Ci aspettano mesi di lavoro frenetico, che dovremo spesso svolgere sacrificando tempo prezioso alle nostre singole aziende. Ma ne vale la pena. Questa estate prevediamo una kermesse di due giorni dedicata al nostro pomodoro, capace di attrarre migliaia di turisti che ogni anno visitano il nostro territorio. Sarà anche questo un modo per far rimbalzare il nome del Pomodoro di Pachino su tutte le regioni d’Italia. Il lavoro del Consorzio si svolge su diversi livelli di comunicazione: c’è la comunicazione ai consumatori e ai mercati, fondamentale per incidere sul piano delle vendite; c’è la comunicazione rivolta al territorio, che serve a tutto il comparto agricolo per far capire quanto sia necessario fare forza comune per avere maggiore forza contrattuale; e c’è il lavoro svolto agli associati per spiegare bene cosa il Consorzio può fare per loro, e come potranno giovarsi di una istituzione che ha, tra laltro, l’importantissimo diritto/dovere di vigilare sui mercati per garantire il mantenimento di un alto standard di qualità, perseguire le contraffazioni e le tentate imitazioni, proibire l’uso improprio della denominazione “pomodoro di Pachino” da parte di operatori senza scrupoli. A questo ultimo lavoro penso debba essere rivolta da tutti noi la massima attenzione, perchè ora le regole toccherà a noi saperle farle rispettare, a tutela della nostra immagine.
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