Occhio di riguardo al circuito della ristorazione nazionale

imageTra le tante iniziative che il Consorzio di Tutela ha in programma, mi pare sia venuto il momento di dare inizio ad una incisiva operazione di sensibilizzazione verso il cosiddetto circuito HoReCa (Hotel, Ristoratori e Catering), che rappresenta un prezioso segmento di distribuzione nazionale su cui vale la pena di puntare, al di là dei classici circuiti di vendita tradizionali.

Come tutti sanno, ogni giorno in Italia decine di migliaia di ristoratori propongono ricette a base di non meglio precisato “pomodoro Pachino”, per fare fronte ad una domanda e ad un gradimento dei consumatori che oramai ha assunto proporzioni davvero importanti. E’ superfluo sottolineare come quasi sempre viene offerto al pubblico pomodoro di altra provenienza geografica, spacciato impropriamente per “pomodoro pachino”, sia per cattiva informazione che spesso per puro calcolo economico, effettuando una vera e propria frode a danno del consumatore finale.

Avviare una campagna di informazione sui ristoranti, unitamente all’avvio di adeguati controlli qualità da parte degli agenti vigilatori preposti dal Consorzio è sicuramente l’inizio di un capillare lavoro di sensibilizzazione al consumo che non potrà che tradursi in una importante ricaduta economica per i produttori di Pachino.

E’ questo forse uno dei rari casi in cui l’attività di tutela e promozione propria del Consorzio di Tutela può direttamente tradursi in un vantaggio commerciale per le aziende di produzione, e che dovrebbe far riflettere chiunque tende a sottovalutare l’azione del nostro Consorzio.

Cominceremo dai nostri ristoratori, i primi utilizzatori - durante la stagione estiva - di una domanda di “pomodoro di Pachino” che fa parte intregrante dell’offerta turistica odierna, che unisce in un binomio indissolubile territorio ed eccellenze gastronomiche locali. Chiederemo loro di aderire ad un circuito di operatori che si impegnano a offrire sul piatto solo autentico pomodoro di Pachino, quello certificato dal marchio IGP.

Marco Schembari

Responsabile Marketing