Riunione operativa a Roma, Lunedì 8 Febbraio 2010 presso L’ispettorato della Tutela della Qualità e repressione frodi dei prodotti agro- alimentari. Il Presidente Sebastiano Fortunato ha sollevato la necessità di intervenire presso tutti gli operatori della ristorazione sul territorio nazionale affinchè i menù che esibiscono la dicitura “Pomodoro di Pachino”, spesso abusata, possano corrispondere ad una fornitura di prodotto corrispondente all’autentico pomodoro di Pachino a marchio IGP, a tutela del consumatore e contro ogni tentativo di contraffazione. Troppo spesso oramai la reputazione del nostro prodotto si presta ad essere impiegato in modi non sempre appropriati, e al consumatore viene troppo spesso spacciato per “Pomodoro di Pachino” pomdoro generico proveniente da altre aree. L’incontro, tenutosi con la dott,ssa Laura Marisa Latorre, direttore del controllo qualità e dei sistemi di qualità presso il MIPAF (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) si inserisce in un programma generale di controllo qualità a difesa della tutela dei prodotti di origine a marchio protetto.
15 Febbraio , 2010
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