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Oblìo e superficialità non più tollerabili

imageNonostante siano trascorsi oltre tre mesi dalle sparate mediatiche del sig. Alessandro Di Pietro su RaiUno, a testimonianza del terrorismo mediatico praticato da certe trasmissioni tv, frutto di ignoranza e superficialità, sono finora cadute nel vuoto le rassicurazioni avute dall’Assessore Regionale Elio D’Antrassi e dal Ministro Galan circa il finanziamento di una campagna pubblicitaria a risarcimento del danno di immagine ricevuto che si è naturalmente tramutato in danno economico. Si pensi infatti che la media dei prezzi liquidati ai produttori di ciliegino IGP nel corso del mese di gennaio 2011, prima della boutade, era di 1,80-2,00 euro/kg mentre quella del mese di aprile u.s. è di 1,30-1,50 euro/kg. con un ribasso medio del 30% circa. Se a questo aggiungiamo la crisi economica in atto che induce i consumatori ad acquistare sempre meno prodotti “griffati” e i ricarichi spropositati applicati da certa GDO, abbiamo il quadro completo della situazione.  A questo riguardo infatti non si sono avuti riscontri sull’indagine promossa nei mesi scorsi dall’Antitrust circa l’abuso di posizione dominante praticato nel settore agroalimentare da certe catene. Ci si augura vivamente pertanto che nell’ambito della Finanziaria Regionale approvata si trovino i fondi promessi, necessari a ripristinare la reputazione del nostro prodotto sui messi di informazione. Così come il recente cambio di guardia al MIPAAF con la nomina di un ministro siciliano possa far si che venga dedicata la giusta attenzione alle nostre produzioni, vittima delle scempiaggini compiute da “Mamma Rai”. (Il Direttore Salvatore Chiaramida)

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La BBC britannica punta le telecamere sul Pomodoro di Pachino

imageCi pare importante segnalare come nientemeno che la BBC, la più grande e autorevole società radiotelevisiva del Regno Unito con sede a Londra, abbia deciso di includere proprio il Pomodoro di Pachino tra le eccellenze siciliane che verranno raccontate in una serie televisiva in tre puntate, che andrà in onda i primi mesi del 2012. La trasmissione vedrà la partecipazione di Giorgio Locatelli, cuoco italiano molto famoso in Inghilterra. Considerata una delle principali nella sezione culturale della BBC nel 2011, la serie ‘Sicily Unpacked’ sara’ trasmessa in prima serata ed e’ gia’ annoverata tra i programmi di punta del nuovo anno (share previsto: circa 12 milioni di telespettatori). “E’ la prima volta che viene commissionato dalla TV britannica un programma dedicato ad una regione straniera. L’obiettivo degli autori è la celebrazione delle bellezze siciliane, in un tributo alla unicità del patrimonio culturale e imprenditoriale dell’isola” hanno commentato gli autori della trasmissione. Momenti di allegria nel corso delle riprese, girate tra i filari di alcune colture protette dove il nostro pomodoro ha lasciato a bocca aperta i visitatori. “Questo pomodoro ha un sapore straordinariamente ricco: conosciamo la vostra storia e intendiamo additarla ad esempio di una nuova Sicilia che crede nelle proprie risorse e che crede nell’innovazione” ha dichiarato Giorgio Locatelli, che ha assaporato direttamente dalla pianta il nostro pomodoro, e che ha voluto conoscere tutti i dettagli del “sistema Pachino”.

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Dal Grande Fratello a Pachino

image A Pachino sono settimane piuttosto dense di presenze giornalistiche, queste. “Sempre più numerose le redazioni di riviste che producono articoli riguardanti il pomodoro di Pachino IGP su settimanali femminili, periodici di settore, ma anche televisioni e portali sul web” afferma con soddisfazione il presidente Sebastiano Fortunato.  E’ il caso ad esempio della BBC, televisione britannica, che nei giorni delle feste pasquali girerà una serie di riprese per la realizzazione di un servizio televisivo che andrà in onda agli inizi del prossimo anno. “Tra le testate di casa nostra a tiratura nazionale, va citato il periodico OGGI che farà uscire nelle prossime settimane un articolo sul nostro pomodoro di Pachino, e la rivista VISTO, settimanale di intrattenimento e relax. Su quest’ultima verrà pubblicato uno speciale dedicato al pomodoro di Pachino IGP.”  ha precisato il Direttore Salvatore Chiaramida. Proprio in questi giorni Vanessa Ravizza, che dall’esperienza del Grande Fratello (edizione n. 9) è passata ad occuparsi di cucina sul periodico del gruppo RCS, ha posato per le foto di un reportage culinario incentrato sul nostro rinomato pomodoro, accompagnata dalla fotografa Carola Giordano. Il servizio è stato realizzato a Marzamemi, Ispica e Portopalo di Capo Passero, per poter dare spazio a qualche scorcio del nostro magnifico territorio, oramai cornice indissolubile dell’immagine pubblicitaria del “pomodoro più buono del mondo”. Sulle pagine di “VISTO” Vanessa Ravizza comparirà in compagnia con lo Chef Giuseppe Bono, che per l’occasione si è cimentato in alcune delle sue interpretazioni culinarie più ardite, come il gelato al pomodoro di Pachino.

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Assemblea AICIG a Bolzano

imageDi ritorno da Bolzano, il presidente del Consorzio Sebastiano Fortunato non nasconde il suo compiacimento per l’esito dell’assemblea annuale AICG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) tenutosi il 1 Aprile presso la locale Camera di Commercio. Concordando con la linea del Presidente Liberatore, sostiene che ” è necessario avviare una riflessione interna legata alla normativa nazionale affinché le produzioni Dop e Igp, che costituiscono il fiore all’occhiello dell’intera economia agroalimentare nazionale,  possano essere adeguatamente difese e valorizzate. Il Ministro, già dal primo giorno del suo insediamento, si è interessato delle problematiche del settore a cui tiene particolarmente”. La presenza di ben tre membri della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo (gli italiani Dorfmann e Scottà nonché l’austriaca Kostinger) e di Riccardo Deserti della Direzione della Qualità del Mipaaf, ha portato la discussione ad affrontare anche i temi tecnico-normativi relativi all’evoluzione in atto a Bruxelles (dove in Parlamento si sta discutendo del “pacchetto latte” e del “pacchetto qualità”).  Chiare le richieste del sistema Consorzi che tramite il Presidente di Aicig Liberatore ha illustrato le più urgenti necessità: gestione dei volumi produttivi per un adeguato equilibrio tra domanda e offerta e ottenimento di una tutela dei prodotti Dop e Igp sull’intero territorio comunitario con un sistema di protezione ex-officio. Il Direttore Chiaramida ha infine apprezzato la disponibilità del nuovo Ministro all’Agricoltura, il quale è previsto in vista ufficiale in un prossimo convegno sull’Agricoltura a Pachino, da tenersi secondo i programmi nel mese di maggio.

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Ingroia a Pachino per incontrare le aziende agricole

image L’incontro pomeridiano tenutosi presso il Circolo Soci della BCC di Pachino tra il Magistrato Antonio Ingroia, in visita istituzionale a Pachino promossa dall’APAC, e le aziende agricole del comprensorio si è tenuto in un clima di attenta partecipazione, senza clamori e cerimonie. Le molte aziende agricole presenti hanno posto all’attenzione dei presenti la sofferenza degli operatori locali nei confronti dei tanti episodi criminali che hanno funestato il comparto negli ultimi due anni (in particolare usura, incendi dolosi e furti alle aziende di condiizionamento). Fenomeni in fase di attenuazione grazie alla sinergia e all’impegno delle forse dell’ordine locali, della locale Associazione Anticrimine (APAC) e di una nuova sensibilità maturata sul territorio. Con l’occasione i dirigenti del Commissariato di Polizia e della Stazione dei Carabinieri hanno approfittato per annunciare alla cittadinanza che l’autore dell’attentato intimidatorio presso la caserma dei carabinieri risalente al giorno prima è stato catturato e assicurato alle forze dell’ordine. In un’ottica di sinergia locale il Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino, rappresentato dall’Avv. Giuseppe Gambuzza ha sollevato una serie di problematiche riguardanti i rapporti recenti con l’Antitrust. In particolare i rapporti tra produttori, Grande Distribuzione Organizzata e agenzie di trasporto merci sono stati oggetto di dibattito. L’assessore Provinciale Pina Ignaccolo, che già aveva accolto il magistrato nella mattinata durante l’incontro pubblico tenutosi al Cinema Politeama alla presenza delle scuole di Pachino, ha ringraziato Ingroia per la sensibilità dimostrata consegnadogli alcuni omaggi simbolici a nome di tutta la nostra città.

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Consorzio, Comune e Regione uniti per l’agricoltura

imageL’incontro tenutosi insieme all’assessore regionale all’Agricoltura Elio D’Antrassi e la dirigente Dott.ssa Rosaria Barresi avvenuto martedì 29 Marzo presso la sede del Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino si è trasformato in uno stimolante tavolo di dibattito insieme alle tante aziende intervenute. Presenti il sindaco di Pachino Paolo Bonaiuto, il sindaco di Portopalo di Capo Passero Michele Taccone e una delegazione del Comune di Ispica. La presenza dell’Assessore regionale a Pachino tiene fede agli impegni presi in occasione della scorsa edizione della Fruit Logistika di Berlino, dove venne portato all’attenzione l’episodio increscioso del caso di diffamazione su RAI1 di cui si è parlato tanto ultimamente. Sono emerse due linee di intervento, alle quali la Regione Siciliana garantirà energie e mezzi finanziari: il finanziamento di una campagna pubblicitaria a risarcimento del danno di immagine ricevuto e l’istituzione della prima “Asta del pomodoro” per bloccare alla partenza il prezzo sui mercati del nostro prezioso prodotto di eccellenza. Accolta quindi la richiesta fortemente sostenuta dal direttore Salvatore Chiaramida di ripristinare la reputazione del nostro prodotto sui mezzi di informazione. Intervento che si inserisce in una ampia azione di sensibilizzazione mediatica che il Consorzio sta portando avanti a 360 gradi, coinvolgendo testate giornalistiche, mezzi di comunicazione e di informazione. La seconda proposta, nelle intenzioni dell’Assessorato, dovrebbe contribuire a rafforzare la convergenza del comparto agricolo sull’unico prodotto in grado di resistere alle insidie del mercato, appunto il pomodoro di Pachino a marchio IGP. Il Presidente Fortunato ha accolto l’idea, la cui fattibilità verrà valutata nel corso delle prossime settimane, nella ferma convinzione che essa non potrà che potenziare i rapporti che si sono stabiliti con le Istituzioni regionali e nazionali. “L’unica via possibile per il futuro dell’agricoltura a Pachino passa per una sola parola: aggregazione. Sono soddisfatto che i nostri sforzi in questa direzione siano stati confermati ed apprezzati dalle parole dell’Assessore D’Antrassi” ha dichiarato Sebastiano Fortunato. Il sindaco di Pachino Paolo Bonaiuto anche in questa occasione ha voluto lanciare un segnale di concreta disponibilità annunciando ai presenti l’intenzione di finanziare l’acquisto di uno spazio pubblicitario presso l’Aeroporto di Roma, incassando il plauso e l’approvazione del pubblico presente e il ringraziamento del presidente Sebastiano Fortunato.

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Martedì l’Assessore D’Antrassi presso la sede del Consorzio

image E’ stato fissato per Martedì 29 Marzo 2011 alle ore 17,00 presso la Sede del Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino in Via Nuova a Marzamemi l’incontro con Elio D’antrassi, Assessore alle risorse agricole e alimentari della Regione Sicilia. All’incontro sono stati invitati i Sindaci dei comuni di Pachino, Portopalo di Capo Passero, Noto e Ispica, ovvero i comuni interessati alla IGP Pomodoro di Pachino.

 

 

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IL POMODORO DI PACHINO ALLA CORTE DI MONDADORI E RIZZOLI

imageDue giornate dedicate all’informazione su carta stampata, presso le sedi milanesi di Mondadori e Rizzoli. “E’ stata una esperienza assolutamente entusiasmante. Quaranta giornalisti delle riviste italiane più prestigiose ci hanno confermato l’ottima reputazione di cui gode il nostro pomodoro” ha dichiarato Sebastiano Fortunato. “Abbiamo ricevuto tanti complimenti e risposto a una raffica di domande dalle redattrici delle rubriche di cucina di giornali come Casaviva, Cosmopolitan, Cucina Moderna, Oggi, Visto, Donna Moderna, Focus, Grazia, Famiglia Cristiana” aggiunge il direttore Salvatore Chiaramida. All’incontro hanno partecipato anche Armando Roncaglia e Katia Perfetti, in qualità di coordinatori della campagna pubblicitaria che in queste settimane interessa queste testate. Ai presenti è stato offerta una degustazione a base di pomodoro di Pachino, sapientemente preparata da Giuseppe Bono, che oramai si conferma un vero e proprio esperto sulla preparazione gastronomica del nostro celebre pomodoro. “Da oggi inizia un rapporto stabile di collaborazione con le redazioni di queste importanti testate, che hanno dimostrato grande disponibilità a lavorare insieme per una corretta informazione delle qualità del nostro prodotto, con passione e soprattutto con grande correttezza professionale.” ha dichiarato Paolo Meli, che coordinerà le attività dell’ufficio Stampa del Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino. Coinvolte anche le redazioni web delle rispettive testate presenti sulla rete internet.

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Insieme al Sindaco Bonaiuto all’ARS a Palermo

imagePachino non ha perso tempo a fare sentire la propria voce presso le sedi competenti. E non intende far cadere nel dimenticatoio le polemiche che l’hanno vista al centro dello scandaloso caso di disinformazione televisiva che ha visto protagonista un presentatore e un conduttore televisivo piuttosto noti.Questa la dichiarazione di Sebastiano Fortunato, a proposito di quanto accaduto ieri 2 Marzo 2011:  il Sindaco Paolo Bonaiuto e i rappresentanti del Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino, nelle persone del legale Avv. Giuseppe Gambuzza e del consigliere Massimo Pavan sono infatti stati ricevuti a Palermo in audizione presso la Sottocommissione antimafia dell’ARS. All’incontro è stata invitata tutta la deputazione regionale della provincia di Siracusa.
Oggetto principale dell’audizione in commissione è stata la cosiddetta “filiera lunga” dell’agricoltura siciliana, all’interno della quale la forbice dei prezzi tra produzione e consumo si divarica in modo non più sopportabile.
L’ obiettivo che la Commissione si è posto è quello di ricercare possibili soluzioni di carattere normativo ed economico da intraprendere a livello regionale.
Il Consorzio di Tutela è stato invitato a partecipare dalla Presidente On.le Adamo in quanto espressione di un raro caso di filiera corta da prendere a modello e, per tale motivo, ritenuto interlocutore privilegiato dell’Assemblea Regionale. Il Sindaco di Pachino, che in questi mesi si è schierato fattivamente a fianco degli agricoltori pachinesi stanziando somme importanti per il Consorzio di Tutela si è detto disponibile ad ospitare a Pachino la Commissione per incontrare il mondo agricolo locale e regionale. Il Consorzio ha esposto quelle che sono le criticità dell’agricoltura locale, ma anche nazionale: ossia il rapporto con la grande distribuzione e la necessità di esercitare l’attività di controllo per combattere frodi alimentari in danno dei produttori e dei consumatori.
A questo proposito è stata avanzata la richiesta di finanziare una intensa attività di promozione con il finanziamento della partecipazione al SIAL di Parigi in programma il 2011, nonché la rimodulazione di una parte dei fondi del PSR 2007-2013 per concentrare risorse sul fronte dell’attività di tutela e vigilanza dei Consorzi di Tutela esistenti nella regione. “La Commissione ha preso atto delle proposte avanzate dal Consorzio ed ha manifestato la volontà di procedere alla nomina di un tavolo tecnico del quale farà certamente parte un rappresentante del Consorzio di tutela e riunirsi a breve a Pachino per dare seguito agli spunti emersi durante l’audizione.” E’ stato il commento soddisfatto del direttore Salvatore Chiaramida.

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AGITAZIONE DEI TRASPORTATORI: IL CONSORZIO INTERVIENE

image“Non possiamo rimanere in silenzio a guardare mentre in queste ore l’anello più debole della filiera agroalimentare, quello dei produttori agricoli, rischia di venire ulteriormente sacrificato. Lo sciopero degli autotrasportatori di queste ore sta provocando gravi disagi soprattutto alle aziende agricole del sud est della sicilia, spalancando le porte ad ortofrutta proveniente dalle parti più disparate d’Europa”. Un regalo alla concorrenza estera, ma soprattutto una ferita mortale al nostro comparto agricolo.
Chiediamo ai nostri politici regionali di inquadrare il problema nel suo insieme: non relegarlo ad una semplice rivendicazione del settore dei trasporti. L’agricoltura siciliana, per essere tutelata e rilanciata, va considerata nell’interezza della sua filiera, e non considerata a compartimenti stagni.
Sono le parole del presidente Sebastiano Fortunato, che ha inteso dare il proprio contributo a tutela dei produttori agricoli del comprensorio.

E’ noto a tutti che la crisi politica dei paesi del Mediterraneo rischia di fare crescere in modo sensibile i costi del carburante, con risultati che potrebbero rivelarsi disastrosi per la sopravvivenza delle nostre aziende agricole.
Ci chiediamo se possa essere tollerabile una forma di agitazione di categoria i cui unici effetti vadano contro le condizioni già precarie delle nostre aziende. Abbiamo bisogno anche noi di una visione federalista della politica, intesa come risposta a problemi specifici della nostra area geografica. Uno di questi problemi è da sempre la logistica delle merci, la distribuzione dei nostri prodotti sui mercati.
 Chiediamo agli autotrasportatori attualmente in stato di agitazione di non prendere alcuna misura che possa trasformarsi in un aggravio ulteriore dei costi, e di unire la loro voce a quella dei nostri agricoltori per difendere l’intera catena del valore dei nostri prodotti.
Disapproviamo la paralisi del traffico locale, che rischia di isolare l’isola avvantaggiando i nostri competitori. Il capitolo dei trasporti in Sicilia è decisamente uno dei più delicati e vulnerabili: per questo va attenzionato come si deve. E noi rappresentanti delle aziende agricole ci riteniamo parte in causa di questa protesta.
Pertanto dopo gli incontri avuti insieme al direttore Chiaramida venerdi scorso in Prefettura a Catania e sabato 26 a Pachino  abbiamo quindi stabilito di avviare il giorno venerdì 4 marzo prossimo alle ore 10.00 un tavolo di concertazione presso la CCIAA di Siracusa per la definizione di un accordo comune, al quale abbiamo ritenuto doveroso coinvolgere, oltre la Camera di Commercio di Siracusa, anche tutte le Associazioni di Categoria interessate sia di trasporti che del settore agricolo.

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E ora è venuto il momento di svegliarci tutti

La bufala radiotelevisiva ai danni del Pomodoro di Pachino ha sortito l’effetto di un brusco e traumatico risveglio un po’ per tutti. E’ stato un risveglio nel mondo globale, dove difficilmente le sciocchezze passano inosservate, e quando sono davvero grosse fanno il giro del mondo in poche ore.
Servirà da lezione al prossimo “esperto tv” di turno, nella speranza che si guardi bene dal parlare in modo approssimativo, confuso e supponente su realtà delle quali conosce poco o nulla, rabberciando col copia e incolla brandelli di frasi dette da altri , magari dette male o in un contesto sbagliato.
Ed è straordinario notare come l’Italia della notizia patacca si assomigli tutta, dal centro della capitale fino alla periferia dell’impero. Ieri nella pagina di cronaca di Pachino di un noto quotidiano (che, si badi, in questo momento è al centro dell’attenzione nazionale ed oltre) qualcuno non ha trovato niente di meglio per emozionare i compaesani che scrivere a lettere cubitali: “Il Ministro Galan bacchetta il Consorzio”.

In realtà la notizia vera è un’altra, ovvero che il Ministro Giancarlo Galan, in missione a Mosca si è precipitato (su sollecitazione del Sindaco e del Ministro per L’ambiente) in fretta e furia nel paese più lontano d’Europa, a Pachino, per prendere una posizione su un fatto che tutti, da destra e sinistra, hanno coralmente giudicato una pagina vergognosa dell’informazione pagata coi soldi del contribuente.

Come è potuto accadere che un consorzio che riunisce pochi produttori di un piccolissimo comprensorio abbia potuto sollevare tutto questo rumore? Come è stato possibile che Pachino sia riuscita laddove altri non sono riusciti a fare, ovvero richiamare all’ordine ben due ministri della repubblica nel giro di 48 ore, facendoli venire direttamente in loco?

Se il Ministro avesse davvero voluto muovere critiche al Consorzio di tutela che lo ha convocato, avrebbe potuto usare altri metodi. La sua presenza straordinaria e tempestiva a Pachino è invece la prova più evidente che il lavoro svolto dal Consorzio sta ricevendo il giusto riconoscimento dalle Istituzioni, grazie ad una collaborazione forte col Ministero delle Politiche Agricole, con le forze politiche al governo, con gli altri Consorzi di Tutela italiani, grazie ad un lavoro instancabile sulla valorizzazione e promozione del nome Pachino sui mercati che si svolge da diversi anni.
Questa la notizia vera dell’evento di Mercoledì 16 Febbraio, che dovrà fare riflettere i tanti scettici, le tante aziende diffidenti che ancora tardano ad associarsi, a coloro che alimentano la diffidenza e l’individualismo tra gli operatori agricoli, antico retaggio medievale che frena lo sviluppo di questa terra, per sfiducia o per invidia.
I tempi del sonno profondo si sono finiti. Sarà bene svegliarsi in fretta. E questo vale sia per i nostri operatori agricoli che rischiano di cadere nel baratro dell’isolamento, che ai tanti operatori dell’informazione “fatta in casa”. Viviamo in un mercato globale, e Pachino non è più l’ultimo paese d’Europa. Chi ha orecchie per intendere, intenda.

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Un vergognoso esempio di disinformazione

Ieri pomeriggio, dalla prima rete della televisione pubblica (RAI1) abbiamo assistito all’ennesima, gravissima “gaffe” perpetrata a danno del nostro prodotto più importante per la nostra economia, ovvero il pomodoro di Pachino. L’autore, un noto presentatore di programmi televisivi di informazione ai consumatori, partendo da informazioni attendibili è giunto - equivocando sui termini - a conclusioni totalmente destituite di fondamento, attraverso un uso improprio di nomi geografici, nomi di prodotto, confondendo fatti e circostanze, e ingenerando una gravissima diffamazione ai danni del nostro pomodoro e della nostra economia locale. Abbiamo appreso, con grande sconcerto, che Pachino “è un paese in provincia di Ragusa”, che “il pomodoro Pachino viene prodotto a Vittoria”, che “la distribuzione del pomodoro Pachino viene controllata a Fondi dalla criminalità organizzata”, che “i produttori sono obbligati a conferire il pomodoro a 50 centesimi al chilo”, e soprattutto che “il pomodoro Pachino è quel tipo di pomodoro a grappolo che viene prodotto in tante parti d’Italia”.
L’episodio - l’ultimo di una lunga serie - è stato caratterizzato da una inaudita violenza, al punto tale da indurre il protagonista di questo grave incidente ad esortare il pubblico a non comperare il nostro prodotto. E’ facile immaginare i gravi rischi che l’allarmismo di questi messaggi può produrre sulle già difficili dinamiche di mercato attuali.

Come Consorzio di Tutela, in osservanza alla nostra missione riconsciutaci dal Ministero delle Politiche Agricole, ci corre l’obbligo di contrastare in modo deciso gli episodi di disinformazione, non più tollerabili da quando il nostro Consorzio, e con esso i propri associati, svolge il proprio ruolo in linea con le direttive Europee.

La dirigenza del Consorzio, nelle persone del presidente Sebastiano Fortunato e del direttore Salvatore Chiaramida, hanno già inviato formale richiesta di audizione presso la Prefettura di Siracusa per fare il punto sulla situazione, con il pieno appoggio della Amministrazione Comunale e del Sindaco Paolo Bonaiuto. Gli autori del programma televisivo sono già stati informati della nostra iniziativa e invitiamo la stampa locale, gli organi di informazione, gli opinion makers e le Associazioni di Categoria ad aderire alla campagna di sensibilizzazione e di denuncia sul cattivo uso dei mezzi di comunicazione in materia di informazione al consumatore.

Non permetteremo che l’ignoranza o la malafede di pochi possa prestare il fianco a speculazioni commerciali ai danni della nostra già affaticata economia agricola locale. Ci avvarremo di tutti i mezzi a nostra disposizione che il Ministero delle Politiche Agricole ci mette a disposizione per reprimere meccanismi di agiotaggio pilotati da manovre di disinformazione probabilmente provocate ad arte da qualcuno. Chiediamo ai nostri cittadini di starci vicini in questa difficile battaglia, che solo unendo le forze di tutte le parti sociali potremo vincere, e nella quale l’individualismo e l’isolazionismo sono destinati ad avere la peggio.


Lunedì 7 Febbraio, Ore 10,30

Riceviamo dall’ufficio Stampa di Alessandro Dipietro e pubblichiamo su esplicita richiesta dell’interessato:


Domenica 6 febbraio 2011
DICHIARAZIONE ALESSANDRO DI PIETRO SU POMODORO PACHINO

Alessandro Di Pietro, conduttore Rai, in relazione alla querelle sul pomodoro Pachino esplosa a seguito delle sue dichiarazioni nella trasmissione “Bonta’ loro” di Maurizio Costanzo dichiara che ” Ribadisco la mia totale e convinta solidarieta’ ai produttori agricoli del pomodoro Pachino che nulla hanno a che fare con la criminalita’ organizzata e in special modo verso quelli del pachino IGP la cui filiera produttiva non subisce alcuna interferenza sospetta. Nella puntata di “Bonta’ loro” ho soltanto detto che se i contenuti delle affermazioni del Procuratore della Repubblica Pietro Grasso risultassero veri e fondati e se davvero il pomodoro pachino costa 11 volte di piu’ a causa delle infiltrazioni mafiose sulla filiera, si dovrebbe fare simbolicamente e per un solo giorno lo sciopero del pachino. I ministri e tutti coloro che si sono sdegnati dovrebbero invece verificare se davvero la situazione e’ quella descritta dal Procuratore Grasso e provvedere eventualmente a ripulire il pachino da questi sospetti. Di Pietro si dichiara pronto ” ad invitare in televisione tutti i protagonisti della vicenda per fare chiarezza e per promuovere ancor di piu’ il pomodoro pachino come grande protagonista del made in Italy agroalimentare”.

Dichiarazione dell’Ufficio Stampa di Dipietro di Martedì 8 Febbraio:

Mi dispiace che il sindaco di Vittoria non abbia visto la puntata odierna di “Bontà loro” a cui ho partecipato, perché avrebbe avuto ampia soddisfazione di quanto è stato detto di recente sul pomodoro pachino. Durante la trasmissione ho voluto esprimere la mia più convinta solidarietà agli agricoltori aderenti al Consorzio del pomodoro pachino IGP che, ho ribadito, è assolutamente scevro da infiltrazioni mafiose in quanto il suo disciplinare di produzione è assolutamente rigoroso in qualità ed inoltre il suo confezionamento e distribuzione è fatto direttamente in loco e non è soggetto a quei riferimenti fatti dal Procuratore della Repubblica Pietro Grasso sulla filiera distributiva. Lo stesso avvocato Giuseppe Galluzza del Consorzio IGP, intervenuto telefonicamente, mi ha dato ragione e ringraziato delle mie precisazioni”

Di Pietro prosegue: “Quando ho detto che si sarebbe dovuto fare uno sciopero simbolico del pachino per un solo giorno, non intendevo boicottare la produzione di questo grande prodotto italiano ma lo dicevo teoricamente per non dare i nostri soldi alla mafia ma soprattutto per dare un segno di protesta legalitaria contro la criminalità organizzata. Il sindaco Nicosia chiede una puntata riparatoria in favore del pomodoro pachino IGP? Ebbene, oltre a quella odierna di “Bontà loro”, diretta da Maurizio Costanzo, metto a disposizione anche una puntata della mia trasmissione “Occhio alla spesa” in favore del pomodorino siciliano, ma lo stesso Sindaco purtroppo ignora che la mia trasmissione in otto anni di vita ha dedicato ben 14 puntate al pomodoro pachino esaltandone qualità, costi e produzione come possono testimoniare la Coldiretti, la Cia e la Confagricoltura”.

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PRONTI A COLLABORARE CON LE ISTITUZIONI

Il Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino desidera esprimere la propria soddisfazione nell’apprendere che l’Assessore regionale all’Agricoltura D’Antrassi ha a cuore le sorti del comparto agricolo pachinese, e soprattutto ringraziare vivamente i sindaci Bonaiuto e Taccone per l’interesse che ancora una volta hanno dimostrato verso questo settore. Ci riferiamo all’incontro avvenuto su iniziativa del deputato Vinciullo a Palermo tra l’assessore e i due sindaci per fare il punto sulla crisi dell’agricoltura siciliana, alla presenza di altri rappresentanti politici del comprensorio.

Detto questo non possiamo non esprimere stupore e sorpresa per le modalità con cui tale interessamento si sta attuando, ovvero senza il coinvolgimento della parte in causa, cioè le aziende agricole che questo Consorzio riunisce e rappresenta.

Siamo convinti che la crisi del comparto possa essere fronteggiata solo facendo scelte politiche coraggiose, non soltanto con gli sforzi dei singoli. E a questo riguardo siamo stati dispiaciuti del fatto che in occasione del Pomodoro Meeting del 18 dicembre u.s., seppur regolarmente invitato,l’Assessore Regionale abbia deciso di non intervenire.

Quanto all’ipotesi di organizzare “uffici di marketing e aste ortofrutticole” va considerato che il nostro Consorzio sta già portando avanti iniziative ben precise e documentate in questa direzione, non ultimo un progetto di commercializzazione comune del nostro pomodoro a marchio IGP, per cui è opportuno verificare a nostro avviso se ci sia la reale intenzione da parte dell’Assessore D’antrassi di ascoltare le istanze del comparto, altrimenti i segnali di disponibilità lanciati sono destinati a cadere nel vuoto, come avvenuto già da altre componenti politiche negli anni passati.

Per questo chiediamo ai nostri rappresentanti politici di fare un ulteriore sforzo di maggiore coordinamento col Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino: abbiamo già messo in gioco progettualità e professionalità per il futuro dell’agricoltura pachinese. Esse chiedono solo di essere raccolte, ascoltate e incentivate nei tempi e nei modi opportuni. Un esempio per tutti è l’imballaggio comune che il Consorzio ha da tempo immesso sui mercati per dare un’unica confezione riconoscibile e un prezzo stabilito, sul quale peraltro sono state investite ingenti somme in promozione  con una campagna pubblicitaria che interessa tutte le riviste a tiratura nazionale. Ci auguriamo vivamente che di tale iniziativa ne sappiano qualcosa i nostri politici, quando invocano “un imballaggio comune utile a fissare il prezzo giornalmente sul territorio pachinese”.


Il Direttore Salvatore Chiaramida

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Concluso con successo il Pomodoro Meeting

imageSi è chiusa tra la soddisfazione generale e in un clima di diffuso compiacimento per la riuscita dell’evento, il meeting dedicato al pomodoro tenutosi Sabato 18 gennaio, presso l’ex palmento Di rudinì a Marzamemi. E’ stata una mattinata intensa e molto partecipata, sia per la presenza di un pubblico numeroso e attento che ha riempito la “sala rossa” , sia per il tenore degli interventi che hanno rivelato una volontà diffusa di cercare risposte positive ad una situazione di incertezza per l’agricoltura siciliana. Il Consorzio di tutela IGP Pomodoro di Pachino ha ancora una volta dato prova di una efficienza organizzativa impeccabile, con un lavoro che molti hanno salutato come un autentico modello di sinergia tra impresa e forze politiche del territorio. Sebastiano Fortunato ha elencato tutte le iniziative che vedono il Consorzio di Tutela impegnato in attività di promozione e salvaguardia del marchio IGP, testimoniando una attività febbrile che in due anni ha dato origine ad un numero ragguardevole di iniziative: il progetto di riqualificazione delle Aziende Agricole portato avanti insieme all’Amministrazione comunale; una campagna pubblicitaria che per sei mesi interesserà moltissime riviste a tiratura nazionale (Donna Moderna, oggi, Gente, tanto per citarne alcuni); una rete di tecnici e di azioni a supporto delle piccole imprese di produzione, una attività di vigilanza sul territorio nazionale volta a perseguire usi impropri e fraudolenti del nome “pomodoro di Pachino” presso rivenditori e ristoratori, una revisione del disciplinare di produzione per permettere la applicazione del bollino IGP a varietà diverse da quelle del già celebre “ciliegino” (primo fra tutti il costoluto, grande risorsa dell’economia agricola locale e vanto della produzione di tipica di Pachino).
Sotto l’ineccepibile coordinamento di Santina Giannone, che ha ben moderato il palinsesto e tenuto le redini degli interventi, si sono susseguiti: Armando Roncaglia, titolare della Agenzia di Comunicazione che gestisce la campagna pubblicitaria su tutte le testate giornalistiche; Giuseppe Taglia che ha fatto una analisi molto puntuale e competente della situazione in cui verte l’agricoltura in questo periodo, Salvatore Chiaramida che è entrato nello specifico dell’attività di tutela del Consorzio e il Sindaco Paolo Bonaiuto che ha rivendicato il patrocinio dell’intera iniziativa, unica nel suo genere nella storia recente di Pachino. Quindi la parola è passata ai tanti rappresentanti della politica regionale e provinciale intervenuti, da Bruno Marziano a Riccardo Minardo.
Una mattinata di comunicazioni stimolanti e propositive sul tema della agricoltura di qualità, nello splendido contesto di un Palmento Rudinì a dir poco monumentale, da poco restituito al pubblico grazie all’impegno della amministrazione Bonaiuto. Durante l’evento sono stati offerti ai numerosi intervenuti assaggi e piatti a base di prodotti tipici del territorio (vino, prodotti ittici, pomodoro) ed è stato allestito un rinfresco finale di ottimo livello, anche questo messo a disposizione dell’Amministrazione comunale, che per l’occasione ha messo a disposizione un generoso dispiegamento di mezzi e di personale di servizio per la buona riuscita della manifestazione.

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“Chiederemo di essere sentiti dall’Antitrust”

image“La decisione dell’Antitrust di avviare una indagine su come si arriva al prezzo finale nella filiera dell’agroalimentare che vede la grande distribuzione da una parte e piccoli produttori dall’altra trova la nostra più sentita approvazione” ha dichiarato il presidente del Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino IGP Sebastiano Fortunato. “Nell’attuale fase di grave crisi dell’agricoltura siciliana, infatti, la tutela del nostro prodotto a marchio IGP ci impone di comprendere le dinamiche complesse che mettono a rischio di sopravvivenza le tante aziende che hanno fino a ieri costruito una florida economia basata sul pomodoro di qualità, e che oggi invece vedono messa in discussione la possibilità di rimanere sul mercato”.

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