Sembra conclusa l’empasse provocata dalle dichiarazioni del Ministro Galan che per “sentito dire” accostava il pomodoro di pachino IGP ai prodotti OGM. Immediata la reazione da parte della Coldiretti che ha giudicato le affermazioni del ministro inamissibili e generatrici di confusione, distruggendo, scrive il il presidente della Coldiretti Sergio Marini ” il valore e la distintività del nostro Made in Italy agroalimentare che è l’unica arma che abbiamo per competere sui mercati nazionali ed internazionali.
Dietro front del Ministro: ottimo il pomodoro di Pachino, nulla a che fare con gli OGM
E’ stato lo stesso ministro a chiarire le sue affermazioni. “Ciò che è stato scritto più e più volte da giornali e riviste, e cioè che una qualche qualità di pomodoro studiata in laboratori in Israele , il che non vuol dire pomodoro Ogm -replica il ministro dell’Agricoltura, Giancarlo Galan in una nota - ha attecchito in modo particolare nella zona di Pachino. Ottimi dunque i pomodori di Pachino – continua il ministro - che nulla dunque hanno a che vedere con il dibattito in corso sul tema degli Ogm dibattito che riguarda le questioni relative alla ricerca e alla sperimentazione.
Direttore Consorzio IGP: attenzione ad esprimersi per “sentito dire”
“Prendiamo atto con moderata soddisfazione del parziale dietrofront fatto dal ministro Galan.” Queste le dichiarazioni del Direttore del Consorzio, Salvatore Chiaramida, che in una nota aggiunge che “se è da irresponsabili rilasciare delle dichiarazioni giornalistiche in forma dubitativa, lo è a maggiore ragione quando a farlo è un Ministro della Repubblica, il quale addirittura si è espresso per “sentito dire”. Una cosa è infatti che i primi semi ibridi di pomodoro ciliegino siano stati immessi sul mercato da una società israeliana, la cui messa a dimora nel territorio pachinese ha trovato il suo habitat migliore per effetto delle condizioni pedoclimatiche e ambientali che hanno fatto si che si ottenesse il “pomodoro più buono del mondo” (come è stato definito recentemente anche da Slow Food); un altro conto è definire “il pachino un prodotto ogm”. Se a tutto ciò aggiungiamo che il riconoscimento IGP è stato concesso proprio dal dicastero che Galan presiede, tra l’altro non solo per il pomodoro ciliegino ma anche per il costoluto e il tondo liscio, si ha l’idea della superficialità di tali dichiarazioni dalle quali ha preso giustamente le distanze anche il presidente nazionale di Coldiretti, Sergio Marini. A meno che, a pensare male, tali dichiarazioni non celino interessi ben precisi che l’avvocato veneto Giancarlo Galan intende favorire.”
I dubbi rimangono sulla finalità della Boutade di Galan, così come è stata definita. A pensare bene però, crediamo che lo spirito sia piaciuto poco alle centinaia di produttori che ogni giorno impegnano le proprie risorse fisiche e finanziarie per garantire la qualità e la genuinità messa in dubbio, lo ripetiamo, dichiarazioni superficiali e da accostamenti di categoria a dir poco fantomatici.
da “il giornaledipachino.com” del 2 Settembre 2010
Condividi
La telepromozione in corso richiede ora una interazione fattiva coi buyers. Saremo presenti nei punti vendita con materiale informativo e pubblicitario avente lo scopo di richiamare, rinforzare e tradurre in un orientamento alle scellte al consumo i messaggi televisivi.
La promozione circola attorno ad un cerchio comunicativo che vede impegnati diversi soggetti, e ora tocca ai responsabili marketing delle nostre aziende il compito di chiudere il cerchio.Il punto vendita è l’anello chiave dove la promozione compie il proprio ciclo di vita. E’ lì che si decide cosa e come comprare, e su questo importantissimo “campo di battaglia” dovremo coinvolgere i nostri parnters commerciali a rendere incisiva l’iniziativa promozionale. Questo ciclo è appena agli inizi, richiederà un lungo rodaggio ma è l’unica strada su cui dovremo imparare a fare correre tutto il nostro lavoro. Il Consorzio sotto questo profilo servirà da apripista: le scelte importanti vanno ora fatte dalle singole aziende associate, alle quali viene oggi dato uno strumento su cui poter fare leva per agire sul proprio potere contrattuale.
Il marchio IGP Pachino deve essere il distintivo utile per orientare il consumatore, il segnale di riconoscimento per fare la propria scelta. Quindi la parola d’ordine dei prossimi mesi sarà: trasformare la notorietà generica del nostro prodotto in un valore aggiunto sul prodotto che circolerà sui mercati. E’ previsto un piano coordinato di materiale informativo da esporre sul punto vendita, fatto di stopper, segnalatori, materiali p.o.p.,banchetti informativi con promoters, e l’ideazione di alcune iniziative a premio.
Condividi
Promuoverne la qualità impareggiabile, favorirne la conoscenza e l’acquisto da parte dei consumatori ed aumentarne la presenza nella Distribuzione Organizzata: sono questi in estrema sintesi i principali obiettivi della campagna promozionale 2007 del Pomodoro di Pachino Igp, che trova nel comprensorio d’origine, compreso tra la provincia di Siracusa (Pachino, Portopalo di Capo Passero e Noto) e parte della provincia di Ragusa (Ispica), condizioni pedo-climatiche estremamente favorevoli ed irripetibili altrove.
Condividi
Interessante convegno nei locali del palazzo dell’agricoltura di Marzamemi sulle risorse agricole e sui finanziamenti che gli imprenditori possono utilizzare per avviare o far crescere un’azienda. Il consorzio Igp Pomodoro di Pachino in collaborazione con il sindaco e l’amministrazione comunale hanno ospitato Dario Caltabellotta, funzionario dell’assessorato regionale all’agricoltura di Palermo. Dopo gli interventi di rito Caltabellotta ha relazionato sulle possibilità di finanziamento o di cofinanziamento che la Regione e la Comunità europea mettono a disposizione per far crescere l’agricoltura e renderla più competitiva.
Condividi
Che le BCC siano, per vocazione, particolarmente vicine alle esigenze del comparto agricolo è cosa risaputa. La storia della BCC di Pachino degli ultimi decenni si intreccia profondamente con lo sviluppo del comparto ortofrutticolo, e ne ha scandito i momenti più delicati del suo sviluppo, cercando di gestirne l’imprevedibile successo commerciale. Un successo che ha trasformato in modo profondo l’economia del territorio, e che ha avuto ripercussioni sociali positive, particolarmente nei comuni di Pachino, Portopalo di Capo Passero e Rosolini.
Questi anni sono caratterizzati da uno scenario che mette a dura prova i sacrifici compiuti dai nostri agricoltori, a causa delle mutate condizioni di mercato conseguenti all’apertura improvvisa e spesso caotica a prodotti provenienti da paesi concorrenti. Il rincaro delle materie prime, il costo del lavoro e una contingenza economica generale non proprio favorevole
hanno generato malumori e incertezza.
Condividi
Braccio di ferro con uno dei colossi alimentari più noti a livello mondiale nel campo della ristorazione per difendere il nome di Pachino e dunque per tutelare i prodotti locali. Ad essere sotto accusa è la nota catena di ristorazione e fast food McDonald’s che ha annunciato di voler usare «pomodori di tipo Pachino» nei menù serviti nei punti vendita della sua catena internazionale.
Condividi
Lettera aperta alle istituzioni regionali e nazionali per ridurre gli ostacoli nel trasporto delle merci fino ai mercati del nord d’Italia, e ridurre lo svantaggio delle produzioni locali rispetto alla concorrenza proveniente da altre regioni italiane ed estere.
Condividi
Una lettera di ringriaziamento inviata dal Consorzio al Ministro Gianni Alemanno per avere disposto i controlli effettuati dall’Ispettorato Repressione Frodi presso le strutture di condizionamento del comprensorio IGP “Pomodoro di Pachino”.
Condividi
Comunicazione inviata alla stampa circa l’avvenuto riconoscimento del Consorzio di Tutela da parte del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali con Decreto del 27 luglio 2006 pubblicato sulla G.U n.184 del 9 agosto e informazioni sulle attività programmate dal Consiglio.
Condividi
Pagina 2 su 2 pagine < 1 2