Riunione operativa a Roma, Lunedì 8 Febbraio 2010 presso L’ispettorato della Tutela della Qualità e repressione frodi dei prodotti agro- alimentari. Il Presidente Sebastiano Fortunato ha sollevato la necessità di intervenire presso tutti gli operatori della ristorazione sul territorio nazionale affinchè i menù che esibiscono la dicitura “Pomodoro di Pachino”, spesso abusata, possano corrispondere ad una fornitura di prodotto corrispondente all’autentico pomodoro di Pachino a marchio IGP, a tutela del consumatore e contro ogni tentativo di contraffazione. Troppo spesso oramai la reputazione del nostro prodotto si presta ad essere impiegato in modi non sempre appropriati, e al consumatore viene troppo spesso spacciato per “Pomodoro di Pachino” pomdoro generico proveniente da altre aree. L’incontro, tenutosi con la dott,ssa Laura Marisa Latorre, direttore del controllo qualità e dei sistemi di qualità presso il MIPAF (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) si inserisce in un programma generale di controllo qualità a difesa della tutela dei prodotti di origine a marchio protetto.
Ultimi articoli
- NON ENTRIAMO NEL MERITO DI ALCUNA RIVENDICAZIONE POLITICA
- SBLOCCARE SUBITO LA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI DEPERIBILI
- Squadra vincente non si cambia
- Un appello sul decreto delle zone SIC
- La paralisi dei mercati e l’agricoltura dimenticata
- Oltre al danno, la beffa
- Si stringono i controlli sulle etichettature
- Invochiamo aiuti subito per i nostri agricoltori
- Lettera aperta al Ministro Romano
- Sponsor ufficiali al Sicilian Ladies Italian Open 2011
- UN DECRETO TUTTO DA RIFARE
- Riserve naturali dei Pantani: ecco la posizione del Consorzio
- Conclusa con successo la Festa del Pomodoro IGP 2011
- E’ cominciata la terza Festa del Pomodoro di Pachino IGP
- On. Gennuso: “Fermeremo in ogni modo questo provvedimento aberrante”