Al via ispezioni e controlli di qualità

Le frodi alimentari sono in forte aumento, danneggiando il consumatore al quale viene negato il diritto alla corretta informazione su quanto gli viene portato in tavola,  e il produttore al quale viene negato il margine di reddito spettante dal suo impegno sul fronte della qualità certificata.

A ciò va aggiunta una generale disinformazione, spesso basata sulla circolazione di luoghi comuni, che vogliono ad esempio far coincidere il nome “Pachino” con una certa tipologia di pomodorino (ma Pachino non è un sinonimo di pomodoro, semmai un toponimo che indica una specifica provenienza geografica).
I controlli che si intende avviare avranno quindi vari scopi:
1) di migliorare l’informazione sulla distribuzione, mettendo in guardia gli operatori cira i corretti criteri per individare la provenienza certa del nostro pomodoro di Pachino e dai pericoli inerenti nel dare comunicazioni al consumo distorte e fraudolente;

2) di scoraggiare gli operatori che perseguono politiche spregiudicate di vendita, apponendo il nome “pomodoro di Pachino” in prodotto generico che non ha i requisiti per tale fregio. In questo caso le multe anche molto salate previste per legge costituiranno un elemento di dissuasione di sicura efficacia.


imageLEGGI LE DICHIARAZIONI DELL’AVV. GIUSEPPE GAMBUZZA