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Intervista a Nello De Luca, (Tre A)

3A – Aziende Agricole Associate

La 3A è un’associazione di aziende agricole nata nel 1990, una tra le prime aziende siciliana ad ottenere la certificazione Eurep Gap (protocollo europeo di buona pratica agricola). La 3A produce pomodoro nelle varietà ciliegino, marmande e a grappolo sebbene il punto di forza sia il centro di confezionamento che si estende su una superficie di 2300 mq ripartiti come segue:
500 mq area conferimento, pesatura, primo controllo di qualità
800 mq area di confezionamento con quattro linee di lavorazione
400 mq area stoccaggio di pronto-carico a temperatura controllata
300 mq area stoccaggio imballaggi prodotto finito
300 mq area di condizionamento mediante celle frigorifere

Nello De Luca, Presidente dell’azienda di produzione e commercializzazione 3A

Vuol delineare un breve profilo di presentazione sia professionale che aziendale?

La 3A è un’associazione di aziende agricole , ristretta ad un numero limitato di persone, con una superfice coperta di circa 200ha. L’azienda è certificata Eurep Gap, ISO 9000 ed è in attesa della certificazione Pierce.

Dove distribuite il vostro prodotto?

Il 60% del nostro prodotto va all’estero e il 40% su territorio nazionale.

Vuole descrivere l’azienda a livello organizzativo?

L’associazione è dotata di:
un responsabile della produzione
tre tecnici di produzione
capi area e capi reparto

Il magazzino costa di:
un responsabile commerciale
un responsabile di magazzino
un responsabile amministrativo
un responsabile della lavorazione del prodotto

Può effettuare un’analisi del processo produttivo del prodotto?

Si. La nostra produzione è perfettamente tracciabile in tutte le fasi del processo.

Quanti dipendenti avete?

Bisogna distingue fra la 3A commercializzazione che ha 8 dipendenti fissi e la 3A produzione che ha 150/180 operai e circa 60 unità di manodopera giornaliera.

Quali sono le competenze degli 8 dipendenti?

Gli otto fissi sono 3 amministrativi, 3 commerciali e 2 per la logistica.

Quali sono le fasi del processo produttivo che controllate completamente?

Tutte sebbene è molto importante la fase delle scelte varietali su cui si gioca tutto.

Quali sono le competenze critiche nel processo produttivo. Dove state investendo e dove sentite l’esigenza di personale qualificato?

Per noi è importante la figura del tecnico di produzione.

Quali sono le politiche di investimento, soprattutto per il personale?

Oggi si fa poco. In passato abbiamo molto investito in formazione per il personale ma i risultati non sono stati soddisfacenti.

Organizzate corsi di aggiornamenti, seguite politiche formative e come avviene il processo di apprendimento?

Può capitare. Siamo in attesa dell’avvio di un corso di formazione a cui parteciperanno dei nostri impiegati.

Nello De Luca, Presidente dell’azienda di produzione e commercializzazione 3A

1. Quali sono le maggiori potenzialità del territorio di Pachino?

Sicuramente l’agricoltura. Il territorio di Pachino ha delle caratteristiche pedoclimatiche particolari che permettono agli agricoltori di ottenere dei prodotti di alta qualità. Accanto all’agricoltura abbiamo i vigneti e il turismo verso il quale oggi tutti puntano scordandosi dell’agricoltura.

2. Quali sono gli elementi che hanno determinato il successo del pomodoro di Pachino?

È stato un successo naturale. Quando si iniziò, negli anni settanta circa, a produrre e commercializzare il pomodorino, le aziende attuarono, senza volerlo, una strategia di marketing ottima. Si pubblicizzava il nome pachino e fu recepito dal consumatore che comprava il “prodotto pachino” perchè era buono.

3. A quale esigenza risponde la creazione del Consorzio per la tutela del prodotto e il riconoscimento del marchio IGP?

Lo scopo principale del consorzio è difendere il prodotto da sofisticazioni.

4. Esiste un piano di MK per il prodotto IGP che preveda pubblicità e promozione del prodotto?

E’ in corso la crazione di un piano di MK finanziato dalla Regione Sicilia.

5. In un momento di crisi come quello che oggi investe il comparto agricolo della “fascia trasformata”, come si colloca il pomodoro di Pachino?

Il pomodoro di Pachino affronta la crisi solo. Fino a quando le Istituzioni non creano le condizioni che garantiscano visibilità nel mercato ci sarà crisi. Fino a che non ci sarà una normativa chiara per la commercializzazione ci sarà crisi.

6. Dal punto di vista della commercializzazione del prodotto, quali sono le maggiori difficoltà?

E’ la mancanza di visibilità nel mercato la maggiore difficoltà nel processo di commercializzazione del prodotto.

7. Come affrontano la crisi dei mercati le imprese del territorio di Pachino?

Le imprese sono sole e non hanno nessun tipo di strumento utile per affrontare la crisi.

8. Quali politiche si attuano per la promozione del prodotto?

La politica del consorzio è creare un prodotto che sia diverso dagli altri per qualità e aiutando, le aziende che ne fanno parte, a seguire le opportunità che vengono offerte.