Il nostro pomodoro può essere sicuramente definito bene “funzionale” ,cioè un bene che contribuisce all’alimentazione positiva con caratteristiche di prevenzione di malattie, conservazione dello stato fisico e contribuzione di fattori energetici adeguati sia per attività fisica che intellettuale. Esso, infatti, contiene degli ingredienti importantissimi per una dieta equilibrata e salutare; a tal fine si riporta qui uno stralcio della ricerca effettuata dall’Università di Catania nell’ambito del Progetto POM denominato -Qualificazione dei prodotti tipici per migliorare la competitività della produzione agroalimentare meridionale.
“RISULTATI TRASFERIBILI ALLE STRUTTURE DI DIVULGAZIONE”
Il residuo secco si attesta in tutto il corso dell’anno su valori elevati e non è mai inferiore al 6,9%, e parallelamente si riflette in un tenore elevato in zuccheri (> 3,62 g/100g) ed acidi organici che contribuisce al peculiare profilo organolettico del pomodoro di Pachino.
Nel corso di tutto l’anno si osservano livelli elevati di vitamina C (>31mg/100g) e di vitamina A (>87 RE). Nei campioni analizzati a 100g di pomodoro corrisponde un apporto di vitamina C superiore al 70% del livello di assunzione giornaliera raccomandato (45 mg), ed uno di vitamina A compreso tra il 12 ed il 25% del livello raccomandato (700 RE).
Il contenuto di licopene è risultato notevolmente elevato in tutti i periodi dell’anno e in bacche ad un grado di maturazione corrispondente a quello in cui vengono usualmente commercializzate non è mai inferiore a 7000 mg/100g. Il confronto con altre varietà di pomodoro evidenzia valori più elevati nel pomodoro di Pachino, ad eccezione del caso di pomodori ad uno stadio di maturazione particolarmente avanzato.
Nei mesi più caldi (luglio) si osserva il contenuto minimo di licopene; a ciò possono contribuire le temperature relativamente elevate nella fase di maturazione.
Si confermano anche nel pomodoro di Pachino livelli di quercetina analoghi a quelli riscontrati in altre varietà di pomodori ciliegia (ad es. cv Paloma) e più elevati rispetto quelli osservati in pomodori a bacca medio-grande.
L’insieme delle considerazioni riassunte conferma che gli specifici attributi relativi al valore nutrizionale e al potenziale salutistico del pomodoro di Pachino possono costituire il presupposto per una adeguata valorizzazione della sua immagine commerciale che faccia leva anche su questi aspetti innovativi della qualità dei prodotti ortofrutticoli.”