome “pomodoro di Pachino” o del marchio di qualità,&amp;nbsp; causando confusione e danni commerciali al prodotto tutelato. L’impegno  verso le aziende consorziate affinchè il prodotto sia conforme ai criteri previsti dal regolamento di produzione si traduce in una tutela nei loro confronti affinchè la qualità del prodotto messo in commercio non abbia a subire detrimento o carenze in termini di omogeneità.</description>
      <dc:subject>Tutela del marchio</dc:subject>
      <dc:date>2009-04-03T10:02:07+00:00</dc:date>
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      <title>Il marchio della IGP Pomodoro di Pachino</title>
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      <description>Il logo identificativo della I.G.P. «Pomodoro di Pachino» raffigura il disegno dell&#8217;isola di Sicilia con un cerchio  nell&#8217;estrema punta dove è ubicata la zona di produzione. Ha forma di rombo dagli angoli tondeggianti di colore verde scuro, contenente una sagoma circolare interna di colore paglierino e dai contorni di colore verde chiaro. La figura geometrica è tagliata sulla parte inferiore da una scritta di colore bianco recante la dicitura Pomodoro di Pachino inserita in una striscia rettangolare di colore nero. Il logo reca nella zona più bassa la scritta I.G.P. con colore giallo paglierino.&amp;nbsp; Compare nelle confezioni assieme al simbolo comunitario ai sensi del Regolamento (CEE) n. 1726/98 della Commissione del 22 luglio 1998. Le modalità di utilizzo di questo marchio sono previste dal Regolamento del Consorzio di Tutela.</description>
      <dc:subject>Tutela del marchio, Il marchio IGP Pachino</dc:subject>
      <dc:date>2009-04-03T09:48:51+00:00</dc:date>
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      <title>Presentazione</title>
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      <description>Il Consorzio di tutela della IGP Pomodoro di Pachino nasce il  31 Agosto del  2002 ai sensi della legge nazionale sui Consorzi di Tutela, a seguito del riconoscimento ministeriale del marchio ad Indicazione Geografica Protetta al Pomodoro di Pachino. Nasce per valorizzare e promuovere tale prodotto, tutelandone la specificità e vigilando su usi impropri del nome “pomodoro di Pachino”, tali da poter ingenerare confusione nei consumatori. Oggi riunisce le maggiori aziende produttrici del comprensorio pachinese, e si avvia a diventare un importante punto di riferimento per tutta l’economia agricola dell’estrema regione sud orientale siciliana. La campagna di pubblicità che quest’anno vedrà la luce, interessando alcuni importanti media a diffusione nazionale, rappresenta la forza di un organismo che, avvalendosi dell’aiuto del Ministero per le Politiche Agricole, riesce a concentrare risorse finanziarie importanti per dirigerle verso interventi la cui ricaduta ricade positivamente su tutto il comparto produttivo locale. Ad oggi il Consorzio di Tutela rappresenta lo strumento più importante per fronteggiare le difficili scommesse di un mercato globale, verso il quale il singolo produttore non ha alcun potere contrattuale.
La richiesta dell&#8217;I.G.P. Pomodoro è partita in un momento in cui l&#8217;agricoltura del nostro comprensorio in una fase molto importante sia per le dimensioni assunte dal settore (volume d&#8217;affari, circa 250 miliardi, 1000 aziende, 5000 addetti) che se pure di limitate dimensioni in un panorama più vasto a confronto con altre realtà terricole (vedi il litorale ragusano e la zona meridionale della Spagna) ma soprattutto per la notorietà acquisita sul campo nazionale ed anche all&#8217;estero. Non si pecca di presunzione se si afferma che attualmente il pomodorino di Pachino è il più famoso d&#8217;Italia e forse di tutta Europa. Ciò perché nel nostro comprensorio si hanno delle condizioni pedoclimatiche uniche al mondo e delle acque di irrigazione con delle caratteristiche tali che le coltivazioni di pomodoro subiscono uno stress idrico con la conseguenza di avere una diminuzione di produzione per effetto del contenimento della pezzatura dei frutti con conseguente aumento del grado zuccherino, (espresso in gradi brix); aspetti questi essenziali della riconosciuta qualità del pomodoro di Pachino. Un altro aspetto da considerare è la reputazione ed il legame storico con il territorio. La qualità del pomodoro di pachino è dovuta ai caratteri intrinseci che lo contraddistinguono: Il sapore, la consistenza della polpa, la lucentezza del frutto, la consistenza e la lunga durata post&#45;raccolta; requisiti riconosciuti dal consumatore che sempre più cerca sul mercato pomodoro di Pachino disposto a pagarlo 0,50 – 0,70 euro al kg in più rispetto ai pomodori di origine spagnola, olandese o provenienti da altre pur nobili zone di produzione nazionali ed anche di province e comini vicini (Scicli, S. Croce Camerin, Vittoria, Gela, Marsala, Partinico (Napoli), Cesena ed altre ancora. L&#8217;immagine di Pachino, si è imposta bene sui mercati, presso la grande distribuzione fino al singolo consumatore finale. Va precisato, però, che i Pomodori di Pachino non sono diventati un costo maggiore per il consumatore, bensì hanno risposto alle sue esigenze nell&#8217;avere un prodotto particolare, di altissima qualità, ricconi sapore e di valore aggiunto; in pratica; buono, bello, fresco e sano, con in più tanti servizi, non ultimo quello di una corretta comunicazione sul prodotto, sul produttore, sul comprensorio. La notorietà che tale prodotto ha assunto su tutti i mercati nazionali ed esteri ci dà la soddisfazione di un così alto prestigio. Il riconoscimento dell&#8217;I.G.P. ci dà lo strumento giuridico per rivendicare la denominazione Pachino che può essere utilizzata per tutte le tipologie di pomodoro coltivate nel nostro comprensorio e perseguire penalmente chi si appropria, senza averne titolo, della denominazione Pachino.</description>
      <dc:subject>Il Consorzio</dc:subject>
      <dc:date>2009-04-03T09:31:11+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title>Le quattro tipologie di Pomodoro di Pachino</title>
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      <description>Uno dei luoghi comuni più diffusi identifica il vero pomodoro di Pachino con la varietà detta comunemente &#8220;ciliegino&#8221;. Niente di più sbagliato!
Il disciplinare del Pomodoro di Pachino IGP classifica e tutela ben quattro tipologie diverse di pomodoro, tutte con peculiarità diverse, e destinate a diversi segmenti di mercato. Sono tutte tipologie accomunate da un elevato grado brix, da una straordinaria resistenza post raccolta e da un colore brillante e attraente. Impariamo a conoscerli meglio, per sfruttarne le molteplici potenzialità d&#8217;impiego nella gastronomia di alta qualità.</description>
      <dc:subject>Il pomodoro IGP Pachino, tipologie</dc:subject>
      <dc:date>2009-04-02T14:32:44+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title>Regolamento sponsorizzazioni</title>
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      <description>Premesso che è sempre maggiormente richiesta la partecipazione ad aventi e manifestazioni sotto forma di sponsorizzazioni da parte del Consorzio della IGP Pomodoro di Pachino;
che attraverso le sponsorizzazione il Consorzio può anche realizzare il proprio fine istituzionale di promozione e valorizzazione del prodotto a marchio;
che, in considerazione delle limitate risorse finanziarie disponibili per tali attività, è opportuno non disperdere tali risorse in manifestazioni di scarso rilievo dal punto di vista dell’attività di promozione e valorizzazione del prodotto Pomodoro di Pachino IGP; 
che è interesse del Consorzio dettare le regole dirette a regolamentare la concessione di contributi per eventi e manifestazioni di vario genere.
Tutto ciò premesso e considerato, il Consorzio adotta il seguente REGOLAMENTO...


REGOLAMENTO

Parte Prima

Art. 1: Domanda di sponsorizzazione e/o patrocinio 
La domanda di sponsorizzazione e/o patrocinio dovrà contenere: nome e cognome, partita iva e/o  codice fiscale, ambito di attività, descrizione dell’evento e/o manifestazione, importo complessivo della spesa per la manifestazione, presenza di media e new media all’evento o manifestazione, tipo di contributo richiesto (economico e/o in prodotto IGP)

Art. 2: Concessione della sponsorizzazione e/o patrocinio. 
Il CdA, verificata la rispondenza dell’evento o manifestazione alle finalità di promozione e valorizzazione del prodotto a marchio, delibera la concessione della sponsorizzazione e/o patrocinio.

Art. 3: Termine di durata della sponsorizzazione
La sponsorizzazione e/o patrocinio è concessa per il singolo evento e/o manifestazione per la quale è stata avanzata la richiesta.

Art. 4: Quota e forma di contributo
Al fine di predisporre un criterio generale, vengono determinati gli importi del contributo e equivalente in prodotto secondo la seguente tabella:
a)	per eventi o manifestazioni  che prevedono una spesa complessiva fino a 10.000,00 € il contributo è pari ad € 500,00;
b)	per eventi o manifestazioni  che prevedono una spesa fino a 50.000,00 € il contributo è pari ad € 1.000,00; 
c)	 per eventi o manifestazioni  che prevedono una spesa fino superiore a 50.0000,00 € il contributo è pari ad € 1.500,00;
d)	il contributo sarà erogato solamente dopo che il beneficiario avrà presentato una relazione scritta dell’evento realizzato.

Parte Seconda

Art. 5: Obblighi degli organizzatori
Per gli eventi che abbiano ottenuto la sponsorizzazione e/o il patrocinio del Consorzio IGP, i soggetti promotori  hanno i seguenti obblighi:
&#45; inserire il logo del Consorzio nei manifesti, nei depliant, nei gadget e in tutto il materiale pubblicitario che verrà adottato per la manifestazione;
&#45; dare al Consorzio la possibilità di allestire stand, di fornire materiale pubblicitario e/o altro per lo svolgimento di attività di promozione dei prodotti compatibili con la manifestazione sponsorizzata;
&#45; inviare entro il termine di gg. 60 un contributo filmato e/o book fotografico dell’evento dando risalto alla sponsorizzazione del consorzio;
&#45; in caso di eventi convegno, prevedere la partecipazione tra i saluti del rappresentante del Consorzio;

Art. 6: Sanzioni 
Nei confronti dei soggetti inadempienti agli obblighi di cui all’art. 5 del presente regolamento, si procederà alla immediata revoca del contributo deliberato.

Pachino, 10 aprile 2010

&amp;nbsp;</description>
      <dc:subject>Legislazione</dc:subject>
      <dc:date>2010-06-11T13:35:46+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title>Cambia l&#8217;Ente Certificatore dal 2010</title>
      <link>http://www.igppachino.it/index.php/site/cambia_lente_certificatore_dal_2010/</link>
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      <description>E&#8217; appena stato reso pubblico il decreto Ministeriale che autorizza la nuova autorità pubblica ad esercitare le funzioni di controllo sulla Indicazione Geografica Protetta &#8220;Pomodoro di Pachino&#8221; registrata in ambito Unione Europea con Reg. (CE) n. 617 del 4 aprile 2003. Il nuovo ente certificatore è l&#8217;Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia &#8220;A. Mirri&#8221; che in questo modo si sostituisce in tali funzioni all&#8217;ente certificatore precedente (SoCert). Il decreto è datato 22 Aprile 2010 prot. 9553.</description>
      <dc:subject>Tutela del marchio, IGP ministeriale</dc:subject>
      <dc:date>2010-04-26T09:22:56+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title>Il pomodoro contro il cancro</title>
      <link>http://www.igppachino.it/index.php/site/il_pomodoro_contro_il_cancro/</link>
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      <description>Il &#8220;talk show&#8221; tenutosi lunedì 7 Dicembre è stato un momento entusiasmante per tutti. Sotto un tendone, alla presenza della stampa nazionale e locale l&#8217;oncologo Steven Clinton ha presentato i risultati della sua ricerca condotta presso l&#8217;Ohio University, in America. &#8220;Confermo i risultati emersi dal dipartimento oncologico dell&#8217;ospedale di Palermo: il rischio di ammalarsi di tumore alla mamella nelle donne post menopausa si abbassa di quasi il 50% in quelle il cui regime alimentare prevede un consumo regolare di pomodoro. Merito del licopene e del suo potere antiossidante. Il contenuto di licopene nel pomodoro di Pachino è il più alto in assoluto rispetto ad altri tipi di pomodoro italiano&#8221;.
L&#8217;incontro, coordinato e presentato da Gerardo Antelmo, giornalista Radio Rai, si è svolto alla presenza di un folto pubblico, con la partecipazione di autorità politiche di prim&#8217;ordine: presenti Nicola Bono (presidente Provincia di Siracusa), Giovanni La Via (eurodeputato), l&#8217;Ing. Roberto Iodice (Ministero Politiche Agricole), Pippo Gianninoto (Camera di Commercio di Siracusa), Pippo Gennuso (deputato Regionale), Paolo Bonaiuto (Sindaco del Comune di Pachino) e Michele Taccone (Sindaco del Comune di Portopalo di Capo Passero). Presente ovviamente anche il Prof. Giuseppe Carruba del Dipartimento di Oncologia Sperimentale di Palermo, il Direttore del Consorzio Salvatore Chiaramida e il Presidente Sebastiano Fortunato. Quest&#8217;ultimo, nell&#8217;occasione, ha voluto rivolgere un appello a tutti produttori per lavorare insieme sotto l&#8217;egida del Marchio Comunitario di Indicazione Geografica Protetta, che rende oggi più che mai il nostro prodotto un vero e proprio tesoro da tutelare, valorizzare e proteggere. Un grande valore aggiunto per una produzione di qualità che può far fronte alle difficili scommesse di un mercato, quello ortofrutticolo, sempre più complesso e competitivo.</description>
      <dc:subject>Proprietà salutistiche, Pomodoro e alimentazione</dc:subject>
      <dc:date>2009-12-13T09:26:55+00:00</dc:date>
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