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    <title>Area informativa</title>
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    <description></description>
    <dc:language>en</dc:language>
    <dc:creator>melipaolo@gmail.com</dc:creator>
    <dc:rights>Copyright 2011</dc:rights>
    <dc:date>2011-08-16T09:47:03+00:00</dc:date>
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    <item>
      <title>Marketing territoriale</title>
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      <description>La promozione del nostro prodotto, legato com&#8217;è al territorio dal quale deriva la propria unicità, passa necessariamente per il territorio.&amp;nbsp; Il marketing agroalimentare, d&#8217;altra parte, è per sua natura marketing territoriale orientato alla valorizzazione dei prodotti tipici. Sotto questo profilo il Pomodoro di Pachino è diventato da tempo un traino importante per la valorizzazione di altre importantissime produzioni agroalimentari locali, primo fra tutti il Nero d&#8217;Avola DOC che proprio in questa terra trae le proprie origini storiche quale vitigno autoctono, e secondariamente i prodotti ittici. L&#8217;ortofrutta rimane il settore principale di riferimento, anche per l&#8217;importanza in termini economici, di questa zona. Un prodotto che mutua col pomodoro similari proprietà organolettiche, e da diversi anni in fase di istrutoria per il riconoscimento del marchio IGP è il Melone di Pachino. Anche questo spicca tra i prodotti concorrenti per l&#8217;elevato grado brix, l&#8217;importante contenuto di antiossidanti, la serbevolezza, la croccantezza della polpa e il colore intenso dei suoi frutti.
La strategia di promozione del nostro prodotto mira a raggiungere un segmento di mercato che tendezialmente sfugge alle logiche della grande distribuzione organizzata, e sotto molti punti di vista il pomodoro di Pachino andrebbe considerato più che un ortaggio da mensa che i competitors contrastano con politiche di prezzo aggressive, una vera e propria specialità agroalimentare da proteggere e da riscoprire in termini di legame profondo con il territorio d&#8217;origine. Le quantità prodotte, e la stessa tecnica di coltivazione basata sulle basse rese escludono il pomodoro di Pachino al confronto del prezzo con i pomodori generici, costringendolo ad un costo di partenza al produttore leggermente superiore rispetto ai pomodori provenienti da altre aree e coltivati con sistemi tradizionali.</description>
      <dc:subject>Area di produzione, Marketing territoriale</dc:subject>
      <dc:date>2009-04-04T09:56:40+00:00</dc:date>
    </item>

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      <title>Calendario di produzione</title>
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      <description>Il ricorso alla coltura protetta, prevista dal nostro disciplinare di produzione, unitamente alle condizioni climatiche favorevoli dell&#8217;area favoriscono la produzione del pomodoro di Pachino per quasi tutto l&#8217;anno, con leggere variazioni di disponibilità in base alla tipologia prodotta. Ad esempo  disponibilità annua di pomodoro di Pachino nella tipologia &#8220;ciliegino&#8221; copre tutti i mesi dell&#8217;anno. Le tipologie a &#8220;grappolo&#8221; e &#8220;tondo liscio&#8221; sono disponibili sempre, fatta eccezione per i mesi estivi. La tipologia &#8220;costoluto&#8221; copre il periodo che va da Dicembre a Maggio.</description>
      <dc:subject>Il pomodoro IGP Pachino, Calendario di produzione</dc:subject>
      <dc:date>2009-04-04T09:33:32+00:00</dc:date>
    </item>

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      <title>La valle del sapore</title>
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      <description>Il legame tra il nostro pomodoro e il territorio di produzione sta alla base del concetto di unicità che lo contraddistingue. E’ stato accertato che i fattori di successo dell’autentico pomodoro di Pachino derivano dal livello di salinità delle acque irrigue, dal livello di esposizione ai raggi solari, che in questa area si attestano ai massimi livelli d’Europa, dalle temperature molto miti che solo in questa ristretta zona si verificano ad opera di un microclima molto circoscritto e su cui incidono particolarissime condizioni metereologiche, collegate alla conformazione geomorfologica locale.
E’ un territorio particolarmente vocato per le produzioni agricole, dove l’ortofrutta riceve per via del tutto naturale consistenti quantità di potassio, vitamina A e vitamina C.&amp;nbsp; Quella che oramai viene chiamata “la valle del sapore” custodisce la chiave del proprio successo in una relazione inscindibile col territorio di origine.</description>
      <dc:subject>Area di produzione</dc:subject>
      <dc:date>2009-04-03T10:24:05+00:00</dc:date>
    </item>

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      <title>L&#8217;attività di  tutela</title>
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      <description>L’attività di tutela del Consorzio è rivolta a soggetti diversi della filiera agroalimentare, e comporta diverse responsabilità e diverse  aree di intervento.

a)	Tutela verso il consumatore

Si sostanzia nella garanzia che il prodotto recante il marchio di qualità abbia una provenienza certa quanto all’origine geografica, che nell’ambito di quel territorio operino produttori rintracciabili e riconoscibili, e che tali produttori adottino criteri precisi per garantire la qualità dei propri prodotti. 

b)	Tutela verso il produttore

Consiste nell’opera di sorveglianza verso i mercati, per limitare e contrastare gli usi non legittimi del nome “pomodoro di Pachino” o del marchio di qualità,&amp;nbsp; causando confusione e danni commerciali al prodotto tutelato. L’impegno  verso le aziende consorziate affinchè il prodotto sia conforme ai criteri previsti dal regolamento di produzione si traduce in una tutela nei loro confronti affinchè la qualità del prodotto messo in commercio non abbia a subire detrimento o carenze in termini di omogeneità.</description>
      <dc:subject>Tutela del marchio</dc:subject>
      <dc:date>2009-04-03T10:02:07+00:00</dc:date>
    </item>

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      <title>Il marchio della IGP Pomodoro di Pachino</title>
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      <description>Il logo identificativo della I.G.P. «Pomodoro di Pachino» raffigura il disegno dell&#8217;isola di Sicilia con un cerchio  nell&#8217;estrema punta dove è ubicata la zona di produzione. Ha forma di rombo dagli angoli tondeggianti di colore verde scuro, contenente una sagoma circolare interna di colore paglierino e dai contorni di colore verde chiaro. La figura geometrica è tagliata sulla parte inferiore da una scritta di colore bianco recante la dicitura Pomodoro di Pachino inserita in una striscia rettangolare di colore nero. Il logo reca nella zona più bassa la scritta I.G.P. con colore giallo paglierino.&amp;nbsp; Compare nelle confezioni assieme al simbolo comunitario ai sensi del Regolamento (CEE) n. 1726/98 della Commissione del 22 luglio 1998. Le modalità di utilizzo di questo marchio sono previste dal Regolamento del Consorzio di Tutela.</description>
      <dc:subject>Tutela del marchio, Il marchio IGP Pachino</dc:subject>
      <dc:date>2009-04-03T09:48:51+00:00</dc:date>
    </item>

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      <title>Presentazione</title>
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      <description>Il Consorzio di tutela della IGP Pomodoro di Pachino nasce il  31 Agosto del  2002 ai sensi della legge nazionale sui Consorzi di Tutela, a seguito del riconoscimento ministeriale del marchio ad Indicazione Geografica Protetta al Pomodoro di Pachino. Nasce per valorizzare e promuovere tale prodotto, tutelandone la specificità e vigilando su usi impropri del nome “pomodoro di Pachino”, tali da poter ingenerare confusione nei consumatori. Oggi riunisce le maggiori aziende produttrici del comprensorio pachinese, e si avvia a diventare un importante punto di riferimento per tutta l’economia agricola dell’estrema regione sud orientale siciliana. La campagna di pubblicità che quest’anno vedrà la luce, interessando alcuni importanti media a diffusione nazionale, rappresenta la forza di un organismo che, avvalendosi dell’aiuto del Ministero per le Politiche Agricole, riesce a concentrare risorse finanziarie importanti per dirigerle verso interventi la cui ricaduta ricade positivamente su tutto il comparto produttivo locale. Ad oggi il Consorzio di Tutela rappresenta lo strumento più importante per fronteggiare le difficili scommesse di un mercato globale, verso il quale il singolo produttore non ha alcun potere contrattuale.
La richiesta dell&#8217;I.G.P. Pomodoro è partita in un momento in cui l&#8217;agricoltura del nostro comprensorio in una fase molto importante sia per le dimensioni assunte dal settore (volume d&#8217;affari, circa 250 miliardi, 1000 aziende, 5000 addetti) che se pure di limitate dimensioni in un panorama più vasto a confronto con altre realtà terricole (vedi il litorale ragusano e la zona meridionale della Spagna) ma soprattutto per la notorietà acquisita sul campo nazionale ed anche all&#8217;estero. Non si pecca di presunzione se si afferma che attualmente il pomodorino di Pachino è il più famoso d&#8217;Italia e forse di tutta Europa. Ciò perché nel nostro comprensorio si hanno delle condizioni pedoclimatiche uniche al mondo e delle acque di irrigazione con delle caratteristiche tali che le coltivazioni di pomodoro subiscono uno stress idrico con la conseguenza di avere una diminuzione di produzione per effetto del contenimento della pezzatura dei frutti con conseguente aumento del grado zuccherino, (espresso in gradi brix); aspetti questi essenziali della riconosciuta qualità del pomodoro di Pachino. Un altro aspetto da considerare è la reputazione ed il legame storico con il territorio. La qualità del pomodoro di pachino è dovuta ai caratteri intrinseci che lo contraddistinguono: Il sapore, la consistenza della polpa, la lucentezza del frutto, la consistenza e la lunga durata post&#45;raccolta; requisiti riconosciuti dal consumatore che sempre più cerca sul mercato pomodoro di Pachino disposto a pagarlo 0,50 – 0,70 euro al kg in più rispetto ai pomodori di origine spagnola, olandese o provenienti da altre pur nobili zone di produzione nazionali ed anche di province e comini vicini (Scicli, S. Croce Camerin, Vittoria, Gela, Marsala, Partinico (Napoli), Cesena ed altre ancora. L&#8217;immagine di Pachino, si è imposta bene sui mercati, presso la grande distribuzione fino al singolo consumatore finale. Va precisato, però, che i Pomodori di Pachino non sono diventati un costo maggiore per il consumatore, bensì hanno risposto alle sue esigenze nell&#8217;avere un prodotto particolare, di altissima qualità, ricconi sapore e di valore aggiunto; in pratica; buono, bello, fresco e sano, con in più tanti servizi, non ultimo quello di una corretta comunicazione sul prodotto, sul produttore, sul comprensorio. La notorietà che tale prodotto ha assunto su tutti i mercati nazionali ed esteri ci dà la soddisfazione di un così alto prestigio. Il riconoscimento dell&#8217;I.G.P. ci dà lo strumento giuridico per rivendicare la denominazione Pachino che può essere utilizzata per tutte le tipologie di pomodoro coltivate nel nostro comprensorio e perseguire penalmente chi si appropria, senza averne titolo, della denominazione Pachino.</description>
      <dc:subject>Il Consorzio</dc:subject>
      <dc:date>2009-04-03T09:31:11+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title>Le quattro tipologie di Pomodoro di Pachino</title>
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      <description>Uno dei luoghi comuni più diffusi identifica il vero pomodoro di Pachino con la varietà detta comunemente &#8220;ciliegino&#8221;. Niente di più sbagliato!
Il disciplinare del Pomodoro di Pachino IGP classifica e tutela ben quattro tipologie diverse di pomodoro, tutte con peculiarità diverse, e destinate a diversi segmenti di mercato. Sono tutte tipologie accomunate da un elevato grado brix, da una straordinaria resistenza post raccolta e da un colore brillante e attraente. Impariamo a conoscerli meglio, per sfruttarne le molteplici potenzialità d&#8217;impiego nella gastronomia di alta qualità.</description>
      <dc:subject>Il pomodoro IGP Pachino, tipologie</dc:subject>
      <dc:date>2009-04-02T14:32:44+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title>Festa del Pomodoro 2011: il programma</title>
      <link>http://www.igppachino.it/index.php/site/festa_del_pomodoro_2011_il_programma/</link>
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      <description>SABATO 20 AGOSTO 2011, Ore 10,00 
Rosolini / Stand “Turuzzzu Calvo”
GARE DI TIRO A PIATTELLO GRAN PREMIO CITTA’ DI PACHINO 
a cura della TAV PACHINO


DOMENICA 21 AGOSTO 2011, Ore 9,00 
Rosolini / Stand “Turuzzzu Calvo”
GARE DI TIRO A PIATTELLO GRAN PREMIO CITTA’ DI PACHINO
a cura della TAV PACHINO


GIOVEDI’ 25 AGOSTO 2011
Ore 16,00 Marzamemi / Piazzetta sede Consorzio
Inizio tornei ping pong e calcio balilla

Ore 18,00 Portopalo di CP / Terrazza dei due mari
Apertura Stand

Ore 21,00 Portopalo di CP / Terrazza dei Due Mari
Gruppo Musicale “Three Strings” offerto dalla PROVINCIA DI SR



VENERDI’ 26 AGOSTO 2011
Ore 16,00 Marzamemi / Piazzetta sede Consorzio
Tornei ping pong e calcio balilla

Ore 18,00 Marzamemi / Piazza Regina Margherita
Apertura Stand (a cura de “Il Mercato” di Ispica)

Ore 21,00 Marzamemi / Lungomare Starrabba
Gruppo Musicale “Xiridia” offerto dalla PROVINCIA DI SR



SABATO 27 AGOSTO 2011
Ore 16,00  Marzamemi / Piazzetta sede Consorzio
Finale tornei ping pong e calcio balilla

Ore 17,00&#45;24,00 Marzamemi / Borgo marinaro
Sfilata artisti di strada

Ore 18,00  Marzamemi / Piazza Regina Margherita
Apertura Stand (a cura de “Il Mercato” di Ispica)


Ore 21,00 Marzamemi / Piazza Regina Margherita
Rudy Rotta in Concerto 


DOMENICA 28 AGOSTO 2011
Ore 18,00 Marzamemi / Piazza Regina Margherita
Apertura Stand (a cura de “Il Mercato” di Ispica)

Ore 21,00  Marzamemi / Lungomare Starrabba
Gruppo musicale “7 Chords” offerto ella PROVINCIA DI SR

Premiazione Tornei TAV, Ping Pong e calcio balilla

Assegnazione  Pomo d’Oro 2011</description>
      <dc:subject>Segreteria</dc:subject>
      <dc:date>2011-08-16T09:47:03+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title>Tutti i benefici del pomodoro</title>
      <link>http://www.igppachino.it/index.php/site/tutti_i_benefici_del_pomodoro/</link>
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      <description>Piace, è economico e versatile in cucina. E, grazie al licopene, tiene alla larga malattie cardiovascolari, tumori e problemi cognitivi. Si potrebbe considerare la nostra «verdura nazionale» (anche se è originario del Sud America e arrivò dalle nostre parti nel &#8216;500 al seguito dei conquistatori spagnoli), visto che è l&#8217;ingrediente principale di alcuni dei piatti italiani per eccellenza, dalla pasta al pomodoro alla pizza. Perciò fa piacere leggere che anche dall&#8217;America arriva finalmente la «benedizione» del pomodoro: una revisione degli studi condotti su questo vegetale, pubblicata sull&#8217;American Journal of Lifestyle Medicine, spiega infatti che un consumo regolare di pomodoro riduce il rischio di cancro, malattie cardiovascolari, deficit cognitivi e osteoporosi. 
Piace, è economico e versatile in cucina. E, grazie al licopene, tiene alla larga malattie cardiovascolari, tumori e problemi cognitivi. Si potrebbe considerare la nostra «verdura nazionale» (anche se è originario del Sud America e arrivò dalle nostre parti nel &#8216;500 al seguito dei conquistatori spagnoli), visto che è l&#8217;ingrediente principale di alcuni dei piatti italiani per eccellenza, dalla pasta al pomodoro alla pizza. Perciò fa piacere leggere che anche dall&#8217;America arriva finalmente la «benedizione» del pomodoro: una revisione degli studi condotti su questo vegetale, pubblicata sull&#8217;American Journal of Lifestyle Medicine, spiega infatti che un consumo regolare di pomodoro riduce il rischio di cancro, malattie cardiovascolari, deficit cognitivi e osteoporosi. 
BENEFICI – Gran parte del merito, spiegano i ricercatori, va al licopene: «Si tratta di un antiossidante molto potente che, a differenza della maggior parte dei nutrienti presenti in frutta e verdura fresche, continua a essere presente e molto efficace anche dopo la cottura – chiarisce la responsabile della ricerca, Britt Burton&#45;Freeman del National Center for Food Safety and Technology statunitense –. In più, gli studi dimostrano che i pomodori hanno ottime capacità antitrombotiche e antinfiammatorie; anche per questo risultano protettivi nei confronti di malattie cardiovascolari, deficit cognitivi, tumori». Il buono dei pomodori, spiega l&#8217;esperta, è che piacciono a tantissimi: chi magari non li ama in insalata può apprezzarli nel sugo della pasta, in più sono relativamente economici e non a caso, pure negli Stati Uniti, sono l&#8217;ortaggio maggiormente consumato dopo le patate. Pure le Linee Guida alimentari statunitensi del 2010 hanno promosso i pomodori, inserendoli nella categoria dei vegetali «arancio&#45;rossi» per i quali si suggerisce un consumo quotidiano e abbondante. 

STUDI ITALIANI – Anche di qua dall&#8217;oceano i cardiologi si dicono sicuri degli effetti benefici del pomodoro: qualche tempo fa al Mediterranean Cardiology Meeting di Taormina (pochi chilometri da Pachino, patria di pomodorini succosi e gustosi) sono stati riferiti i dati di ricerche condotte negli ultimi 15 anni secondo cui chi mangia parecchi pomodori vede ridursi il rischio di infarti e ictus. E pure la pressione: una ricerca su ipertesi trattati con licopene ha documentato la riduzione della pressione da 4 a 13 milligrammi di mercurio. Anche i cardiologi italiani sono convinti che il licopene è senza dubbio uno dei maggiori artefici degli effetti protettivi del pomodoro, ma consigliano di mangiare il pomodoro come ortaggio anziché ricorrere agli «estratti» di licopene: questo perché nell&#8217;ortaggio intero ci sono anche altri carotenoidi che potenziano l&#8217;azione benefica del «magico» licopene. Va bene mangiare pomodoro crudo, benissimo mangiarlo cotto: l&#8217;importante sarebbe abbondare con le porzioni (ci vorrebbe un etto di concentrato o un chilo di pomodori al giorno, non proprio poco). Magari ci si può riuscire sbizzarrendosi con le ricette: il progetto Lycocard per lo studio degli effetti del licopene, finanziato dalla Comunità Europea, ha da poco messo online un sito ricco di notizie e aggiornamenti dagli studi sui pomodori, «condito» da ricette e curiosità che non possono che far venir voglia di prepararsi (come minimo) una bella insalata di pomodorini.

Elena Meli
05 maggio 2011</description>
      <dc:subject>Proprietà salutistiche</dc:subject>
      <dc:date>2011-05-05T11:13:39+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title>Proposta di modifica del disciplinare di produzione</title>
      <link>http://www.igppachino.it/index.php/site/proposta_di_modifica_del_disciplinare_di_produzione/</link>
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      <description>Ecco il testo ufficiale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale da parte Ministero delle politiche agricole alimentari, riguardante &#45; nel quadro della procedura prevista dal regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio del 20 marzo 2006 &#45;&amp;nbsp; a seguito delll&#8217;istanza intesa ad ottenere la modifica del disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta «Pomodoro di Pachino» registrata con regolamento(CE) n. 617/03 del 4 aprile 2003, presentata dal Consorzio di tutela IGP Pomodoro di Pachino.
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI COMUNICATO
Proposta di modifica del disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta «Pomodoro di Pachino». (10A11575)


Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha ricevuto, nel quadro della procedura prevista dal regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio del 20 marzo 2006, l&#8217;istanza intesa ad ottenere la modifica del disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta «Pomodoro di Pachino» registrata con regolamento(CE) n. 617/03 del 4 aprile 2003.
Considerato che la modifica e&#8217; stata presentata dal Consorzio di tutela IGP Pomodoro di Pachino, con sede in via Nuova s.n.c. &#45; 96018 Marzamemi &#45; frazione di Pachino (Siracusa), e che il predetto consorzio e&#8217; l&#8217;unico soggetto legittimato a presentare l&#8217;istanza di modifica del disciplinare di produzione ai sensi dell&#8217;art. 14 dellalegge n. 526/99.
Ritenuto che le modifiche apportate non alterano le caratteristiche del prodotto e non attenuano il legame con l&#8217;ambiente geografico. Considerato altresi&#8217;, che l&#8217;art. 9 del regolamento (CE) n. 510/2006 prevede la possibilita&#8217; da parte degli Stati membri, di chiedere la modifica ai disciplinari di produzione delledenominazioni registrate. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali acquisito il parere della Regione Siciliana circa la richiesta di modifica, ritiene di dover procedere alla pubblicazione del disciplinare di produzione della I.G.P. «Pomodoro di Pachino» cosi&#8217; come modificato.
Le eventuali osservazioni, adeguatamente motivate, relative alla presente proposta, dovranno essere presentate, al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali &#45; Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della qualita&#8217; &#45; Direzione generale dello sviluppo agroalimentare e della qualita&#8217; &#45; SAQ VII, via XX Settembre n. 20 &#45; 00187 Roma &#45; entro trenta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana della presente proposta, dai soggetti interessati e costituiranno oggetto di opportuna valutazione da parte del predetto Ministero, prima della trasmissione della suddetta proposta di modifica alla Commissione europea.


ALLEGATO

Proposta di modifica del disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta «Pomodoro di Pachino»

Art. 1
Denominazione
L&#8217;Indicazione geografica protetta «Pomodoro di Pachino» e&#8217; riservata ai frutti di pomodoro che rispondono alle condizioni e ai requisiti
stabiliti dal Regolamento CE n. 510/2006 e indicati nel presentedisciplinare di produzione.

Art. 2
Tipologie di frutto
L&#8217;Indicazione geografica protetta I.G.P. Pomodoro di Pachino designa pomodori allo stato fresco prodotti nella zona delimitata al successivo art. 3 del presente disciplinare di produzione, riferibili alla specie botanica Lycopersicum esculentum Mill. L&#8217;I.G.P. «Pomodoro di Pachino» e&#8217; rappresentato dalle seguenti tipologie di frutto:
&#45; tondo liscio;
&#45; costoluto;
&#45; cherry (o ciliegino).


Art. 3
Zona di produzione
La zona di produzione dell&#8217;I.G.P. «Pomodoro di Pachino», di cui al presente disciplinare, comprende l&#8217;intero territorio comunale di
Pachino e Portopalo di Capo Passero e parte dei territori comunali di Noto (prov. di Siracusa) ed Ispica (provincia di Ragusa). Per la
delimitazione dei confini sono state utilizzate le carte I.G.M.
1:25000 ricadenti sui fogli: Torre Vendicari 277 III N.E., Pachino 277 III S.E., Pantano Longarini 277 III S.O., Pozzallo 276 II S.E.
Tale zona e&#8217; cosi&#8217; delimitata:
dalla carta I.G.M. Torre Vendicari 277 III N.E., l&#8217;area interessata alla coltivazione del pomodoro di Pachino inizia dalla foce del
canale Saia Scirbia e prosegue lungo tale canale fino alla intersezione con la strada provinciale Pachino&#45;Noto. Prosegue tale
strada in direzione Pachino fino alla strada provinciale Barracchino, carta I.G.M. Pachino 277 III S.E.
Carta I.G.M. Pantano Longarini 277 III S.O. Si prosegue lungo la strada Barracchino fino alla intersezione con la strada provinciale
Pachino&#45;Rosolini. Si prosegue lungo tale strada, in direzione Rosolini, fino all&#8217;incrocio con la strada provinciale
Agliastro&#45;Buonivini. Da qui, si prosegue fino ad imboccare la strada vicinale Coste Fredde che si percorre fino ad intersecare la strada
provinciale n. 22 Pachino&#45;Ispica.
La strada provinciale 22 si percorre fino al canale di bonifica Lavinaro Passo Corrado. L&#8217;area interessata costeggia tale canale fino
alla intersezione con la strada Fondo Panze Saline che si percorre fino ad immettersi sulla strada provinciale n. 44 Pachino&#45;Marza.
La strada provinciale 44 si percorre fino all&#8217;incrocio con la strada provinciale della Marza n. 67 e prosegue lungo la strada provinciale
n. 50 (Bufali&#45;Marza). Carta I.G.M. Pozzallo 276 II S.E., la strada provinciale n. 50 (Bufali&#45;Marza) si percorre fino al Km VII/6,
all&#8217;incrocio con la strada Iannuzzo che costeggia l&#8217;omonimo canale di Bonifica.
Si prosegue lungo tale strada fino a raggiungere il mare in prossimita&#8217; della foce Vecchio al Km 5,50 della strada provinciale
67.

Art. 4
Modalita&#8217; di coltivazione
La coltivazione della Indicazione geografica protetta I.G.P. «Pomodoro di Pachino» deve essere effettuata in ambiente protetto (serre e/o tunnel ricoperti con film di polietilene o altro materiale di copertura); quando la coltivazione viene effettuata nel periodo estivo la coltura puo&#8217; essere protetta da idonee strutture ricoperte con rete anti insetto. La tecnica di coltivazione, tradizionalmente attuata nel comprensorio, tende ad ottenere produzioni di qualita&#8217;, seguendo le seguenti fasi:

&#45; il trapianto si esegue da agosto a febbraio, tranne per la tipologia cherry che si puo&#8217; effettuare tutto l&#8217;anno; la densita&#8217; di impianto e&#8217; di n. da 1,5&#45;6 piante per mq; le piantine devono essere fornite da vivai specializzati ed autorizzati dall&#8217;Osservatorio per le malattie delle piante. E&#8217; consentito l&#8217;uso di piantine innestate; &#45; la forma di allevamento deve essere in verticale, ad una o piu&#8217; branche;

&#45; durante il ciclo si esegue la potatura verde consistente nell&#8217;asportazione delle foglie senescenti e germogli ascellari;

&#45; e&#8217; ammessa l&#8217;operazione colturale di cimatura;

&#45; l&#8217;irrigazione e&#8217; effettuata con acque di falda prelevate da pozzi ricadenti nel comprensorio delimitato. La qualita&#8217; dell&#8217;acqua e&#8217; caratterizzata da una salinita&#8217; che varia da 1.500 a 10.000 ^s/cm;

&#45; l&#8217;impollinazione puo&#8217; essere agevolata per via fisica, chimica o entomofila; e&#8217; vietato l&#8217;uso di qualsiasi sostanza ormonale che abbia azione diversa da quella allegante;

&#45; la raccolta viene effettuata manualmente ogni 3&#45;4 giorni a seconda delle condizioni climatiche. Il «Pomodoro di Pachino» I.G.P. puo&#8217; essere condizionato direttamente in azienda o presso idonee strutture di condizionamento lo stesso giorno della raccolta. Le operazioni di confezionamento ed imballaggio devono essere effettuate presso strutture ubicate nei territori dei comuni, anche parzialmente compresi nella zona di produzione, individuati all&#8217;art. 3 del presente disciplinare. La produzione massima consentita di I.G.P. «Pomodoro di Pachino» non deve superare i seguenti quantitativi per tipologia:

&#45; pomodoro tondo liscio: ton 120/Ha;

&#45; pomodoro costoluto: ton 90/Ha;

&#45; pomodoro ciliegino o cherry: ton 70/Ha;

&#45; Non sono ammesse, per le produzioni IGP «Pomodoro di Pachino», coltivazioni fuori suolo.
Art. 5
Adempimenti
L&#8217;accertamento della sussistenza delle condizioni tecniche di idoneita&#8217; ed i relativi controlli, di cui all&#8217;art.10 e 11 del Regolamento (CE) n. 510/2006, saranno curati dall&#8217;Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia “A.Mirri” &#45; via Gino Marinuzzi, 3 &#45; 90129 &#45; Palermo tel : 091 6565328 &#45; fax : 091 6565437. I produttori dell&#8217;I.G.P. «Pomodoro di Pachino» devono iscriversi in un apposito elenco, attivato, tenuto ed aggiornato dall&#8217;Organismo di controllo con l&#8217;indicazione della superficie complessiva aziendale edi quella adibita alla produzione della denominazione. L&#8217;Organismo di controllo e&#8217; tenuto a verificare, attraverso opportuni sopralluoghi, i requisiti richiesti per l&#8217;iscrizione all&#8217;Elenco di cui sopra. Annualmente i produttori sono tenuti a presentare una denuncia di produzione entro il mese di settembre.
Le strutture di condizionamento devono essere iscritte in altro apposito elenco con le medesime modalita&#8217; e prescrizione sopra
indicate, comprese la denuncia annuale di prodotto lavorato.
Art. 6
Caratteristiche al consumo
All&#8217;atto dell&#8217;immissione al consumo i pomodori I.G.P. Pomodoro di Pachino devono presentare le caratteristiche di seguito indicate. In tutte le tipologie riportate all&#8217;art. 2, i frutti devono appartenere alle categorie merceologiche di extra e prima e devono essere:
&#45; interi;
&#45; di aspetto fresco;
&#45; sani (sono esclusi i prodotti affetti da marciume o che presentino
alterazione tali da renderli inadatti al consumo);
&#45; puliti, privi di sostanze estranee visibili;
&#45; privi di odori e/o sapori estranei.

Le principali caratteristiche del «Pomodoro di Pachino» sono le seguenti:

&#45; polpa soda;
&#45; cavita&#8217; placentare piccola;
&#45; elevato contenuto zuccherino, determinato da una quantita&#8217; di
solidi solubili maggiore di 4,5° brix.

Art. 7
Designazione e presentazione
L&#8217;immissione al consumo dell&#8217;I.G.P. Pomodoro di Pachino deve avvenire secondo le modalita&#8217; di seguito descritte.

Tutto il pomodoro, conforme ai requisiti riportati nel presente disciplinare ed immesso al consumo come I.G.P. Pomodoro di Pachino, deve essere confezionato utilizzando imballaggi nuovi, monouso, di diversa tipologia, ammessi dalla normativa vigente, che non superino il peso di 10 Kg Sugli imballaggi deve essere apposta una copertura tale da impedire l&#8217;estrazione del contenuto senza che ne venga evidenziata la sua rottura.

Tale copertura deve riportare il contrassegno distintivo di seguito descritto. E&#8217; ammessa, altresi&#8217;, l&#8217;immissione al consumo in confezioni aperte purche&#8217; i singoli frutti siano identificati con l&#8217;apposizione di etichette adesive che riportino il logo distintivo dell&#8217;I.G.P. Pomodoro di Pachino in ogni caso sono fatti salvi gli obblighi sull&#8217;etichettatura da riportare sugli imballaggi, cosi&#8217; come di seguito riportati.
Il contenuto di ciascun imballaggio deve essere omogeneo e contenere pomodori provenienti della stessa varieta&#8217;, tipologia, categoria e calibro ed i frutti devono essere omogenei per quanto riguarda maturita&#8217; e colorazione.
Gli imballaggi devono essere identificati con la seguente dicitura I.G.P., anche per esteso, Pomodoro di Pachino e, nel caso che il contenuto non sia visibile dall&#8217;esterno e per la tipologia cherry o ciliegino, con l&#8217;indicazione delle tipologie di frutto. Sugli imballaggi deve essere altresi&#8217; riportato:

il logo distintivo, che costituisce parte integrante del presente disciplinare;
&#45; il nome dell&#8217;imballatore e/o speditore;
&#45; le caratteristiche commerciali: tipologia, categoria, peso del collo;
&#45; la dicitura: pomodoro prodotto in coltura protetta;
&#45; il simbolo comunitario ai sensi del Regolamento (CE) n. 1898/2006 della Commissione del 14 dicembre 2006.

I caratteri con cui e&#8217; indicata la dicitura I.G.P. Pomodoro di Pachino o le altre diciture previste dal presente disciplinare, devono essere raggruppati nel medesimo campo visivo e presentati in modo chiaro, leggibile e indelebile e sufficientemente grandi da risaltare sullo sfondo sul quale sono riprodotti cosi&#8217; da poter essere distinti nettamente dal complesso delle altre indicazioni e/o disegni.
E&#8217; vietata l&#8217;aggiunta di qualsiasi qualificazione non espressamente prevista nel presente disciplinare di produzione e/o eventuali indicazioni complementari aventi carattere laudativo o tali da trarre in inganno il consumatore sulla natura e caratteristiche del
prodotto.

Logo distintivo dell&#8217;IGP

&#45; il simbolo comunitario ai sensi del Regolamento (CE) n. 1898/2006 della Commissione del 14 dicembre 2006.

I caratteri con cui è indicata la dicitura I.G.P. Pomodoro di Pachino o le altre diciture previste dal presente disciplinare, devono essere raggruppati nel medesimo campo visivo e presentati in modo chiaro, leggibile e indelebile e sufficientemente grandi da risaltare sullo sfondo sul quale sono riprodotti così da poter essere distinti nettamente dal complesso delle altre indicazioni e/o disegni. È vietata l&#8217;aggiunta di qualsiasi qualificazione non espressamente prevista nel presente disciplinare di produzione e/o eventuali indicazioni complementari aventi carattere laudativo o tali da trarre in inganno il consumatore sulla natura e caratteristiche del prodotto. Logo distintivo dell&#8217;IGP «Pomodoro di Pachino» Il logo ha forma di rombo dagli angoli tondeggianti di colore verde scuro Pantone 356 CVC, contenente una sagoma circolare interna di colore paglierino Pantone 607 CVC e dai contorni di colore verde chiaro Pantone 369 CVC.
La figura geometrica è tagliata sulla parte inferiore da una scritta di colore bianco recante la dicitura «POMODORO DI PACHINO» inserita in una striscia rettangolare di colore nero.
La sagoma circolare interna contiene il disegno dell&#8217;isola di Sicilia di colore salmone Pantone 1595 CVC e contorno nero contrassegnato da un punto di colore giallo Pantone 123 CVC e dal contorno nero sull&#8217;estrema punta in basso. Il logo reca nella zona più bassa la scritta «IGP» di colore paglierino Pantone 607 CVC.</description>
      <dc:subject>Tutela del marchio, IGP ministeriale, Il marchio IGP Pachino</dc:subject>
      <dc:date>2010-10-18T13:17:59+00:00</dc:date>
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