“Questo incontro segna l’inizio di una collaborazione che si auspica positiva nell’interesse dei piccoli produttori” afferma Marco Schembari: “a partire da oggi la nostra proposta potrà essere perfezionata, migliorata e ulteriormente articolata, con il contributo di chiunque desidererà lavorare al nostro fianco”. “Siamo consapevoli che questa iniziativa non risolve tutti i problemi del comparto, però è il primo passo del nostro comprensorio verso una politica che incoraggia e premia i produttori che si impegnano in direzione della qualità” afferma il presidente Sebastiano Fortunato.
L’iniziativa consiste nella stipula di un impegno da parte di tutti i soci condizionatori del Consorzio a corrispondere un prezzo di almeno 20 centesimi in più per ogni chilo di prodotto di qualità superiore, rispetto al prodotto convenzionale, alle aziende di produzione iscritte al Consorzio stesso.
“La nostra agricoltura deve uscire dalla fase attuale di mera sopravvivenza per intraprendere un salto di qualità che la riporti ad una maggiore competitività. E questo avviene solo premiando le produzioni di eccellenza e gli agricoltori che si sforzano a ottenere produzioni di qualità superiore, come il nostro pomodoro a marchio IGP.” sottolinea il Direttore Salvatore Chiaramida.
Quella del Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino è una fase molto delicata, perchè attraversa un momento di scoraggiamento e di diffidenza di un comparto vessato e penalizzato sotto tanti punti di vista. L’obiettivo è quello di diventare il punto di riferimento unico di produttori grandi e piccoli, superando una storica contrapposizione tra due categorie di agricoltori dagli interessi fino a ieri molto diversi fra loro. Ma la scommessa in gioco è importantissima, dato che l’area IGP, che comprende i territori di Pachino, Portopalo di Capo Passero Ispica e Noto costituisce una risorsa economica straordinaria per tutta la zona Sud, capace - se compattata - di avere una voce autorevole su tutto il mercato ortofrutticolo nazionale.
“Questo processo di rilancio passa necessariamente per il coinvolgimento diretto delle Associazioni di Categoria. Per questo la nostra iniziativa va oggi ufficializzata alla Camera di Commercio: vogliamo che le istituzioni sostengano e diventino parte integrante del nostro progetto di sviluppo” afferma infine Corrado Cugno, uno dei soci promotori del Consorzio IGP del Pomodoro di Pachino.

Nella foto da sinistra: Pippo Gianninoto, vicepresidente della Camera di Commercio, Sebastiano Fortunato e Salvatore Chiaramida