Più informazione sul territorio
C’è un lavoro di comunicazione sul territorio su cui siamo appena agli inizi. Non parlo della pubblicità istituzionale, quella che passa dai media nazionali e dalle riviste specializzate, che sono destinate ai milioni di potenziali clienti presenti sul mercato.
Parlo piuttosto di quella fitta rete di conoscenze ed informazioni che circolano tra le gente della nostra zona, e che dovrebbero fare parte ingrante del nostro corredo culturale, della nostra mentalità di popolo tradizionalmente ospitale e aperto verso i visitatori, della nostra preparazione individuale come abitanti di un territorio di grande valore antropologico.
E’ un lavoro che richiede impegno continuo e presenza diffusa sugli organi di informazione: la stampa locale, i free-press, i siti internet, il mailing, fino ai dispositivi segnaletici per indicare “dove” trovare il nostro pomodoro di qualità: nelle aziende di produzione, nei ristoranti.
Il vero amplificatore naturale del nostro prodotto di qualità è fatto dal passaparola della gente che è testimone di valori, esperienze e conoscenze locali. Su questo passaparola è cresciuta, più di quidici anni fa, l’ottima reputazione del nostro pomodoro sui mercati, e su questa ancora oggi dobbiamo puntare per un radicamento di questo “know how” presso la gente che sul pomodoro lavora ogni giorno.
Guai a quel territorio che non è capace di sapere parlare in modo completo ed esauriente delle proprie risorse.
Siamo noi stessi il migliore biglietto da visita per il nostro territorio, e quindi ricordiamoci sempre di sapere elogiare i nostri prodotti, i nostri piatti, le nostre tradizioni locali, la nostra storia.
Stiamo creando un team di lavoro che vedrà uniti gli operatori locali dell’informazione nel veicolare in modo adeguato l’immagine del nostro territorio. Le professionalità non mancano. Basta solo imparare a collaborare.
Paolo Meli
Responsabile Relazioni esterne