E’ un messaggio molto forte quello che il Consorzio lancia a tutti i produttori di Pomodoro del comprensorio pachinese. Sebastiano Fortunato durante la Conferenza stampa di Sabato 9 Maggio ha presentato il “Contratto per i produttori” col quale le aziende associate si impegnano a riconoscere ai propri conferitori di pomodoro di categoria “Extra” e “prima” (ovvero il prodotto che ha i requisiti per essere venduto come autentico Pomodoro IGP di Pachino) un ben preciso premio di produzione, calcolato sul prezzo medio del prodotto convenzionale. Con questa iniziativa si vuole sottolineare come gli sforzi sul fronte della promozione debbano tradursi in un vantaggio immediato per i produttori, ovvero in una maggiore remuneratività del prodotto, oltre che gli auspicati incrementi sul fronte delle vendite. La proposta ha suscitato l’approvazione dei presenti nel corso della conferenza stampa, ed è stata salutata come il positivo segnale di una politica rivolta a tutelare gli interessi di chi, nella lunga filiera dell’ortofrutta, risulta essere ad oggi l’anello debole, il più indifeso e il meno valorizzato: quello della produzione sul campo. Hanno firmato il contratto le seguenti aziende: OP FARO - FORTUNATO srl - OROVERDE - PEVIANIFRUTTA srl - TRE A AZ. Agr. Associate - AGRICOOP PACHINESE - MONCADA srl - SAPORI DI SICILIA srl - NATURSANA - OP ARCO - OP AURORA - AGRITOMATOS srl.
Salvatore Chiaramida ricopre il ruolo di Direttore del Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino. Dirige la OP “FARO”, una delle aziende di produzione più attive del comprensorio tutelato dalla IGP Pachino, a Portopalo di Capo Passero. Personaggio di spicco delle attività associative del territorio, ha maturato una esperienza significativa nelle problematiche di commercializzazione ed è uno dei fondatori del Consorzio di Tutela IGP Pachino. Ha ricoperto per diversi anni il ruolo di Presidente della Associazione per la Tutela dei Prodotti Tipici di Pachino (ATPTP), operando nella promozione dei prodotti di qualità del territorio, primi fra tutti il pomodoro e il melone di Pachino.
Sebastiano Fortunato è il Presidente del Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino. Ha vissuto tutte le tappe e tutte le stagioni dell’ortofrutta pachinese, cominciando dai gradini più bassi per poi evolvere verso l’assetto aziendale attuale, che lo vede a capo di una struttura dove viene riposta grande attenzione per la qualità, grazie anche ad una ottima equipe di tecnici che lo sostengono.
Fortunato negli ultimi anni ha voluto far crescere la propria “cultura d’impresa” interessandosi al marketing, ai rapporti con la grande distribuzione organizzata, frequentando corsi e cercando di professionalizzare tutto il gruppo di lavoro che lo affianca. Ed è questa ultima evoluzione che lo ha portato a prendere seriamente in considerazione la problematica consortile. Oggi uno dei suoi crucci maggiori è combattere la mentalità individualista, a volte rassegnata o semplicemente sospettosa dell’imprenditore agricolo pachinese. Una mentalità che conosce molto bene, ma della quale oramai conosce i limiti: Sebastiano Fortunato è diventato un cocciuto sostenitore dell’importanza di lavorare insieme.
La telepromozione in corso richiede ora una interazione fattiva coi buyers. Saremo presenti nei punti vendita con materiale informativo e pubblicitario avente lo scopo di richiamare, rinforzare e tradurre in un orientamento alle scellte al consumo i messaggi televisivi.
La promozione circola attorno ad un cerchio comunicativo che vede impegnati diversi soggetti, e ora tocca ai responsabili marketing delle nostre aziende il compito di chiudere il cerchio.Il punto vendita è l’anello chiave dove la promozione compie il proprio ciclo di vita. E’ lì che si decide cosa e come comprare, e su questo importantissimo “campo di battaglia” dovremo coinvolgere i nostri parnters commerciali a rendere incisiva l’iniziativa promozionale. Questo ciclo è appena agli inizi, richiederà un lungo rodaggio ma è l’unica strada su cui dovremo imparare a fare correre tutto il nostro lavoro. Il Consorzio sotto questo profilo servirà da apripista: le scelte importanti vanno ora fatte dalle singole aziende associate, alle quali viene oggi dato uno strumento su cui poter fare leva per agire sul proprio potere contrattuale.
Il marchio IGP Pachino deve essere il distintivo utile per orientare il consumatore, il segnale di riconoscimento per fare la propria scelta. Quindi la parola d’ordine dei prossimi mesi sarà: trasformare la notorietà generica del nostro prodotto in un valore aggiunto sul prodotto che circolerà sui mercati. E’ previsto un piano coordinato di materiale informativo da esporre sul punto vendita, fatto di stopper, segnalatori, materiali p.o.p.,banchetti informativi con promoters, e l’ideazione di alcune iniziative a premio.