CORONAVIRUS: IL CONSORZIO DI PACHINO IGP ASSICURA LA TUTELA DI TUTTA LA FILIERA

La pandemia dovuta al Covid 19 sta mettendo a dura prova le catene produttive, ma il Consorzio del Pomodoro di Pachino IGP sta garantendo le sue forniture alla GDO. Il tutto nel rispetto delle condizioni lavorative dei propri dipendenti e con la garanzia di dispositivi di protezione individuale. Sicurezza, tracciabilità e sostenibilità – grazie anche alla tecnologia Blockchain e all’impiego di packaging e imballaggi sostenibili – sono i presupposti sui quali il Consorzio basa da sempre il proprio lavoro.

Pachino (SR), 1 aprile 2020 – “Sicurezza e tutela di tutta la filiera produttiva prima di ogni cosa” – commenta Salvatore Lentinello, Presidente del Consorzio del Pomodoro di Pachino IGP, intervenendo in merito all’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia del Covid 19 che il nostro paese si sta trovando ad affrontare. “La catena produttiva, logistica e distributiva del distretto IGP Pomodoro di Pachino è riuscita a garantire le forniture ai propri clienti della GDO per fare fronte alle richieste dei nostri consumatori fidelizzati; il tutto è avvenuto nel rispetto delle condizioni lavorative dei dipendenti, ai quali i datori di lavoro hanno assicurato la fornitura di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti e disinfettanti). Nel corso delle attività lavorative precisiamo che sono rispettate le distanze imposte dall’emergenza (almeno un metro) e che i locali sono sanificati con regolare periodicità. Al personale, a cui va un particolare ringraziamento per l’impegno profuso in questo momento di emergenza, viene poi sempre assicurato un opportuno e adeguato periodo di riposo”.

Sicurezza prima di tutto quindi. In questi giorni più che mai indispensabile per preservare non solo tutta la filiera agricola, ma anche la salute della cittadinanza e della collettività. La grave emergenza sanitaria richiede ancora più tutela nei confronti dei consumatori, non solo con prodotti agroalimentari di qualità, ma anche con controlli particolarmente attenti e capillari in merito alla sicurezza.

“In questo momento storico così difficile – prosegue Lentinello – riteniamo più che mai necessario proseguire le nostre attività – rispettando tutte le norme messe a punto dal Governo – e fornire assistenza ai produttori garantendo la sicurezza dei prodotti e intensificando i controlli necessari a vigilare sul mercato, affinché non si verifichino irregolarità, speculazioni o contraffazioni”.

In questo senso il Consorzio di Pachino è già attivo con l’utilizzo della tecnologia Blockchain, di cui si serve per tracciare, con la massima trasparenza, le sue coltivazioni, la qualità dei prodotti finali e le condizioni di lavoro. Il consumatore finale, proprio a garanzia della sicurezza alimentare, ha accesso – tramite un semplice QR code – a tutte le informazioni sul prodotto, rendendo così immediatamente trasparente tutta la filiera.

“Si tratta di una tecnologia – precisa il Direttore Sebastiano Barone – che da quest’anno, già prima che scattasse l’allarme Covid 19, abbiamo ottimizzato con la Pmi innovativa EZ Lab, pioniera nell’applicazione della Blockchain per l’agrifood, attraverso il suo partner locale TechNrgy srl, per tracciare i nostri pomodori dal campo al supermercato e combattere così le contraffazioni e le sofisticazioni alimentari, garantendo sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale”.

Per quanto riguarda quest’ultima, l’impegno del Consorzio si concretizza nel packaging sostenibile utilizzato a partire dall’inizio della campagna di produzione di quest’anno, realizzato in cartone e ricoperto con film PLA biodegradabile al 100% ricavato dal mais.

Il Consorzio di tutela del pomodoro di Pachino IGP è un ente senza scopo di lucro riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole pensato per valorizzare e tutelare la reputazione e il mercato dell’autentico pomodoro di Pachino e difenderlo dai tentativi di contraffazione commerciale, per mezzo di adeguate azioni legali, su scala nazionale e oltre.