Questa prima campagna di comunicazione del Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino IGP ha come principale obiettivo quello di portare a dignità di brand il Pomodoro di Pachino IGP come primo marchio di qualità territoriale di produzione di pomodori. Questo significa mutare la percezione dei pomodori nei consumatori da semplice commodity a prodotto di qualità dalle caratteristiche uniche ed inimitabili.
Questa prima campagna di comunicazione del Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino IGP ha come principale obiettivo quello di portare a dignità di brand il Pomodoro di Pachino IGP come primo marchio di qualità territoriale di produzione di pomodori.
Questo significa mutare la percezione dei pomodori nei consumatori da semplice commodity a prodotto di qualità dalle caratteristiche uniche ed inimitabili.
Inizia così un percorso comunicativo che nel medio periodo deve trasformare un brand fino ad oggi percepito in modo confuso e farlo diventare un brand d’eccellenza ed unico per le sue specifiche qualità organolettiche e per le specifiche cause ambientali e territoriali che garantiscono tale risultato.
Alla fine di questo percorso, la comunicazione dovrà rendere chiara la percezione che il pomodoro di Pachino è nettamente differente dagli altri pomodori perché il Pomodoro di Pachino si produce solo a Pachino, creando quel circolo virtuoso che vede il consumatore cercare e chiedere il prodotto sul punto di vendita, e i distributori comprare di più il prodotto ma soprattutto disposti a pagarlo di più rispetto al prezzo medio dei settore.
Questa prima operazione comunicazionale ha scelto la telepromozione come mezzo portante poichè permette una copertura particolarmente precisa e rapida del focus target, adotta temporaneamente il transfert d’autorevolezza del proprio conduttore e articola in modo esaustivo tutti i contenuti della comunicazione.
L’ “affitto” temporaneo dell’autorevolezza del conduttore rispetto allo zoccolo duro dell’audience, normalmente fedelissimo, ha trovato massima applicazione in un personaggio come Pippo Baudo e all’interno di un programma come Domenica In, la scelta veramente ideale per veicolare credibilmente e autorevolmente i valori di unicità del pomodoro di Pachino ed il fatto di essere siciliano e notoriamente legato alla terra ed ai suoi prodotti ne aumenta ulteriormente l’efficacia.