Il progetto di riqualificazione delle piccole aziende agricole di produzione

imageIl Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino è giunto ad una delle sue fasi più delicate, ovvero quella di sensibilizzare alla cultura della qualità gli operatori e gli attori del comparto agricolo in cui opera. Mentre l’attività pubblicitaria istituzionale prosegue nel suo percorso cercando di raggiungere il proprio target di riferimento (il consumatore finale del nostro pomodoro IGP) utilizzando i canali e i media specifici (televisioni, riviste di settore, pubblicità esterna, etc), rimane ancora un intero piccolo universo di soggetti altrettanto importanti della filiera, ai quali va rivolta una costante opera di aggiornamento, sensibilizzazione ed informazione.

Sono le aziende del nostro territorio, sono gli agricoltori, gli agronomi, i consulenti e i professionisti che ruotano intorno al mondo della produzione locale, sono gli operatori turistici del nostro territorio: insomma la nostra gente. Sono loro i protagonisti di una nuova era del pomodoro di qualità, e senza la loro partecipazione attiva e consapevole la mission del nostro Consorzio è destinato a rimanere un progetto astratto.
Da questi presupposti nasce l’idea di questo progetto, nato per il territorio, a favore del territorio e portato avanti con i soggetti istituzionali che il nostro territorio rappresenta: il Comune primo fra tutti.
Le difficoltà del periodo che stiamo attraversando richiede uno sforzo collettivo di collaborazione, e fortunatamente l’Amministrazione Comunale ha dato un segnale forte di disponibilità finanziando gli interventi di questo progetto.

Ecco i punti fermi della nostra programmazione sul territorio:

a) i piccoli produttori agricoli hanno bisogno di aiuti concreti e tangibili per essere incoraggiati ad intraprendere il percorso della qualità IGP;

b) gli imprenditori locali devono capire che l’aggregazione è la chiave della sopravvivenza sui nuovi mercati, e che le produzioni orticole generiche non possono sostenere la concorrenza;

c) tutti gli operatori locali devono conoscere, diffondere e difendere le eccellenze del proprio territorio, valorizzandone la presenza al consumo, incoraggiandone la distribuzione locale, rafforzandone la reputazione;

d) le produzioni di eccellenza come il nostro pomodoro a marchio IGP sono parte essenziale dell’identità del territorio e dell’offerta turistica locale.

Queste le iniziative delineate dal progetto:

a) istituzione di un fondo a sostegno delle piccole imprese operanti nella delimitazione geografica dell’IGP Pachino, operanti solo nel settore della produzione (e non della commercializzazione) che si impegnano a produrre o a incrementare quantità di pomodoro a marchio IGP, nel rispetto del nostro disciplinare.

b) una serie di azioni per il circuito della ristorazione turistica affinchè il nostro prodotto diventi il vero protagonista della cucina locale e non, intercettando la domanda di autentico pomodoro di Pachino che i flussi turistici rivolgono al nostro territorio.

c) L’istituzione di un appuntamento estivo fisso dedicato al pomodoro di Pachino IGP sarà l’occasione per i tanti operatori del settore di incontrarsi, scambiarsi esperienze ed opinioni, confrontarsi con le mille problematiche comuni in una atmosfera di cordiale intrattenimento.

d) interventi sulla toponomastica e la segnaletica locale per rendere visibile il marchio IGP Pomodoro di Pachino sul territorio che ne costituisce l’origine geografica, al fine di rafforzarne l’identificazione collettiva.

e) avviare attività di controllo per scoraggiare l’uso improprio del nome “pomodoro di Pachino” presso esercizi commerciali e locali pubblici, grazie ad attività di sorveglianza e repressione frodi.

Chiediamo alle associazioni di categoria, agli enti pubblici e agli operatori dell’informazione locale di starci vicini, poichè questo progetto pilota possa diventare un modello di sviluppo locale per il futuro.

 

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