In occasione degli appuntamenti primaverili tradizionali della nostra area sud, ovvero “L’infiorata” dei Noto e “L’inverdurata” di Pachino il Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino sarà presente con un proprio stand per distribuire materiale informativo ai tanti visitatori che affollleranno le vie dei mosaici floreali e vegetali, ma anche vaschette di autentico pomodoro IGP gentilmente offerte da alcune aziende associate. L’inverdurata quest’anno verrà allestita, a differenza degli anni precedenti, in Via Torino.
Il Consorzio sarà presente alla FIERA EMAIA di Vittoria, un evento fieristico che da molti anni è diventato oramai un appuntamento fisso per tanti operatori della Sicilia Sud Orientale. Attualmente, la cittadella fieristica occupa una superficie totale di 38.000 metri quadrati, di cui 13.000 di superficie espositiva coperta. Tutto ciò significa 437 stand coperti, una sala convegni modulare (da 100 a 400 posti) e circa 3.000 posti auto. Com’è noto, Vittoria fa parte del comprensorio ibleo, ricco riferimento culturale e gastronomico, che offre la disponibilità di un importante bacino d’utenti, e rappresenta una delle zone della Sicilia più operose e interessanti dal punto di vista agricolo.
I) Scenario
Dal monitoraggio di oltre 100 autorevoli testate estere, effettuato dall’Osservatorio giornalistico internazionale Nathan il Saggio attivo dal 1996 per opera della Klaus Davi & Co., emerge che lo Il Pomodoro Pachino IGP, e il Consorzio che ne tutela l’immagine e la produzione, stanno consolidando la propria visibilità sulla stampa straniera che ne elogia la qualità. Il Pomodoro pachino viene inoltre celebrato per essere una specialità con un forte legame con il territorio ed essere prodotto con cura e seguendo le tradizioni tipiche di una zona che affascina anche per la bellezza dei suoi paesaggi.
II) Posizionamento e mercati stranieri
Dal nuovo a Vecchio Continente, il Pomodoro Pachino IGP raccoglie elogi per il sapore di un prodotto incomparabile e che i turisti non si lasciano sfuggire durante la loro permanenza in Sicilia. Un gioiello del Made in Italy che non solo è decisamente superiore rispetto ai pomodori presenti sul mercato ma che conserva caratteristiche che lo rendono un alimento salutare e adatto a tutti i palati.
New York Times (USA): I pomodori coltivati nel suolo assolato e ricco di minerali di Pachino sono famosi per il loro gusto saporito, per la consistenza succosa e per un sapore salato che dovrebbe provenire dalla vicinanza dei pomodori al mare.
Le Figaro (F): In Europa il buon pomodoro è quasi scomparso dal mercato, ma esiste ancora qualche piccolo produttore che. È il caso dell’inimitabile Pomodoro Pachino IGP, ovvero dei pomodorini vivaci e zuccherosi della qualità ciliegino ideale per una pasta o semplicemente col pane.
Der Standard (A): Nel siracusano, accanto a bellezze folgoranti come la Val di Noto e a capolavori del barocco siciliano, non si può non apprezzare i tradizionali pomodorini di Pachino che, col tempo, sono diventati uno dei simboli della regione.
ABC (E): Il Pomodoro Pachino IGP, con il suo sapore inconfondibile, è diventato ormai uno dei simboli della Sicilia.
Die Welt (D): Durante una vacanza in Sicilia, immancabile una tappa in uno dei tanti ristoranti dell’isola per gustare il sapore unico dei Pomodori Pachino IGP.
III) Vip e Celebrità
Sullo yacht della bellissima Naomi Campbell e del super miliardario russo Doronin non mancano mai i pomodori Pachino, ideali per l’ex top model che mantiene la linea. (The Times)
La celebre attrice Carole Bouquet, che da anni possiede un vigneto a Pantelleria, è golosissima di pomodori Pachino IGP, immancabili sulla sua tavola. (Le Point)
La stupenda musa di Woody Allen, Scarlett Johansson, durante le sue ultime vacanze tra Taormina e le isole Eolie, è stata più volte vista gustare delle insalate arricchite con i saporiti pomodori di Pachino IGP.(Gala

In occasione del talk show tenutosi a Pachino il 7 Dicembre 2009 è stato presentato e distribuito il volume “Pachino, la terra del pomodoro”. Scritto da Gerardo Antelmo e Francesca Quartarone, il libro, elegantemente rilegato e completo di una piacevole galleria fotografica, presenta una serie di ricette a base di pomodoro di Pachino, coniugato ad altre specialità gastronomiche tipiche del nostro territorio. Nella presentazione del libro, il direttore Salvatore Chiaramida scrive: “La scelta di operare una promozione unica del nostro brand è indice di una comunione di intenti di tutti i protagonisti della filiera che hanno l’biettivo di proteggere il marchio dalle imitazioni.” Il libro, 110 pagine a colori con copertina cartonata, è reperibile presso le maggiori librerie italiane.
On air sui periodici femminili, familiari e sugli specializzati di cucina, la campagna che intende valorizzare i prodotti del Consorzio. Executive Creative Director e copy Fausto Nieddu, art Lorenzo Agostini. Il reparto media dell’agenzia ha curato internamente la pianificazione.
Questa prima campagna di comunicazione del Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino IGP ha come principale obiettivo quello di portare a dignità di brand il Pomodoro di Pachino IGP come primo marchio di qualità territoriale di produzione di pomodori. Questo significa mutare la percezione dei pomodori nei consumatori da semplice commodity a prodotto di qualità dalle caratteristiche uniche ed inimitabili.
“Puntiamo su Baudo a ragion veduta. La sua notorietà è la garanzia per imprimere nell’emotività dello spettatore un sentimento forte, che lascia il segno. Lavoriamo con lui da molti anni: testimonial del Caffè Palombini, ha volentieri legato la propria immagine al rilancio dei prodotti siciliani con passione e grande amore per la sua terra. Con l’arancia rossa “Rosaria” abbiamo potuto sperimentare in modo assolutamente positivo l’efficacia della sua immagine, che infonde fiducia, autorevolezza e garantisce un imporante impatto sul pubblico. La telepromozione è attualmente la forma più immediata per raggiungere milioni di italiani in tempi rapidissimi. Il nostro obiettivo sarà rendere chiaro al consumatore il vero significiato del nome “Pomodoro di Pachino”: un nome che attualmente gode di un’aura di straordinaria popolarità ma il cui significato autentico è ancora poco messo a fuoco dal consumatore medio. Focalizzarne il corretto significato servirà a fare la scelta giusta, e permetterà di distinguere il vero pomodoro di Pachino dalle sue tante imitazioni.”
A parlare è Armando Roncaglia, un protagonista della scena pubblicitaria italiana da diversi decenni, titolare dell’Agenzia di Comunicazione Roncaglia&Wijkander, recentemente incaricata dal Consorzio di Tutela di curare le telepromozioni programmate su RAI1. L’agenzia annovera tra i propri clienti grandi marche quali Lexus, Toyota, Palombini, Acqua Santacroce e svariati enti pubblici quali il Comune di Roma, il Comune di Napoli, la Confcommercio.
Il lavoro di questi giorni è la naturale evoluzione di un lungo lavoro preparatorio svolto da tante aziende che, negli anni scorsi, sono riusciti a compiere quello che agli addetti ai lavori del comparto ortofrutticolo è parso un vero e proprio miracolo, ovvero la costruzione della notorietà di un prodotto come il pomodoro di Pachino su tutti i mercati italiani ed esteri. Un miracolo fatto con pochi mezzi, ma che non ci è caduto dal cielo.
Paolo meli opera nel settore della comunicazione pubblicitaria e dei servizi web, ha curato negli anni precedenti per il Consorzio l’immagine coordinata e ha ideato i marchi dell’IGP Pachino e del Consorzio di Tutela. Gli è stato affidato il compito di gestire internet e i nuovi media, di curare le relazioni pubbliche e l’informazione istituzionale verso soci e territorio mediante newsletter e comunicati stampa.