“Il nostro consorzio di tutela ha ritenuto necessario promuovere e coordinare urgentemente una azione legale comune tra i vari soggetti interessati, per impugnare il decreto del 27 luglio 2011 che istituisce la riserva naturale “Pantani della Sicilia Sud Orientale”. Con queste parole il Presidente Sebastiano Fortunato ha deciso ieri di farsi capofila di una cordata per contrastare il decreto regionale che potrebbe significare il disastro dell’economia agricola pachinese.
Quindi il tanto temuto provvedimento, che avrebbe come effetto immediato lo smantellamento di tutte le realtà agricole pachinesi operanti nei paraggi dei pantani, alla fine è giunto al suo ultimo atto esecutivo.
Convocata d’urgenza una assemblea il 10 di Agosto scorso, alla quale hanno preso parte numerosi rappresentanti dei produttori e dei cacciatori, alla presenza dell’avv.Giuseppe Gambuzza per il Consorzio di Tutela e avv. Sebastiano Mallia per le Associazioni dei cacciatori si è deciso di incontrare il Sindaco di Pachino per concordare l’iter giuridico comune. L’assemblea ha ritenuto necessario che anche l’amministrazione comunale si attivi a difesa del territorio e delle realtà produttive locali impugnando il decreto e provvedendo alla nomina di un proprio legale, ed ha deliberato di creare un comitato tecnico per seguire tutta la questione inerente il decreto di istituzione della riserva e le attività di contrasto e di lotta da intraprendere in difesa del territorio e dei cittadini del quale sono stati invitati a far parte i presidenti delle Associazioni.
L’iniziativa si è conclusa con la formalizzazione di un documento comune nel quale “si invita il Sindaco di Pachino a volere partecipare alle attività di lotta e contrasto avverso il D.D.G. 577 del 27 luglio 2011 del Dirigente Generale dell’A.R.T.A. di Palermo avente ad oggetto la Istituzione della Riserva Naturale “Pantani della Siiclia Sud Orientale, mediante la impugnazione del detto decreto e la partecipazione, in uno al legale che provvederà a nominare, al Comitato Tecnico istituito”.
Si apre così un ulteriore momento di confronto che vede il nostro Consorzio opporsi a scelte politiche regionali, nazionali e comunitarie decisamente poco sensibili alle sorti dell’economia agricola legata alla produzione del nostro pomodoro di qualità. Sono tempi davvero difficili per l’agricoltura siciliana, che, nel contesto della crisi economica internazionale, potrebbe avere sviluppi imprevedibili. Per questo, ancora una volta, gli operatori agricoli sono chiamati a stringersi attorno ad associazioni di categoria credibili ed autorevoli, pena l’oblio generale dello sviluppo del nostro territorio.
si allega:
Lettera congiunta del Consorzio
Testo del decreto
Cartografia dei Pantani