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Marketing territoriale

imageLa promozione del nostro prodotto, legato com’è al territorio dal quale deriva la propria unicità, passa necessariamente per il territorio.  Il marketing agroalimentare, d’altra parte, è per sua natura marketing territoriale orientato alla valorizzazione dei prodotti tipici. Sotto questo profilo il Pomodoro di Pachino è diventato da tempo un traino importante per la valorizzazione di altre importantissime produzioni agroalimentari locali, primo fra tutti il Nero d’Avola DOC che proprio in questa terra trae le proprie origini storiche quale vitigno autoctono, e secondariamente i prodotti ittici. L’ortofrutta rimane il settore principale di riferimento, anche per l’importanza in termini economici, di questa zona. Un prodotto che mutua col pomodoro similari proprietà organolettiche, e da diversi anni in fase di istrutoria per il riconoscimento del marchio IGP è il Melone di Pachino. Anche questo spicca tra i prodotti concorrenti per l’elevato grado brix, l’importante contenuto di antiossidanti, la serbevolezza, la croccantezza della polpa e il colore intenso dei suoi frutti.
La strategia di promozione del nostro prodotto mira a raggiungere un segmento di mercato che tendezialmente sfugge alle logiche della grande distribuzione organizzata, e sotto molti punti di vista il pomodoro di Pachino andrebbe considerato più che un ortaggio da mensa che i competitors contrastano con politiche di prezzo aggressive, una vera e propria specialità agroalimentare da proteggere e da riscoprire in termini di legame profondo con il territorio d’origine. Le quantità prodotte, e la stessa tecnica di coltivazione basata sulle basse rese escludono il pomodoro di Pachino al confronto del prezzo con i pomodori generici, costringendolo ad un costo di partenza al produttore leggermente superiore rispetto ai pomodori provenienti da altre aree e coltivati con sistemi tradizionali.

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La valle del sapore

imageIl legame tra il nostro pomodoro e il territorio di produzione sta alla base del concetto di unicità che lo contraddistingue. E’ stato accertato che i fattori di successo dell’autentico pomodoro di Pachino derivano dal livello di salinità delle acque irrigue, dal livello di esposizione ai raggi solari, che in questa area si attestano ai massimi livelli d’Europa, dalle temperature molto miti che solo in questa ristretta zona si verificano ad opera di un microclima molto circoscritto e su cui incidono particolarissime condizioni metereologiche, collegate alla conformazione geomorfologica locale.
E’ un territorio particolarmente vocato per le produzioni agricole, dove l’ortofrutta riceve per via del tutto naturale consistenti quantità di potassio, vitamina A e vitamina C.  Quella che oramai viene chiamata “la valle del sapore” custodisce la chiave del proprio successo in una relazione inscindibile col territorio di origine.

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Ambiente e territorio

imageIl territorio dell’area di Pachino può essere diviso in due aree geografiche diverse fra loro:

la prima zona comprende tutta la fascia costiera che dall’Isola di Vendicari arriva a Santa Maria del Focallo, con una larghezza media di circa 8 km. Trattasi di un terreno pianeggiante, con rilievi non superiori ai 50 metri, con terreni di costituzione calcarea argillosa. la secondada zona comprende tutto il restante territorio; è abbastanza omogenea ed è caratterizzata da terreni calcarei con punte altimetriche non superiori ai 600 metri.

I terreni

Di ottima fertilità, dalla composizione misto calcareo argillosa, costituiscono la struttura ottimale per la coltivazione dell pomodoro. Sono generalmente esposti ad Est, a Sud e ad Ovest, il che consente un migliore sfruttamento dell’energia solare.

Clima

Il clima è temperato arido, tipico del mediterraneo, caratterizzato da lunghe estati calde e siccitose ed inverni miti (Temperatura massima: 30,5 gradi ad Agosto; temepratura minima: 9,1 gradi in Febbraio). La vicinanza del mare determina una mitigazione del clima ed una scarsa frequenza delle gelate invernali-primaverili.

Precipitazioni

Com’è tipico della aree mediteranee, l’andamento delle precipitazioni consiste nella concentrazione di saltuarie piogge nel semestre autunno-inverno ed in periodi di prolungata siccità per il periodo primaverile ed estivo. (valore medio: 443 mm di pioggia annui).

Luminosità

Il comprensorio (localizzato intorno al 64°-65° parallelo) è esposto ad una radiazione glbale superiore di circa il 30ù% rispetto alle zone limitrofe. Recenti studi hanno dimostrato che il comprensorio della Zona Sud della provincia si Siracusa (Pachino in Particolare) ha il livello superiore di luminosità e di intensità radiante più alto d’Europa.

Rete idrografica

Nel territorio non troviamo veri e propri corsi d’acqua, bensì qualche canale di deflusso delle acque meteoriche. çungo la costa sono allineate alcuna aree umide protette (Vendicari, Morghella, Ciaramiraro, Cuba e Longarini), le cui acque non sono sfruttabili a fini agricoli a causa dell’elevata salinità, ma costituiscono condizioni favorevoli per l’ospitalità dei flussi di uccelli migratori. L’unica risorsa idrica è rappresentata dalle falde sotterranee, che grazie alla permeabilità dei terreni vengono rimpinguate ogni anno durante i periodi piovosi (Ottobre-Marzo).

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Ubicazione geografica

imageAnticamente Pachino era il nome con cui si veniva indicato nelle carte geografiche l’estrema area sud orientale siciliana, abitata sin dalle epoche preistoriche. Oggi la città di Pachino è situata nell’estremo sud est della Sicilia, a 51 chilometri da Siracusa. I comuni limitrofi sono: Noto a nord, Portopalo di Capo Passero a sud e Ispica a ovest. Posta a 65 metri sul livello del mare, nella parte sud-orientale della provincia di Siracusa, a cavallo del mar Mediterraneo e dello Ionio, ha un clima dolcissimo dall’autunno alla primavera, un cielo sempre terso nel corso dell’intero anno ed un clima caldo in estate. Da sempre area particolarmente dedita alle produzioni agricole gode dei benefici di un microclima arido che lo circoscrive e lo caratterizza in modo deciso, influenzato dalle vicine coste ioniche e mediterranee. Un’indagine della Unione Europea del 2001 l’ha definita la città più assolata e con il cielo più limpido e terso dell’intera Comunità Europea. Si raggiunge uscendo dall’autostrada Siracusa/Gela all’altezza di Noto o di Rosolini, per poi proseguire verso sud per circa 20 chilometri.

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Il legame col territorio di origine

imageQual’è il legame che vincola le caratteristiche del pomodoro col territorio di produzione?  Ecco in breve alcune delucidazioni sul comune più assolato d’Italia (ENEA), e sul modo in cui le caratteristiche pedoclimatiche del territorio si ripercuotono positivamente sulle caratteristche delle coltivazioni agricole.

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Il team di lavoro

Il team di lavoro attualmente operativo è formato da: Sebastiano Fortunato (Presidente), Salvatore Chiaramida (Direttore), Giuseppe Gambuzza (Ufficio Legale), Marco Schembari (Marketing e coordinamento), Armando Roncaglia (Comunicazione e pubblicità), Paolo Meli (Internet, nuovi Media e Ufficio Stampa), Maria Impera (Segreteria)

Il Comitato promotore

Sono i cinque responsabili dell'attuale piano operativo del Consorzio: Sebastiano Fortunato (Fortunato srl), Salvatore Chiaramida (O.P: Faro), Nello De Luca (Tre A), Corrado Petralito (O.P. Faro),Corrado Cugno. (La Soleada)

Cariche sociali

La compagine attuale del Consorzio è formata dai seguenti componenti: Sebastiano Fortunato (Presidente), Pavan Massimo (Vicepresidente cat. Confezionatori), Criscione Salvatore (Vicepresidente cat. produttori) Salvatore Chiaramida (Direttore), Agnello Sebastiano (Consigliere), Cultrera Carmelo (Consigliere), Fortunato Joe (Consigliere), Pezzino di Geronimo Angelo (Consigliere), Sipione Giuseppe (Consigliere), Barrotta Giorgio(consigliere) Vincenzo Bordonaro (Presidente Collegio dei Revisori), Giancarlo Barone (Sindaco effettivo), Giuseppe Lorefice (Sindaco effettivo), Catania Corrado (Sindaco supplente), Anna Brunetti (Sindaco supplente).


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