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Parola d’ordine: giocare d’anticipo

imageIl lavoro di questi giorni è la naturale evoluzione di un lungo lavoro preparatorio svolto da tante aziende che, negli anni scorsi, sono riusciti a compiere quello che agli addetti ai lavori del comparto ortofrutticolo è parso un vero e proprio miracolo, ovvero la costruzione della notorietà di un prodotto come il pomodoro di Pachino su tutti i mercati italiani ed esteri. Un miracolo fatto con pochi mezzi, ma che non ci è caduto dal cielo. Ha richiesto tanti anni di lavoro fatto in sordina, con creatività e qualche piccolo colpo di genio, giocando d’anticipo negli anni in cui la promozione dell’ortofrutta era appannaggio solo delle grandi multinazionali. Ma questo è il passato. Il presente raccoglie questa eredità e la proietta su una scala istituzionale, mettendo attorno ad un tavolo il Consorzio, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, le istituzioni locali, professionisti di varia estrazione e, si auspica, anche politici che avranno a cuore le sorti del nostro territorio. Ma la nostra forza è sempre stata quella di sapere giocare l’anticipo, e non intendiamo cullarci sugli allori. Guardiamo ora al futuro: e il futuro sarà soprattutto internet e i nuovi media. Per questo stiamo già lavorando ad una nuova piattaforma web che sarà il canale attraverso il quale potremo dare forza a tutte le attività di informazione, di marketing e di comunicazione che saranno necessari per affrontare le scommesse dei prossimi anni. E non ho dubbi che anche questa volta Pachino riuscirà ad arrivare alla meta con largo anticipo.