Le notizie pervenuteci su quanto accaduto nell’ultimo Consiglio Comunale del Comune di Pachino ci allarmano per la loro inaudita gravità e ci costringono a chiarire alla cittadinanza, alle compagini politiche, alle tante aziende associate e all’opinione pubblica in generale come la fiducia riposta in questa Amministrazione all’inizio del suo insediamento si stia configurando forse come mal riposta.
Ci limitiamo a rappresentare la situazione nella sua cruda realtà: a fronte dello stanziamento di 200mila euro annui per l’agricoltura, vero e proprio cavallo di battaglia del quale il Sindaco Paolo Bonaiuto si è ripetutamente vantato in tutti i suoi incontri pubblici, abbiamo ricevuto solo i primi cento nel primo semestre 2010. Nessun altro pagamento per l’anno scorso. Non una sola lira per l’intero 2011, al punto da farci chiedere alla Giunta di voler girare direttamente alle aziende alluvionate almeno la metà degli altri 200.000 euro stanziati per l’anno in corso. Somma che, se mai dovesse arrivare e non dovesse risultare solo sulla carta, quantomeno sarebbe potuta servire per alleviare le ferite più profonde e recenti dei nostri concittadini agricoltori.
Su tale inadempienza da parte del Comune, in un momento che riteniamo tragico per le nostre aziende agricole, sfiancate da una crisi del settore, travolte dalla recessione economica, sommerse dal fango dagli ultimi episodi alluvionali, riceviamo dall’Amministrazione Comunale non un semplice silenzio, gravissimo e colpevole se si tiene conto che la città di Pachino vive di agricoltura, ma molto peggio: nientemeno che una sottrazione delle somme già destinate, e in quanto tale regolarmente spese.
I cittadini devono sapere che la Giunta intende “stornare” per le feste natalizie soldi del 2010 che il Consorzio ha già speso per allargare la base sociale, per dotare gli agricoltori di strumenti e mezzi tecnici (rifrattometri e conducimetri) per adeguarsi al disciplinare IGP, per informare sul territorio, per fare tutela e vigilanza, insomma per svolgere quel lavoro del quale il Sindaco ha più volte rivendicato la paternità, alla luce di quel “programma di riqualificazione” presentato al pubblico in conferenza stampa presso i locali della Banca di Credito Cooperativo di Pachino, la primavera dell’anno scorso.
Chiediamo al Sindaco Bonaiuto di spiegare alla cittadinanza cosa stia accadendo. Chiediamo al Sindaco Bonaiuto di dire chiaramente come intende far fronte agli impegni presi. Abbiamo l’impressione che si siano finiti i tempi durante i quali era concesso prendersi gioco di chi ha tenuto in piedi l’economia di questa martoriata città.
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