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Precisazioni dell’eurodeputato Giovanni La Via

imageRiceviamo dall’On. giovanni La Via e volentieri pubblichiamo:


Spett.le Consorzio,
in merito al Vostro comunicato di lunedi 27 u.s. con la presente Vi  giro alcune precisazioni.
Con riferimento agli aspetti di mia competenza (Europa), Vi informo che il finanziamento da 210 milioni di euro è quello che è stato possibile approntare nei tempi ristrettissimi nei quali è stato pubblicato il provvedimento comunitario. Risorse addizionali avrebbero richiesto una procedura più lunga che non abbiamo ritenuta opportuna. Abbiamo comunque concordato con la Commissione che in rapporto alle richieste che perverranno dal territorio si potrà procedere ad una integrazione delle risorse disponibili.
Per quanto invece attiene alle produzioni provenienti da serra, Vi informo che ho posto il problema in seduta pubblica della Comagri (Vedi filmato in webstreaming sul sito del Parlamento) e la Commissione ha ritenuto di dover effettuare delle correzioni rispettoal testo iniziale.
 Per quanto riguarda gli importi delle compensazioni, Vi illustro brevemente la situazione che si è venuta a creare a seguito del D.M. e della nota AGEA.
La normativa nazionale prevede un indennizzo massimo per la mancata “raccolta in pieno campo” di EURO 206/1000 mq. + EURO 944/1000 mq. = Totale indennizzo massimo di 1.150 EURO/mq. per i soci di una OP ed EURO 944/1000 mq. per i non soci.
Se la mancata raccolta riguarda “coltivazioni in serra”, l’indennizo di cui sopra è elevato ad EURO 452/1000 mq. + EURO 2.068/1000 mq= Totale indennizzo massimo 2.520 EURO/1000 mq  per i soci di una OP ed Euro 2.068/1000 mq. per i non soci. Quindi la resa di 316 q.li si riferisce alla sola mancata raccolta in campo del pomodoro mentre per le coltivazioni in serra è pari a 692 q.li/ha (come stabilito dalle rese storiche indicate nel DM del MiPAAF). 
Invece, se il pomodoro viene ritirato, gli importi del sostegno cambiano come segue:
- EURO 7,25 EURO/100 Kg. + 33,20 EURO/100 kg.= Totale indennizzo massimo di 40,45 EURO/100 kg. per i soci di una OP ed 33,20 EURO/100 kg. per i non soci.   Ancora, se poi il pomodoro ritirato viene destinato alla distribuzione gratuita, l’importo del sotegno di cui sopra di 7,25 EURO/100 kg è raddoppiato.  La destinazione del prodotto ritirato dell’eventuale dsitribuzione gratuita viene decisa dall’OP dove è stato consegnato il prodotto.
Infine, per la problematica dello smaltimento vegetale della pianta del pomodoro, l’unico obbligo del produttore è quello di indicare il metodo di denaturazione della pianta di pomodoro come previsto dalla normativa comunitaria vigente in materia.
Cordiali saluti
Giovanni La Via

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Dal Corriere della Sera

imagePomodorino «mafioso», il consorzio di Pachino querela Rai, Costanzo e Di Pietro
Il direttore: «Ministero e Regione ci avevano promesso una campagna mediatica risarcitoria: mai vista»


Il Consorzio di tutela Igp Pomodoro di Pachino ha querelato per calunnia e diffamazione la Rai, il giornalista Alessandro Di Pietro e Maurizio Costanzo. Nell’esposto, presentato dal legale del Consorzio, Giuseppe Gambuzza, si fa riferimento alla puntata della trasmissione «Bontà Loro» del 3 febbraio scorso, diretta da Maurizio Costanzo, nella quale il conduttore di RaiUno Alessandro Di Pietro invitò i consumatori a non acquistare il tipico pomodorino siciliano, in quanto la sua produzione sarebbe «in odore di mafia». Affermazioni ritenute lesive per l’immagine della specialità che ha conquistato i mercati di mezzo mondo.
«NESSUNA CAMPAGNA MEDIATICA PER RISARCIRCI» - E sul sito del consorzio il direttore, Salvatore Chiaramida, denuncia anche le mancate promesse dei governi nazionale e regionale: «Nonostante siano trascorsi oltre tre mesi dalle sparate mediatiche su RaiUno, a testimonianza del terrorismo mediatico praticato da certe trasmissioni tv, frutto di ignoranza e superficialità, sono finora cadute nel vuoto le rassicurazioni avute dall’assessore regionale Elio D’Antrassi e dal ministro Galan circa il finanziamento di una campagna pubblicitaria a risarcimento del danno di immagine ricevuto che si è naturalmente tramutato in danno economico. Si pensi infatti che la media dei prezzi liquidati ai produttori di ciliegino Igp nel corso del mese di gennaio 2011, prima della boutade, era di 1,80-2,00 euro/kg mentre quella del mese di aprile scorso è di 1,30-1,50 euro/kg. con un ribasso medio del 30 per cento circa. Se a questo aggiungiamo la crisi economica in atto che induce i consumatori ad acquistare sempre meno prodotti “griffati’“e i ricarichi spropositati applicati da certa Gdo, abbiamo il quadro completo della situazione».
«PIU’ ATTENZIONE ALLE NOSTRE PRODUZIONI» - «A questo riguardo infatti», continua il direttore del consorzio, «non si sono avuti riscontri sull’indagine promossa nei mesi scorsi dall’Antitrust circa l’abuso di posizione dominante praticato nel settore agroalimentare da certe catene. Ci si augura vivamente pertanto che nell’ambito della finanziaria regionale approvata si trovino i fondi promessi, necessari a ripristinare la reputazione del nostro prodotto sui messi di informazione. Così come il recente cambio di guardia al Mipaaf con la nomina di un ministro siciliano possa far si che venga dedicata la giusta attenzione alle nostre produzioni, vittima delle scempiaggini compiute da “Mamma Rai”».

vai all’articolo del Corriere della Sera

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Myfruit parla di noi

imageEcco il testo dell’articolo comparso oggi sul portale Myfruit.it: “Creare un network di ristoratori che si impegnino ad utilizzare in cucina il vero Pomodoro Pachino IGP, contribuendo a diffondere in tutto il paese la conoscenza e la cultura di questo importante prodotto dell’orticultura tipica siciliana. Parte con questo obiettivo l’iniziativa promozionale promossa dal Consorzio di Tutela del Pachino Igp rivolta al canale Horeca: “Un canale – spiega Marco Schembari, direttore marketing del consorzio – che oggi assorbe una quota esigua della nostra produzione, anche se, molti ristoranti, scrivono impropriamente in menù l’utilizzo del pomodoro di Pachino. Tuttavia non vogliamo svolgere un’azione repressiva nei confronti dei ristoratori, anzi sensibilizzarli sulla qualità e sulla differenza organolettica del nostro prodotto”. Il progetto prevede che i ristoratori si affilino gratuitamente al consorzio: una vetrofania attaccata alla vetrina segnalerà ai clienti l’uso nel locale del vero Pomodoro Pachino IGP”.Link alla pagina web di Myfruit

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Un libro di ricette sul nostro pomodoro

imageIn occasione del talk show tenutosi a Pachino il 7 Dicembre 2009 è stato presentato e distribuito il volume “Pachino, la terra del pomodoro”. Scritto da Gerardo Antelmo e Francesca Quartarone, il libro, elegantemente rilegato e completo di una piacevole galleria fotografica, presenta una serie di ricette a base di pomodoro di Pachino, coniugato ad altre specialità gastronomiche tipiche del nostro territorio. Nella presentazione del libro, il direttore Salvatore Chiaramida scrive: “La scelta di operare una promozione unica del nostro brand è indice di una comunione di intenti di tutti i protagonisti della filiera che hanno l’biettivo di proteggere il marchio dalle imitazioni.” Il libro, 110 pagine a colori con copertina cartonata, è reperibile presso le maggiori librerie italiane.

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Lettera di ringraziamento dell’ASSER

All’attenzione del Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino

L’Asser, in riferimento al comunicato stampa pubblicato sul sito istituzionale del Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino, intende esprimere soddisfazione,  apprezzamento e gratitudine per la solidarietà e per l’impegno, non solo economico,  assunto dal Consorzio in favore dei piccoli agricoltori del Comune di Pachino e Portopalo.
La crisi del comparto agricolo resa ancora più drammatica dal disastro atmosferico abbattutosi nel nostro territorio,  necessita di un intervento straordinario da parte degli organi rappresentativi di una comunità che oggi versa in una situazione di sofferenza non solo economica.
La consapevolezza di non essere soli ma al contrario di essere sostenuti e confortati da un Ente riconosciuto a livello nazionale ed internazionale quale è il Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino ci da forza e speranza per la creazione di un fronte comune non solo per affrontare l’attuale momento drammatico della nostra economia ma anche e soprattutto per creare tutti i presupposti necessari per un futuro migliore.
Grati per l’impegno assunto, certi di averVi accanto nelle nostre battaglie porgiamo cordiali saluti.

Il Presidente As.Ser
Aldo Beninato

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Tratto dal sito Online della rivista “VISTO”

Regina nella terra del re

“Immaginate quel che è potuto succedere nei paesini della Sicilia dove si produce il pomodorino di Pachino quando è arrivata Vanessa. Come dice il titolo di questo post, è stata trattata come una “regina” lì nella terra del “re” pomodoro! Posti stupendi, champagne di benvenuto nei posti più improbabili, cene, incontri con le personalità… insomma una due giorni fantastica anche grazie a voi, che avete fatto crescere questa rubrica rendendo la Ravizza un punto di riferimento, in Italia, anche per la gastronomia. A voi quindi è dedicato questo simpatico video e sopratutto a voi tocca mantenere sempre alto l’interesse per la rubrica di cucina di Vanessa. E come si mantiene alto l’interesse? Con tante, tante, tante domande sul prossimo argomento che è il Brunch! Oramai richiestissimo anche in Italia, questo pranzo-colazione del weekend è una delle cose migliori che (in tema di cibo, ovvio) potevamo importare dagli Stati Uniti. Voi l’avete mai fatto il brunch? Come lo preferite? Tutto pancakes, muffin e donuts, o un po’ più “mediterraneo”? Cominciate a lasciare le domande (e datevi una mossa perchè a metà settimana incontro Vanessa per scrivere la rubrica e dobbiamo avere già tutte le vostre richieste) e su Visto n° 21 cercheremo di soddisfare tutti…”

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La campagna 2011 firmata Roncaglia & Wijkander

imageOn air sui periodici femminili, familiari e sugli specializzati di cucina, la campagna che intende valorizzare i prodotti del Consorzio. Executive Creative Director e copy Fausto Nieddu, art Lorenzo Agostini. Il reparto media dell’agenzia ha curato internamente la pianificazione.

 

 

 

 

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Dal sito di Agrinnovazione

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VLex: il testo della Gazzetta Ufficiale del riconsocimento della IGP Pachino

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Italian Made

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APO CONERPO: Campagna pomozionale sul Pomodoro di Pachino

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Progetto per aumentare la competitività delle imprese produttrici di pomodoro di Pachino

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Video di Alex Sorini, Università di siene

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Pachino promuove il suo pomodoro

imagePromuoverne la qualità impareggiabile, favorirne la conoscenza e l’acquisto da parte dei consumatori ed aumentarne la presenza nella Distribuzione Organizzata: sono questi in estrema sintesi i principali obiettivi della campagna promozionale 2007 del Pomodoro di Pachino Igp, che trova nel comprensorio d’origine, compreso tra la provincia di Siracusa (Pachino, Portopalo di Capo Passero e Noto) e parte della provincia di Ragusa (Ispica), condizioni pedo-climatiche estremamente favorevoli ed irripetibili altrove.

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