Uno dei fattori principali per cui il Pomodoro di Pachino si è conquistato una ottima reputazione su tutti i mercati è quello delle sue proprietà organolettiche, che si riassumono in tre caratteristiche principali: il sapore, la consistenza della polpa, la lucentezza del frutto. Il secondo fattore, ovvero la serbevolezza e la resistenza post raccolta, è una caratteristica che da una parte ne ha determinato la fortuna commerciale, dall’altra contribuisce a distinguere il nostro pomodoro dalle altre tipologie in commercio, intrecciandosi favorevolmente con le sue proprietà organolettiche.
• Il sapore
e’ il punto di forza del nostro pomodoro. La sapidità del nostro pomodoro è in parte derivata dalla salinità delle acque utilizzate per l’irrigazione, in parte dagli zuccheri contenuti nei suoi frutti.
Prescindendo dalle tipologie di pomodoro (ciliegino, costoluto, tondo liscio o grappolo) il pomodoro di Pachino è eccezionalmente saporito. Può variare in acidità e quantità zuccherina, in un blend di sapori che dipendono dalla stagione e dall’area di produzione, ma si stacca in modo netto da altri prodotti analoghi presenti sul mercato, e ne costituisce la differenza sostanziale.
• la consistenza della polpa
Croccante e consistente, il pomodoro di Pachino ha una consistenza della polpa assolutamente superiore. Caratteristica derivata anch’essa dall’incidenza dei fattori climatici, dalla natura del terreno, dalla qualità delle acque irrigue e dall’esposizione alla luce del sole sulla pianta. La consistenza e la serbevolezza della polpa ne fanno un prodotto gradevole al palato, gustoso e appetibile, in poche parole: più buono.
• la lucentezza del frutto
La buccia dei nostri pomodori è particolarmente spessa e dura. In essa è il segreto della elevata conservabilità dei frutti, e tale caratteristica è visibile ad occhio nudo in quanto restituisce un effetto di lucentezza inconfondibile, che contribuisce a renderlo attraente sulla tavola.