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Chi è Salvatore Dell’Arte

imageSalvatore dell’Arte, classe1954, dottore in Scienze Agrarie presso l’Università di Catania, presidente della O.P. Aurora dal 1999, è una figura di primo piano nel panorama ortofrutticolo pachinese. Ha ricoperto il ruolo di Presidente del Consorzio di Tutela IGP Pachino nella precedente amministrazione, e da sempre è testimone attento e partecipe dell’evoluzione del comparto ortofrutticolo pachinese, prestando particolare attenzione alle problematiche dei piccoli e medi produttori locali, che costituiscono la spina dorsale di quello che oggi può essere definito il “fenomeno Pachino”.
E’ stato l’uomo del rinnovamento per l’azienda che attualmente dirige, imprimendo sin dal giorno del suo insediamento una nuova politica di commercializzazione, rivolta a stringere collaborazioni forti e partnership commerciali con la grande distribuzione organizzata piuttosto che assecondare il tradizionale conferimento presso i mercati generali. Grazie a questa scelta, la O.P. Aurora è oggi fornitore in esclusiva di COOP per il pomodoro di Pachino, e con COOP distribuisce il proprio prodotto su Emilia Romagna, Toscana e Veneto. L’affidabilità commerciale dell’Aurora verso gli attuali partners è il vanto di Salvatore Dell’Arte, che esibisce con evidente soddisfazione come il più importante risultato conseguito nel suo ruolo di Presidente. Parla del suo gruppo di lavoro adoperando spesso il termine “squadra”, e ritiene che il lavoro di squadra sia alla base dei successi conseguiti dalla sua azienda. Altro vanto del suo lavoro è il contatto commerciale che ha saputo coltivare e stabilire negli ultimi nove anni anni col Canada, dove risiede una importante comunità di italo-canadesi provenienti dalla Sicilia, e da Pachino in particolare. “La mia filosofia di lavoro è basata sul concetto di partnerhip”, afferma Dell’Arte. “Ho sempre cercato di andare oltre il semplice rapporto cliente-fornitore. Solo creando collaborazioni di reciproco vantaggio è possibile instaurare rapporti commerciali duraturi, e su questa base ho sempre fondato il mio modo di operare”.
“Quanto al Consorzio, so bene, essendone stato Presidente, quanto sia difficile il lavoro di promozione e tutela del Marchio IGP. Difficile perchè se da un lato deve attenersi alle direttive europee e ministeriali, dall’altra deve saper tenere conto delle esigenze concrete del comparto locale, in un momento che è davvero difficile per l’economia siciliana e pachinese. Per non parlare delle gelosie tra le varie aziende del territorio, una malattia che ci portiamo dietro da sempre. Ma le persone passano, mentre le aziende rimangono. Per questo tutto il territorio dovrà fare quadrato attorno all’agricoltura di Pachino, ognuno facendo la propria parte: le associazioni di categoria, le banche, gli Enti locali. Dovremo abituare le aziende a concentrarsi sulle produzioni di qualità. Solo questa è la chiave per superare i momenti di crisi come questo”.